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Vynil Sellout – Maggio 2017

Un nuovo mese volge alla conclusione e come sempre il Vynil Sellout fa capolino su questo blog.

Per chi ha voglia di musica nuova o di scoprire qualcos’altro su alcune delle canzoni del momento, questo terzetto è ciò che fa per loro.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout Ariana Grande Cashmere Cat Quit Il campione a perdere tempo Danti Paramore Told You So

1- Quit – Cashmere Cat ft. Ariana Grande Tra i nuovi produttori musicali si sta facendo spazio Cashmere Cat, dj norvegese che risponde al nome di Magnus August Høiberg. Il brano è estratto dal suo primo album registrato in studio e vede la collaborazione di Ariana Grande. Non è la prima collaborazione tra il produttore e la cantante, che già hanno pubblicato due canzoni con i loro nomi (“Adore” e “Be My Baby”). La particolarità di questo brano è quella di unire la voce unica di Ariana Grande, melodiosa e potente come poche, con i ritmi chill house che conquistano le radio. Lavoro eccellente.

2- Il campione (a perdere tempo) – Danti Un titolo che per me è come un mantra, ma senza questo non potreste avere questi preziosi consigli..! Danti torna sulle scene con una serie di singoli, tra cui spicca questo. Base prodotta da Luca D’Angelo & Domix, è una canzone rap che oltre a farti pensare alle parole è anche ballabile. Molto divertente il contatore in alto a sinistra nel video: per scoprire a cosa si riferisce, non vi resta che guardarlo tutto fino alla fine!

3- Told You So – Paramore I Paramore sono tornati! Il gruppo di Hayley Williams ha dovuto subire un’altra perdita, quella del bassista Jeremy Davis. Durante le lavorazioni dell’ultimo album “After Laughter” però è tornato il batterista Zac Farro, che lasciò il gruppo nel 2010 per farvi ritorno adesso. Se la formazione della band non conosce pace, la loro musica è in continua evoluzione. La loro struttura di base rimane rock, ma hanno accettato al suo interno influenze pop con la annessa strumentazione elettronica. Il risultato è un disco al passo coi tempi e unico allo stesso tempo. Quello che potete sentire qui è il secondo singolo che ha anticipato l’album, esempio di quanto scritto sopra.

Sala d’attesa – #10

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

FULLMETAL ALCHEMIST, IL TEASER TRAILER DELL’ACTION-MOVIE
Chi è appassionato di manga ha già sentito questo nome: Fullmetal Alchemist è stato pubblicato dal 2001 al 2010 ed ha raccolto milioni di fan in tutto il mondo. Ora la storia dei fratelli Elric nel mondo dell’alchimia è stata trasportata su pellicola ed interpretata da attori in carne ed ossa (e girata a Volterra).

DALLA PESCA IN GHANA ALLA BUFERA DI NEVE A NEW YORK: I VINCITORI DEL TRAVEL PHOTOGRAPHER OF THE YEAR
Le fotografie, nel mondo dell’immagine in quale siamo immersi, assumono un fondamentale ruolo: raccontare senza parole, senza versi, senza gesti. Solo forme e colori che presentano una storia, un momento nel tempo. Le migliori del 2016 le trovate tutte qui.

PELE’ DIVENTA RE
Se le immagini al giorno d’oggi sono fondamentali, agli albori della televisione erano i video ad essere il miglior mezzo di trasmissione di messaggi. In questo articolo di Ultimo Uomo sono fondamentali per far capire la grandezza di un giocatore come Pelè ed il momento in cui è diventato il Re del calcio, del Brasile, del mondo.

ABBICCI’ – L’ELASTICO
A poche ore dall’annuncio di Ronaldinho di addio ufficiale al calcio, scopriamo i segreti del suo gesto più celebre. Chi l’ha portato in auge è il brasiliano Rivelino negli anni ’60, ma vi stupirebbe sapere che chi ha inventato un gesto quasi manifesto del calcio carioca sia…un giapponese.

ABBICCI’ – LA ROVESCIATA
Uno dei gesti tecnici più immortali di sempre. Tentare di colpire a mezz’aria il pallone rivolgendo la schiena al campo è probabilmente il gesto più azzardato che si può fare su un campo di calcio. E’ un gesto così unico che è diventato un simbolo universale come quello delle figurine Panini: non c’è album che non abbia Carlo Parola in copertina.

IL FASCINO INDISCRETO DELLA FRANJA ROJA
Una maglia, un’icona. Spesso nel calcio del Sud America una squadra viene identificata dai colori sulla divisa ed alcune diventano immortali grazie anche alle vittorie. Come il River Plate, il club argentino che con la sua banda rossa su sfondo bianco ha ispirato moltissime squadre. Ma questa non è l’unica ispirazione per squadre come Rayo Vallecano, Perù, Mantova…

COSA SIGNIFICANO LE STELLE SULLE MAGLIE DA CALCIO
Rivista Undici risolve un mistero che attanaglia molti appassionati: cosa significano le stelle sulle maglie da calcio? Perchè le squadre sudamericane ne mettono una badilata sopra al petto, mentre quelle europee sono sempre contenute di numero?

DUSAN TADIC, MACCHINA DA PASSAGGI
C’è una schiera di giocatori bravi, forse anche più dei soliti giocatori bravi, che rimane sotto traccia. Non per le loro qualità, ma perchè non giocano nelle squadre di grido. Dusan Tadic è uno di questi, ma al 28enne serbo più che giocare in una squadra più famosa del Southampton sembra importare solo di fare il passaggio giusto ai compagni.

LA RIABILITAZIONE DI BALOTELLI
Che il bad boy made in Italy abbia trovato la sua dimensione? La speranza per i suoi tifosi (e anche per la Nazionale italiana) è questa, dopo che i primi mesi con la maglia del Nizza hanno rivelato un Mario Balotelli decisivo in campo e soprattutto più maturo ed in grado di aiutare concretamente la squadra.

IL FUTURO DI SAN SIRO
Probabilmente San Siro è lo stadio più iconico di tutta Italia, con la sua tettoia e le rampe circolari a circondarlo. Con lo stile di calcio moderno però l’arena di Inter e Milan non garantisce alle squadre i giusti introiti. Quel sarà il destino di Milano e del suo stadio simbolo?

LA COSTRUZIONE DELL’AZERBAIGIAN
Nel panorama calcistico europeo, sta uscendo sempre più prepotentemente l’Azerbaigian. Com’è possibile che uno stato quasi nell’ombra e noto non certo per lo sport affacciarsi nel pianeta calcio? E’ possibile, se di mezzo ci si mette la politica.

IL PREGIO DI NON AVERE DIFETTI
La NBA è, senza dubbio, il miglior campionato di basket nel pianeta. E’ evidente che, senza una stella ed un cast di supporto rilevante, è abbastanza difficile puntare al titolo, mentre la lotta per accedere ai Playoff necessita comunque di qualche peculiarità. Gli Utah Jazz hanno trovato la loro: non eccellere in nessun settore e non fare mai errori in ogni settore.

SHIAFFI E FAGIOLI: IL VIDEOGIOCO DEDICATO A BUD SPENCER E TERENCE HILL E’ SU KICKSTARTER
Il culto degli anni ’80 in una fusione esasiante. Un videogioco a scorrimento con la grafica a pixel belli grandi con protagonisti i due attori che, tra le ambientazioni western e cittadine americane stereotipate, più ci hanno divertito a suon di cazzottoni. Se non vedete l’ora di giocarci, per ora potete scaricare la demo gratuita.

DAVID HASSELHOFF CAVALCA DINOSAURI E UCCIDE I NAZISTI NEL NUOVO DELIRANTE VIDEO TUTTO ANNI ’80
Direi che il titolo dice tutto. Un video di una follia immensa, ma che anche per questo è estremamente divertente. L’attore protagonista di Supercar e Baywatch, in questa ondata di revival trash, sta cavalcando l’onda di una seconda carriera. La consolazione è che la sta approcciando con la giusta ironia ed una professionalità ammirabile.

ALTRO CHE MEME, ALBERTO ANGELA E’ UN PALEONTOLOGO CON I CONTROCAZZI
Tra i personaggi che il lato nostrano di internet ha deciso di esaltare, c’è il famoso divulgatore della Rai. Ma andando oltre l’esaltazione della rete, Alberto Angela si scopre essere un vero professionista nel suo campo: tra scoperte e ruoli ricoperti nei migliori istituti, il figlio di Piero Angela non è evidentemente un raccomandato.

 

Vynil Sellout – Novembre 2016

Il Vynil Sellout torna anche questo mese, pronto a proporvi un pò di buona e sana musica.

Una selezione di tre canzoni da ascoltare, scoprire e approfondire per gustarsi ancora di più il loro ascolto.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout Childish Gambino Redbone Marracash Guè Pequeno Ninja Alex Clare Up All Night

 

1- Redbone – Childish Gambino
Ci siamo, tra poco la nuova fatica musicale di Donald Glover, vero nome di Childish Gambino, vedrà la luce. Con un passato da rapper ed un flirt da cantate r’n’b, ora l’attore visto in Community volta pagina e sembra esserti trasportato nelle atmosfere intense e avvolgenti della musica anni ’60 con il supporto della strumentazione elettronica.
Al suo fianco il fido Ludwig Göransson, produttore di quasi tutte le sue canzoni e che a sentire le tracce in anteprima (questa e “Me and Your Mama“) dimostra di avere una sinergia con Glover quasi unica. Il poliedrico 33enne californiano continua così a rimanere sulla cresta dell’onda, con l’annuncio del ruolo di Lando Calrissian nel film spin off di Star Wars dedicato a Han Solo e l’album “Awaken, My Love!” in uscita il 2 dicembre.

2- Ninja – Marracash e Guè Pequeno
La stessa data vedrà pubblicato anche “Santeria – Tesori Nascosti“, la versione Deluxe dell’album pubblicato dai due rapper  questa estate e che ha avuto molto successo. Questa nuova edizione vedrà tre brani con nuovi featuring e tre canzoni inedite, tra cui questa.
Niente di particolare nei contenuti: anche questa canzone vede i due evidenziare la loro vita al limite e legare le metafore al mondo dei guerrieri giapponesi che lottano nell’ombra. Tra i due preferisco Marracash, molto più aderente all’argomento, mentre Guè Pequeno, come spesso fa, preferisce rimanere legato ai suoi temi (ma spacca lo stesso).

3- Up All Night – Alex Clare
Una sferzata di energia con questo pezzo rock del lontano 2010, il primo singolo di debutto del cantante britannico. Alex Clare ha iniziato proprio sei anni fa a presentarsi al grande pubblico avendo un buon successo nei paesi anglofoni e nel centro Europa.
La scoperta di questa canzone è dovuta ad una serie televisiva, che la usa come colonna sonora. Si tratta di Class, serie spin off di Doctor Who incentrata su un gruppo di adolescenti che frequentano la Coal Hill School e che vengono a contatto con il Dottore ed il suo mondo fatto di alieni e rischi mortali ogni giorno.

Vynil Sellout – Giugno 2015

Sapete ormai cosa significa l’ultima domenica del mese, giusto? E’ tempo di Vynil Sellout!

Tre canzoni scelte nel corso del mese, per farvi conoscere non solo qualche brano interessante, ma anche qualche informazione in più sulle canzoni stesse e sugli autori. Un piccolo approfondimento su una delle cose che ci circonda quotidianamente e rende migliori le giornate.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vinili, scritte con linee di troppo... Tutto molto hipster!

Vinili, svendite, scritte con linee di troppo… Tutto molto hipster!

1- Can’t Feel My Face – The Weeknd
Canadese, classe ’90 e con già 8 anni di musica, produzioni e collaborazioni di livello: la carriera di Abel Tesfaye, vero nome di The Weeknd, parla da sola. Nel 2010 inizia il suo rapporto con i grandi nomi, collaborando ad un brano con Drake, e da lì prende il via la sua carriera di interprete e produttore.
Qui in Italia l’abbiamo conosciuto da poco, e la sua scoperta la dobbiamo al film “50 sfumature di grigio“, per il quale ha realizzato due brani tra cui la affascinante “Earned It“. Adesso invece ci si presenta con un pezzo proprio dal sapore estivo e con una carica hip hop che trascina.

2- Never Sleep Alone – Kaskade
Lo abbiamo detto già da tempo, che in questo movimento musicale i dj e producerc si stanno ritagliando sempre più spazio. Ecco allora qualcuno che da molti anni è sul mercato, ma che non ha mai avuto tanto successo come in questi tempi.
Kaskade, nome d’arte di Ryan Raddon, è americano e del 1971, ma è nel 2001 che inizia la sua attività, firmando prima con la OM Records e poi con la Ultra Records. Da qui un flusso musicale a corrente alternata, dove a periodi di pausa sopperisce con periodi di grande attività (per due volte pubblica tre album in un anno, nel 2006 e nel 2010). Gli va dato il merito di essere sempre riuscito a seguire il flusso della musica elettronica, fino a giungere ai giorni nostri ritagliandosi il suo spazio. Questo brano è un’ottima dimostrazione di come la musica elettronica si sia sempre più impossessata delle dinamiche di quella pop, diventandone di fatto il nuovo filone.

3- Runaway (U & I) – Galantis (Kaskade Remix)
Rimaniamo collegati a Kaskade, andando a scegliere il remix di un brano realizzato da Galantis. Questo è il nome per il progetto musicale scelto dai due svedesi Christian “Bloodshy” Karlsson (membro degli Miike Snow) e Linus Eklöw, conosciuto da solista come Style of Eye.
I due entrano in contatto nel 2007 per realizzare un remix di “Animal” brano della band del primo, ma è nel 2012 che cominciano a fare sul serio. Costruendosi uno studio musicale su un’isola del Mar Baltico, i due cominciano a lavorare a dei loro brani, pubblicando i primi nel 2013 e raggiungendo il successo internazionale l’anno successivo, proprio con questo pezzo. I Galantis hanno pubblicato anche un album “Pharmacy” che contiene queste sonorità fortemente elettroniche ma che seguono un’armonia ricercata.
Se cercate un motivo per amarli, sappiate che i loro dischi hanno come immagine di copertina un gattino. Ha la faccia da medusa, ma è pur sempre un gattino!

Vynil Sellout – Aprile 2015

Continua l’appuntamento mensile con il Vynil Sellout.

Tre brani presentati a chi ancora non li conosce, approfonditi per chi li ha già sentiti e spiegati a tutti.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vinili, scritte con linee di troppo... Tutto molto hipster!

Vinili, svendite, scritte con linee di troppo… Tutto molto hipster!

1- Guile’s Theme – Player Piano
Da brano di videogioco a meme diffusissimo, fino a pezzo da pianoforte. Questa è la parabola del “Guile’s Theme“, creato per accompagnare il personaggio del popolarissimo videogioco Street Fighter, uno dei picchiaduro più famosi al mondo. Da qui, nel 2010 uno youtuber ha postato uno spezzone del film Super Mario Bros. con sopra montato una parte del brano ed è nata la dimostrazione che la canzone va proprio con tutto. Naque ufficialmente il Guile’s Theme Goes with Everything, un meme che ha visto la canzone accostata a qualsiasi tipo di video.
Sulla scia di questo è nata anche la cover realizzata da Player Piano, una pianista che sul suo canale YouTube realizza su richiesta i rifacimenti di temi famosi e canzoni pop. Questa in particolare ha meritato una menzione d’onore non solo dalle sue origini, ma anche per la realizzazione che trovo eccezionale.

2- All Day – Kanye West
Eclettico nella vita come nella musica, Kanye West ha sfornato un’altra meraviglia. Un brano puramente hip hop, dove i bassi spingono nella base ed accompagnano una ritmica dannata che fa da cornice ad un rap serrato.
Theophilus London, Allan Kingdom e Paul McCartney rientrano tra le collaborazioni di questo brano, che fa parte di “So Help Me God“, il settimo album del produttore/rapper americano ormai prossimo all’uscita.
Nell’attesa di sentire l’album per intero, non ci resta di mandare in loop questa perla.

3- Lean On – Major Lazer & DJ Snake feat. MØ
Major Lazer si sta sempre più ritagliando uno spazio importante anche nella musica pop. Il progetto musicale che vede al comando il dj americano Diplo, nato inizialmente per produrre musica dancehall e reagge, ha da qualche anno spostato le sue mire verso sonorità più affini al pop elettronico di questi tempi e ha già lasciato il segno.
Dopo che sulle radio italiane sono passate canzoni come “Get Free” e “Watch Out For This“, ora è arrivata questa “Lean On” per lanciare il nuovo album “Peace is the Mission” in uscita il 1 giugno 2015. Se le premesse sono queste, il disco promette di rimanere a lungo nelle classifiche mondiali.

Come giochiamo a calcio – Spagna

Dopo un breve e intenso cammino, eccoci alla conclusione di questo ciclo di articoli. O meglio, traduzione di un articolo, trovato sul New York Times, che prima dei Mondiali di Brasile 2014 ha cercato di individuare cosa si nasconde dietro lo stile di gioco di alcune delle nazionali più importanti, analizzandone la storia e la cultura.
Partendo dal Brasile, abbiamo percorso Inghilterra, Italia, Germania e Olanda. Il capolinea è la Spagna.

 

Il portiere del Real Madrid Iker Casillas, in tuffo per un tiro di Xavi del Barcellona durante una partita del campionato spagnolo del 2010. Entrambi giocano per la Spagna nella Coppa del Mondo di quest'anno. (Javier Soriano/AFP/Getty Images)

Il portiere del Real Madrid Iker Casillas, in tuffo per un tiro di Xavi del Barcellona durante una partita del campionato spagnolo del 2010. Entrambi giocano per la Spagna nella Coppa del Mondo di quest’anno. (Javier Soriano/AFP/Getty Images)

 

Finalmente, una squadra nazionale

di Luis Garicano
tradotto da Stefano Acquafredda

Finchè recentemente non ha cominciato a collezionare titoli, la nazionale spagnola era i Chicago Cubs del calcio mondiale: amabili temerari con grande talento, grandi aspettative e nessun trofeo.

La giudizio comune era che ai giocatori spagnoli non importava abbastanza perché la loro lealtà era più per le loro regioni di origine che per il loro paese. La Spagna non poteva vincere, si diceva, perché non c’era alcuna traccia della Spagna nei cuori dei giocatori spagnoli.

Infatti, le identità regionali e le tensioni spesso scendono in campo, con le partite che servono come occasione per riaffermare quelle identità. Nel 2012 la finale di Copa del Rey tra Athletic Bilbao (che schiera solo giocatori nati o cresciuti nella regione basca) e Barcellona (che è strettamente legata alla Catalogna), i tifosi di entrambe le squadre irridettero e fischiarono i due simboli principali della Spagna: il re e l’inno nazionale. Eppure, un mese dopo, ogni club ha fornito giocatori alla nazionale spagnola, che partì per difendere il suo titolo europeo.

La recente corsa al successo della Spagna, alimentata da una straordinaria generazione di giocatori, si colloca in mezzo a una crisi economica sconcertante che ha solo aumentato fervore indipendentista. Il successo è servito come sfida al regionalismo calcistico, ma ha anche un debito per una vicenda umana straordinaria che ha conservato le tensioni regionali dividendo la squadra: l’amicizia tra i leader dei due club più famosi del paese, il portiere del Real Madrid Iker Casillas e il centrocampista del Barcellona Xavi Hernández.

spagna-olanda-2010

I due avevano primeggiato insieme fin dall’infanzia nelle nazionali giovanili e maggiori spagnole, e la loro amicizia ha prevalso nei peggiori momenti della rivalità tra Real Madrid e Barcellona, tra cui il Clásico del 2011 nel quale gli allenatori delle due squadre sono quasi venuti alle mani. Dopo quella partita, Casillas ha telefonato a Xavi per trovare un modo per i giocatori di disinnescare la faida fumante che rischiava di fratturare della squadra spagnola.

Purtroppo, Casillas ha pagato un prezzo pesante; il suo allenatore lo ha tolto dalla formazione titolare per la sua “infedeltà”. Ma un anno dopo, i giocatori della Spagna – i catalani, i baschi e tutti gli altri – si sono riuniti per vincere il loro secondo Campionato Europeo consecutivo.

Un altro elemento chiave nel mantenimento dell’unità di squadra è stato allenatore della Spagna, Vicente del Bosque. Un silenziosamente brillante e modesto uomo baffuto dal volto un pò austero, è conosciuto per la sua compostezza e cortesia a bordo campo e per la sua pacata gestione di una collezione di talento scintillante e potenti ego.

Lo stile di gioco che ha ereditato e incoraggiato permette ai minuti giocatori spagnoli di dominare i loro avversari grandi e forti con uno stile fluido che unisce una pressione implacabile ad una rete di passaggi precisi e ad alto ritmo. La Spagna gioca come se non avesse delle stelle; è il trionfo del collettivo. Ma il successo di giocatori che trascendono le loro identità regionali competitive fornisce anche un modello per gli spagnoli per affrontare queste divisioni nella loro vita quotidiana.

La pace mediata da Xavi e Casillas, insieme al gioco disinteressato gestito dalla mano ferma di del Bosque, suggerisce modi al paese di navigare il regionalismo e le difficoltà economiche che stanno tassando l’identità spagnola e minacciando il suo futuro.

Può questo spirito sopravvivere alle partenze di alcuni dei migliori giocatori della squadra dopo la Coppa del Mondo – tra cui, forse, due amici provenienti da regioni reciprocamente diffidenti della Spagna? Può questo atteggiamento sopravvivere a una sconfitta nella Coppa del Mondo? Lo vedremo in Brasile, soprattutto dopo il disastroso debutto della Spagna nel torneo, una sconfitta per 5-1 con l’Olanda in cui Casillas e gli eroi di una generazione d’oro hanno mostrato poco dello spirito di squadra che ha guidato la Spagna negli ultimi anni.

 

Luis Garicano è professore di economia e strategia presso la London School of Economics e autore di “El Dilema de España“.

 

 

Articoli precedenti:
#1 – Brasile
#2 – Inghilterra
#3 – Italia
#4 – Germania
#5 – Olanda

L’articolo originale potete trovarlo qui.

Happy Family

Di norma il cinema non riesce mai a conquistarmi a pieno. E’ molto raro che mi venga voglia di rivedere più e più volte lo stesso film. Con “Happy Family” non è così. Dal titolo, molto semplice, non può sembrare, ma è il film che più di tutti è riuscito a emozionarmi e a farmi passare veramente del tempo di qualità. Almeno quanto leggere un libro. Uno di Pirandello.

Già, perchè la storia di questa pellicola, diretta da Gabriele Salvatores, è ispirata dall’omonimo spettacolo teatrale di Alessandro Genovesi, a sua volta influenzato da “Sei personaggi in cerca d’autore” dello scrittore siciliano.
La trama del film è molto semplice, ma al suo interno riesce a intrecciarsi in un modo terribilmente irresistibile, che riesce a tenere incollati allo schermo:  a Milano Ezio, scrittore nullafacente, vuole scrivere un film, ma quando inizia a tessere la trama si ritrova ad affrontare le pretese dei protagonisti, che gli chiedono più spazio, e deve riuscire a gestirli al meglio, per non mandare tutto all’aria.
Gli attori riescono tutti a rendere a dovere, mi sento di citare soprattutto Fabio De Luigi (nel film Ezio), Diego Abatantuono (Il papà), Fabrizio Bentivoglio (Vincenzo), Margherita Buy (Margherita), Carla Signoris (La mamma) e Valeria Bilello (Caterina), personaggi che occupano la trama principale e le diramazioni più belle del film.

Un piccolo grande rammarico personale è non essere andato al cinema a vederlo, perchè quando ci sono film degni di uscire in pellicola devono essere premiati.
Consiglio spassionato: guardatevelo una decina di volte. Merita di essere visto almeno una volta, le altre 9 sarà il film a spingervi a farlo.