Delirium

Ellie Goulding riesce a sorprendere sempre per quanto innalzi sempre di un livello, lavoro dopo lavoro, il suo status di cantante pop.

Ellie Goulding

Pop nello stretto significato del termine: popolare nel modo in cui le sue canzoni si rendono apprezzabili ad un pubblico sempre più vasto, pur mantenendo uno stile unico e facilmente identificabile.
In “Halcyon”, il disco precedente pubblicato nel 2012, la cantante britannica era passata ad uno stile molto intimo, quasi aulico, nell’interpretare i brani e nell’usare arrangiamenti altrettanto intensi. Con “Delirium” Ellie si abbandona alle note electro pop della scena musicale di questi ultimi anni, non senza aggiungere il proprio tocco: ritmiche calzanti e melodie ricercate che hanno caratterizzato i suoi primi lavori, quelli con cui poi si è presentata al pubblico.

Ellie Goulding Cover DeliriumVentuno brani sembrano molti al giorno d’oggi per un album di inediti, anche se tra di loro ad ammorbidire ci sono i singoli di lancio “Love Me Like You Do” (inserito nella colonna sonora di “50 sfumature di grigio”) e “On My Mind”. Il passaggio dal precedente stile sonoro a questo è piuttosto alleggerito perchè supportato dalla “Intro”, che concretizza la transizione e proietta sulla prima canzone del disco “Aftertaste”.
Le tematiche bene o male sono sempre le stesse: amore, amicizia, ribellione, sensazioni, emozioni che combinate con il ritorno al vecchio stile musicale dà la sensazione di un ritorno al passato in piena regola. Così non è, perché lo stesso stile, così come la voce, ormai hanno acquisito una maturità innegabile ed apprezzabile. Una crescita che era palpabile già dai primissimi brani pubblicati e che ora è realtà.

Tra le canzoni presenti, quelle che segnalo sono:
-“Don’t Need Nobody”, per il ritmo calzante ma compassato ed un ritornello che si stampa nella mente;
-“Devotion”, per come sintetizza al meglio la fusione tra la vecchia e la nuova Goulding, un electro pop basato su un giro di chitarra classica;
– “I Do What I Love”, per l’audacia di creare una canzone dai connotati diversi dal classico pop: è divertente sentire come si riesca a creare una canzone orecchiabile prendendo spunto ad uno stile indianeggiante.

Consigliato, consigliatissimo, superconsigliatissimo “Delirium”. L’ultimo disco di Ellie Goulding ha tutto e, cosa più importante, può essere ascoltato ovunque: in casa, in macchina, in viaggio suona sempre perfetto per accompagnare qualsiasi momento.
Pure, come nel mio caso, in un turno di lavoro.

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Pubblicato il 15 novembre 2015, in Musica con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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