SI’ allo sciopero dei calciatori

Lo so che vi avevo promesso un articolo sul Doctor Who, ma ora c’è questo argomento che, ora che la notizia è ufficiale, mi preme di parlare.
Più o meno il 99% di voi non sarà d’accordo con il titolo del post, il rimanente 1% ha avuto la pazienza di aspettare di leggerlo prima di chiuderlo. Questo post è tutto per voi 1%!

Dato che siamo in Italia, e in Italia il calcio è diventato lo sport nazionale dai tempi del fascismo (so di che parlo, ci ho fatto la tesina alle superiori!), tutti sanno che i giocatori della Serie A hanno deciso di incrociare le braccia e di scioperare per la prima giornata di campionato finchè non si firmerà il contratto collettivo dei calciatori. Ma perchè i calciatori non firmano?

I calciatori non firmano perchè sono in disaccordo su 2 punti del contratto collettivo proposto dalla Lega Calcio: il punto 4 e il punto 7.
Sul punto 4 i calciatori chiedono che le società contribuiscano al pagamento del contributo di solidarietà chiesto dal governo. Qua, non avendo recepito molte informazioni, vado a interpretazione: i giocatori chiedono che non siano loro a dover pagare tutta la parcentuale di tassazione di tasche loro, ma le società contribuiscano mettendo una parte per conto loro che verrà detratta dalla busta paga totale. Questo a causa dei sempre più crescenti casi di ritardi o addirittura mancati pagamenti di stipendi da parte di alcune società, il motivo che ha causato anche lo sciopero dei calciatori spagnoli.
Sul punto 7 i calciatori reclamano sul trattamento dei giocatori fuori rosa: loro chiedono di allenarsi comunque con i compagni di squadra, la Lega preferisce rimanere alle condizioni attuali, ovvero con i calciatori che possono usufruire delle strutture della squadra, ma non si allenano insieme ai compagni e in orari diversi rispetto a loro.

Personalmente mi trovo d’accordo con il primo punto, perchè così agevola il pagamento della tassa e nessuno ne risente, e in parte in disaccordo con il secondo, perchè se un giocatore viene messo fuori rosa vuol dire che non rientra nei piani della società e quindi della squadra, e quindi non ha motivo di allenarsi con la squadra perchè, seppur informalmente, non ne fa parte.

Al di là di quello che penso io, non capisco perchè il 99% delle persone pensa che sia solo per i soldi: loro sono dei professionisti dal momento in cui vengono pagati per fare quello che fanno. E ogni professionista ha diritto di farsi sentire se c’è qualcosa che non va nelle loro condizioni di lavoro, sia se guadagna 800 euro al mese, sia se ne guadagna 2 milioni (anche se in Serie A non li prende nessuno).

Detto questo, molte squadre si sono organizzate con varie amichevoli per sopperire alla mancata giornata di campionato. Vediamo se riesco a organizzarmi coi miei amici per andare a vedere InterChievo, anche se la vedo MOLTO dura…

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Pubblicato il 26 agosto 2011, in Calcio con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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