Logos March Madness – Round of 32

Riprende la Logos March Madness o, come recita il tabellone, il TARDIS Tournament Challenge. Pronti a partire per il Round of 32, che possiamo italianizzare con i sedicesimi di finale.
Ricordo che le scelte sono totalmente personali e soggettive, non intendo dare nessun giudizio oggettivo, dato che sceglierò con l’occhio dell’appassionato, non del grafico.
Non perdiamoci in ulteriori indugi e via con le sfide!

Nel tratto questi due loghi sono molto simili: sia quello degli Hilltroopers sia quello degli Huskies hanno un tratto molto moderno e una rilevante importanza ai bordi, con i colori che richiamano quelli della squadra. Ma è impossibile resistere a quel bel cagnolone. Connecticut entra tra le Sweet Sixteen!

Mi sembra una sfida molto “americana”. Il logo degli Shockers mi richiama gli sterminati campi di grano e i relativi cerchi che qualche contadinotto reclama di aver visto fare a qualche extraterreste. Quello degli Aggies, ovviamente, mi porta alla mente il più classico dei cow boy. Ma anche se l’uomo col lazo è veramente ben fatto, preferisco la semplicità  delle due spighe di grano. Wichita State entra tra le Sweet Sixteen!

Mi piacciono particolarmente i loghi che coinvolgono degli animali, specie se sono animali possenti. In questo caso, il bufalo dei Buffaloes e l’orso dei Bears, sono molto ben rappresentati. Ma, oltre alla preferenza tra le due bestie, c’è anche quella per la combinazione cromatica. Baylor entra tra le Sweet Sixteen!

Ho già accennato della mia poca simpatia per i diavoli, e qui la confermo: per me qui i Blue Devils hanno poche speranze contro i Fighting Irish. Notre Dame entra tra le Sweet Sixteen!

Il logo degli Spartans è davvero semplice e immediato. Ma contro il logo dei Tigers non regge il confronto: la tigre balzante è troppo mitica. Memphis entra tra le Sweet Sixteen!

Questa è una bella sfida. I due loghi sono molto diversi tra loro, ma entrambi sono ben realizzati. Quello dei 49ers è molto semplice, ma allo stesso tempo particolare per la sua grafica. Quello dei Cardinals è molto aggressivo e con un bel font per il nome del college. Tra i due preferisco la semplicità del primo. Long Beach State entra tra le Sweet Sixteen!

Due loghi dalla composizione molto classica: quello dei Rams è il tipico esempio di logo in cui è l’animale simbolo il protagonista principale; quello dei Golden Eagles mette al centro il nome del college, con le iniziali a fare da protagonista. Anche in questo caso, premio la combinazione di colori. Colorado State entra tra le Sweet Sixteen!

Questi due loghi hanno la stessa e identica composizione: forma ovale e il profilo destro dell’animale simbolo. Per cui, dovendo valutare grafica e colori, ci sono pochi dubbi. Missouri entra tra le Sweet Sixteen!

Due loghi molto semplici. Per la combinazione di colori vincono gli Orange, ma se si deve sommare anche la grafica i Wildcats guadagnano un bel pò di punti. Kansas State entra tra le Sweet Sixteen!

Molto semplici nella costituzione, ma allo stesso tempo sono molto caratteristici questi loghi. Basandomi sul puro gusto personale, preferisco premiare i Badgers, sia per la scelta della mascotte (il tasso non è proprio il simbolo che sceglierei), sia perchè il logo dei Commodores mi ricorda una stelletta da sceriffo. Wisconsin entra tra le Sweet Sixteen!

I Bonnies trovano la strada spianata in questo turno: anche se il logo dei Bearcats è molto iconico e ben fatto, non riesce a reggere il confronto. St. Bonaventure entra tra le Sweet Sixteen!

Classicità contro innovazione: questo il tema di questa sfida. Il logo dei Mountaineers è molto iconico, con una combinazione di colori vincente; quello dei Greyhounds ha uno stile fresco e attuale, con una grafica molto moderna. In questo confronto premio lo stile classico. West Virginia entra tra le Sweet Sixteen!

Loghi praticamente identici nella composizione, per cui il metro di giudizio si baserà su grafica e colori. Se nella prima Crimson Tide vince a mani basse, per la seconda i Catamounts acquisiscono un grosso vantaggio. A parità, faccio passare i felini per la giusta proporzione tra mascotte e iniziale del college. Vermont entra tra le Sweet Sixteen!

Due loghi piuttosto semplici e ben realizzati, che per questo rendono ardua la scelta. Quello dei Golden Bears riprende la tipica scritta old style, tipica soprattutto del baseball; quello dei Bobcats ha un’ottima costruzione, con il nome del college a fare da sfondo al volto della lince. Personalmente, a questo giro preferisco far avanzare il più moderno tra i due. Ohio entra tra le Sweet Sixteen!

Ed ecco che si ripresenta la mia avversione per i loghi che raffigurano i bulldos. Quello degli Hoyas non ce la fa a convincermi, ma va detto anche che il logo degli Aztecs ha il suo fascino. San Diego State entra tra le Sweet Sixteen!

Due loghi molto classici e storici. C’è da dire però che il logo dei Gaels ha un grosso vantaggio: quello dei Jayhawks è davvero poca roba. St. Mary’s entra tra le Sweet Sixteen!

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Pubblicato il 13 aprile 2012, in Basket con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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