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Vynil Sellout – Giugno 2017

L’estate è arrivata e si è già fatta sentire con le ondate di caldo, ma il Vyinl Sellout non si scompone e torna anche questo mese.

Tre brani da inserire nelle vostre compilation e da ascoltare mentre si va al mare o in montagna, con anche qualche informazione in più per sapere da dove arrivano.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout Liberato Tu t'e scurdat' 'e me Merk & Kremont Sad Story Out Of Luck Calvin Harris Feels Katy Perry Pharrell Williams Big Sean

1- Tu t’e scurdat’ ‘e me – Liberato
Un mistero aleggia sulla musica italiana: chi è Liberato? Questo misterioso cantante napoletano, al suo secondo singolo (il primo è stato “Nove Maggio“) dove unisce il pop elettronico dei giorni nostri alle melodie neomelodiche partenopee.
Proprio per questo motivo è stato elogiato persino da Roberto Saviano (qui trovate l’articolo), e sempre per questo sta attirando sempre più pubblico. Senza contare l’alone di ignoto che aleggia su questo cantante.

2- Sad Story (Out Of Luck) – Merk & Kremont
Non è estate ormai senza la solita sfilza di canzoni elettroniche che passano in radio, con la speranza di diventare il nuovo tormentone. La prima che vi presento parte in realtà un pò in sordina, in quanto non si tratta dei soliti dj/produttori di fama mondiale.
Merk & Kremont compongono un duo milanese (all’anagrafe Giordano Cremona – figlio di un certo Raul – e Federico Mercuri) che dal 2014 è presente nel mondo musicale. Tra un singolo ed un remix i due stanno crescendo di popolarità e di bravura, con questa ultima loro canzone che dimostra un livello di esperienza già notevole.

3- Feels – Calvin Harris ft. Pharrell Williams, Katy Perry & Big Sean
C’è chi cresce poco alla volta e chi è ormai presente da anni nella lista delle canzoni dell’estate. Per questo 2017 Calvin Harris ha deciso di assoldare una pletora di big della musica.
Pharrell Williams per la strofa melodica, Katy Perry al ritornello e Big Sean per la strofa rap: come una formazione di super eroi, queste star uniscono le loro forze tutte nello stesso brano per aiutare il produttore inglese a scalare per l’ennesima volta le classifiche. E direi che sono decisamente sulla buona strada.

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Sala d’attesa – #15

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

THESE PHOTOGRAPHS CAPTURE THE OPULENT BEAUTY OF EMPTY MOSCOW METRO STATIONS
Le stazioni della metropolitana di Mosca sono state allestite quasi come sale da musei, con marmi, colonne e grandi arcate. Solo nel 2014 la Russia ha concesso ad un fotografo di poterle immortalare in orario di chiusura, quando nessuno è in giro. Il lavoro di David Burdeny è davvero da rifarsi gli occhi.

LE RIME E IL PIANOFORTE: VARIAZIONI SUL TEMA DARGEN D’AMICO
Una bella intervista di Rockit a Dargen D’Amico ed Isabella Turso in occasione della collaborazione per il disco del rapper milanese “Variazioni“. Un mix tra inediti e variazioni di brani della discografica di D’Amico tutti accompagnati dal pianoforte per un’atmosfera quasi onirica.

COME SONG 2 DEI BLUR E’ DIVENTATO UN INNO SPORTIVO
Credo probabilmente solo una persona su mille non conosca “Song 2“, la canzone con cui i Blur sono entrati nella testa di ogni appassionato sportivo. Tantissimi associano questa canzone al videogioco “Fifa: Road to the World Cup 98“, ma in pochi sanno che il suo successo è cominciato con l’hockey…

FOOTBALL MANAGER IS THE BEST ESPORT YOU’VE NEVER HEARD OF
Già abbiamo parlato degli eSports e di come stiano sempre più entrando nello scenario mondiale dell’intrattenimento. Tra questi si sta affacciando anche Football Manager: ma come può un gioco notoriamente per singoli giocatori trasformarsi in una competizione tra più giocatori?

IL VALORE DI MONCHI
Storia di un portiere che diventa uno dei migliori dirigenti in circolazione: breve riassunto della storia di Ramón Rodríguez Verdejo detto Monchi, il nuovo direttore sportivo della Roma. Dopo quasi 30 anni al servizio del Siviglia, sarà interessante vederlo all’opera in un’ambiente ed una squadra come quelli della Capitale.

LA METAMORFOSI DI GALLARDO
Da icona in campo a condottiero della panchina per il River Plate: il percorso tra questi punti di partenza e di arrivo è stato piuttosto tortuoso per Marcelo Gallardo, ma anche estremamente formativo. Non ci sarà da sorprendersi se nei prossimi anni sentiremo molto parlare di lui.

LA MODA DEL MESSICO
Non solo la Chinese Super League, ma anche la Liga MX in questi anni sta raccogliendo un seguito sempre più numeroso. Se il campionato del Messico da qualche tempo si impone sempre più sulla bocca di tutti è perchè in Centro America hanno imparato come gestire al meglio tutte le risorse di una passione travolgente.

TUTTO IN DISCUSSIONE?
Un piccolo spaccato sull’ultima Premier League, precisamente a metà aprile: il Chelsea perde contro il Manchester United e sembra ci sia ancora spazio per le avversarie per una rimonta in classifica sui Blues. Così non sarà, ma almeno possiamo assistere ad una lezione di calcio del professor Josè Mourinho.

UNA SPLENDIDA SQUADRA INCOMPIUTA
Tra le squadre che potevano tentare l’assalto al primo posto c’era proprio il Tottenham, che per il secondo anno di fila conquista l’accesso diretto alla Champions League. Eppure è dal 2008 che gli Spurs non mettono in bacheca un trofeo, nonostante l’eccezionale lavoro di Mauricio Pochettino.

INNAMORATI DI LUCAS TORREIRA
Nella Serie A spesso si sono visti giovani calciatori sudamericani affermarsi per poi andare a cercare fortuna in qualche grande club. Questo potrebbe essere il futuro anche di Lucas Torreira, talentino della Sampdoria che in questa ultima stagione sotto la guida fi Giampaolo ha mostrato grandi passi in avanti.

IL PUZZLE DELL’INTER
La speranza di molti interisti come me che Stefano Pioli avesse trovato la chiave di volta del complesso centrocampo nerazzurro è finita in polvere. Ma comunque l’Inter per un periodo ha giocato davvero bene, soprattutto in mezzo al campo: ecco la spiegazione tattica di quanto successo in quel periodo.

LO SBARCO DI GULLIT
Nemmeno chi ha vissuto nel pieno degli anni a cavallo tra gli ’80 ed i ’90 probabilmente sa cosa sia successo e cosa abbia scatenato il trasferimento di Ruud Gullit dal PSV Eindhoven al Milan. Ultimo Uomo raccoglie tutte le sue avventure nello Stivale e le racconta in questo articolo.

NASCOSTO IN PIENA VISTA
La stagione NBA si appena conclusa, regalando l’anello per la seconda volta in tre anni ai Golden State Warriors. Ma stagione finita vuol dire anche che l’attenzione va tutta sul mercato e sui free agent, tra cui spicca Gordon Hayward degli Utah Jazz: il miglior giocatore di cui non avete sentito parlare.

RED BULL MIND GAMERS
In questi ultimi anni sta spopolando l’Escape Room, un divertente gioco dove un gruppo di persone deve unire le proprie abilità ed intuizioni per uscire da una stanza, spesso a tema. Come la maggior parte delle cose per i giovani che attirano pubblico, Red Bull ne ha fatto una competizione mondiale davvero appassionante.

I WILL NEVER REST IN PEACE
Appassionati di wrestling di tutte le età hanno versato almeno una lacrima alla fine di Wrestlemania 33, dove hanno dovuto dire addio a The Undertaker, uno dei miti assoluti di questo sport entertainment. Un sunto del mito e dei migliori momenti del Becchino prima di combattere il match di ritiro contro Roman Reigns.

Sala d’attesa – #12

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

NON SOLO LA BELLA E LA BESTIA: DA CRUDELIA ALLA SIRENETTA ECCO TUTTI I REMAKE DISNEY CHE VEDREMO
L’uscita in questi giorni de “La Bella e la Bestia”, traduzione in live-action del successo Disney in cartone animato, sarà l’apripista che molti film nei prossimi mesi seguiranno lo stesso percorso. Già in cantiere, tra i tanti titoli, c’è la trasposizione di Mulan ed un nuovo capitolo di Mary Poppins.

SUPER RISARCIMENTO ALLA DISNEY PER LA MORTE DI CARRIE FISHER
Appassionati di cinema e di fantascienza sono rimasti colpiti dalla scomparsa dell’attrice americana, nel periodo in cui era ancora davanti alla camera da presa per girare il nuovo capitolo di Star Wars. Quello che sconvolge sono però i 50 milioni che la Disney incasserà dalla sua dipartita, frutto di un’assicurazione stipulata prima delle riprese.

LA LOGICA DEGLI OPPOSTI
Il pazzo mondo del calcio regala anche derby come quello tra MK Dons e Wimbledon. La prima nata dalle ceneri della seconda, che negli anni è stata riformata e portata in alto dai tifosi. Una faida degna delle migliori viste al cinema: il paragone con Impero e Alleanza Ribelle di Star Wars non è sprecato.

NAGELSMANN IL SECCHIONE
Quest’anno la Bundesliga sta riservando molte sorprese, come l’Hoffenheim di Julian Nagelsmann. Un 29enne che difficilmente vedrete accostato a Messi e Cristiano Ronaldo, perchè del club tedesco lui ne è l’allenatore. Un giovane calciatore vessato dagli infortuni trasformato in uno dei tecnici rivelazione di questa stagione.

YOURI DJORKAEFF: UOMO E CALCIATORE
Più volte l’ho detto su questo blog: se c’è un momento in cui ho capito che il calcio sarebbe stato parte della mia vita per sempre è stato quando ho visto la rete di Djorkaeff contro la Roma. Questo articolo del Ultimo Uomo ne dipinge i contorni di una carriera mai vincente quanto avrebbe potuto essere.

I TESORI NASCOSTI DELLA VECCHIA SERIE C
Rimpiazzata ormai dal 2014 dalla Lega Pro, la Serie C era quel conglomerato di squadre tra nobili decadute e province sconfinate. Molte squadre sono rimaste nel cuore degli appassionati e Crampi Sportivi ne stila una classifica per eleggere quella rimasta nel cuore dei tifosi anni ’90.

CHIEDI CHI ERA PASCUTTI
I veri campioni attraversano le generazioni, anche quando si trattano di figure che hanno fatto la storia in club senza alta notorietà. Ma a Bologna non hanno dubbi quando si parla di Ezio Pascutti: attaccanti migliori di lui ancora non hanno vestito la maglia rossoblu.

ASPETTANDO GABIGOL
Aspettarlo lo si è aspettato, e nel frattempo ha fatto pure il suo primo goal in Serie A, in casa del Bologna (come un certo Ronaldo). L’attesa però continua, perchè una rete non è sufficiente per dire che Gabriel Barbosa è arrivato nel campionato italiano. Quattro firme di Rivista Undici provano a capire quando arriverà il momento del brasiliano.

10 NUOVI TALENTI SUDAMERICANI DA TENERE D’OCCHIO
Il Sudamerica è una terra ricca di talenti calcistici, anche escludendo Brasile e Argentina. Ultimo Uomo raccoglie dieci dei migliori prospetti che nei prossimi anni potrebbero trovare spazio nel calcio che conta e far sentire il loro nome in giro per il mondo.

EDUCAZIONE SENTIMENTALE NIPPONICA
Il Campionato Mondiale per Club è la migliore competizione dove attendersi delle sorprese. Ci si aspetta un dominio sconfinato dei club europei, e invece spesso anche per loro non è una passeggiata. Ne sa qualcosa il Real Madrid, che quest’anno ha sudato la vittoria ai supplementari contro il Kashima Antlers, a cui questo non è bastato.

THE ARTIST
Se il calcio di oggi è costellato di stelle e stellette, quello che era di scena più di 50 anni fa era popolato da personaggi che definire pittoreschi è riduttivo. La storia di René Vignal, portiere francese che ha interrotto la sua carriera prima dei trent’anni ma ha vissuto una vita travolgente.

IL CATANZARO DEI MIRACOLI
Lo sapevate che il Catanzaro ha vinto lo Scudetto nel 1980? E aveva anche molti stranieri, molti più di quanti ne ricordiate. Se state controllando Wikipedia e vi risulta che sia stata l’Inter a conquistare il tricolore, è perchè non conoscete la vecchia Fiat 125 che viaggia nel tempo.

LA COMUNITA’ CHE CELEBRA UN FILM MAI ESISTITO
Maccio Capatonda direbbe che “esistono film che non esistono” e un nutrito gruppo sostiene proprio questa tesi. Sono convinti che negli anni ’90 sia uscito una pellicola intitolata “Shazaam”, interpretata da un attore comico che giura di non aver mai partecipato ad un film del genere.

DIECI FUMETTI CHE ASPETTIAMO NEL 2017
Per gli appassionati di fumetti qua c’è una bella lista da consultare per trovare qualche titolo interessante. Quello che ha attratto la mia attenzione è “The Wicked + The Divine” (Bao Publishing): dodici individui sono reincarnazioni di altrettante divinità, da cui avranno adorazione e potere. Ma sono destinati a morire entro 2 anni.

BREVE INTRODUZIONE A LEAGUE OF LEGENDS
E’ uno degli e-sports che si sta ritagliando più spazio di tutti nella scena e che di anno in anno cresce esponenzialmente in ogni parte del globo. Tanto da convincere Ultimo Uomo a parlarne e spiegare come l’oligarchia di Stati Uniti, Cina e Corea del Sud sta per essere scardinata da giocatori di tutto il resto del mondo.

15 squadre di calcio che hanno cambiato logo nel 2016

Non c’è due senza tre, e dopo gli articoli per le annate 2014 e 2015, ,anche questo 2016 merita un post sui cambi di logo effettuati dalle squadre di calcio.

Logo Atletico Madrid Bari Brentford Caen Genk Hapoel Beer Sheva Ludogorets Osmanlispor Parma Puebla Queens Park Rangers Real Mouscron Rubin Kazan Sheffield Wednesday Vis Pesaro

Stiamo trattando 15 cambi di logo di diverse società, per lo più coinvolte in un processo di ammodernamento del loro aspetto.
Per non fare torto a nessuna delle squadre presenti, andrò in rigoroso ordine alfabetico.

ATLETICO MADRID
New Logo Atletico Madrid Old

La scelta della società cinese alla guida dell’Atletico Madrid di cambiare logo non è stata vista di buon occhio da parte dei tifosi spagnoli. La rivoluzione a dire il vero non è eccessiva.
I contenuti sono gli stessi, così come i colori e le forme che vengono solamente arrotondate. Il problema sorge nell’orso e nel corbezzolo, simboli della città di Madrid ed inseriti nello scudo dei colchoneros. A differenza di come vuole la tradizione, l’animale non è più attaccato all’albero e per i supporters iberici questa è una grave mancanza.

BARINew Logo Bari Old

Secondo cambio di stemma per il Bari in due anni. Con l’addio di Paparesta alla presidenza dei galletti, il nuovo patron Giancaspro ha voluto dare luce ad un nuovo simbolo che desse orgoglio e senso di appartenenza ai tifosi biancorossi.
Con questo proposito è nato il nuovo logo: un ovale a metà tra bianco e rosso, che ospita un galletto rampante che sormonta un pallone da calcio vecchio stile ed è affiancato dalla denominazione del club. Molto semplice e ad effetto, ma dati i tempi moderni si poteva ambire a qualcosa di meglio.

BRENTFORD
New Logo Brentford Old

Un cambio decisamente in meglio per il Brentford, squadra di Championship inglese che ha deciso di rinnovare il proprio look.
Il lavoro di semplificazione fatto in questo caso è degno di nota: molti erano i simboli che rappresentano la squadra di Londra, ma la scelta è ricaduta sull’ape che è il più simbolico tra tutti quanti. Nella sua storia ultra centenaria il Brentford ha cambiato più volte il logo e la configurazione circolare non è la prima volta che appare, così come l’insetto unico protagonista. Un’innovazione nel segno della storia.

CAEN
New Logo Caen Old

Altro rinnovamento, stavolta nella Ligue 1, che riprende un vecchio tema caro al club della Normandia. I rossoblu sono sempre stati legati al simbolo del vichingo, tanto da richiamarlo in passato con la tipica imbarcazione nordica.
Stavolta invece il riferimento è diretto, con il volto barbuto di un soldato che veste un elmo cornuto, inserito al centro di uno stemma coperto coi colori sociali del club.

GENK
logo-genk

Decisamente uno stravolgimento non necessario, quello avvenuto per il Genk. La squadra belga, che negli ultimi anni si sta affacciando sempre più spesso anche nelle competizioni europee, ha deciso di ammodernare la sua immagine, ma non proprio per il meglio.
Nel nuovo stemma campeggia una G gigante, che va a coprire uno sfondo a righe azzurro tono su tono. Fosse una squadra appena nata potrebbe starci, ma un club con tanta storia come questo avrebbe dovuto puntare più in alto. Quanto meno fare un riferimento al logo precedente: non è chiaro cosa rappresenti, ma almeno è unico!

HAPOEL BE’ER SHEVA
New Logo Hapoel Be'er Sheva Old

Questa squadra israeliana è da poco che si è affacciata al calcio che conta, facendo subito il botto passando il girone di Europa League in un girone assieme a Inter, Sparta Praga e Southampton.
Per quanto riguarda il logo, i biancorossi sono passati ad una composizione più compatta negli elementi che richiamano lo stemma cittadino, oltre ad inserire il nome anche con l’alfabeto latino e non solo in ebraico.

LUDOGORETS
New Logo Ludogorets Old

Un miglioramento a metà quello dei campioni di Bulgaria. I verdi di Razgrad, dopo gli ultimi cinque anni di vittorie in campo nazionale ed apparizioni nelle competizioni europee, hanno deciso di rinnovare la propria immagine con qualche difficoltà.
Anche se difficile da comprendere, il logo precedente era unico nella forma ed estremamente identificativo. Con il cambio, ora lo stemma del Ludogorets ha preso una forma più classica (ma sempre originale) aggiungendo un aquila al centro realizzata un pò grossolanamente. I grafici che hanno lavorato su questo logo potevano fare molto meglio.

OSMANLISPOR
logo-osmanlispor

Club turco di fondazione recente, nato dalle ceneri del Ankaraspor, formazione ritiratasi dopo l’accusa di presunti legami illeciti con il Ankaragücü. La nuova società ha quindi dovuto cambiare nome e logo, ricambiandolo però dopo quasi due anni.
La trasformazione è sottile, ma sostanziosa: i colori principali rimangono viola, bianco e oro ed i disegni di contorno sono stati resi più compatti e chiari per essere distinguibili anche a distanza.

PARMA
Logo New Parma Old 2

Ennesimo cambio di logo per il Parma dopo quello dello scorso anno. Dopo la rapida risalita in Lega Pro, il club emiliano passo dopo passo si sta riappropriando della sua storica identità.
Il nome ufficiale è ancora Parma Calcio, ma ora il vecchio logo è tornato. Uno scudo semplice, metà con croce nera a sfondo bianco e metà a strisce verticali gialle e blu. Tutto è pronto per riaccogliere i crociati nei livelli più alti del campionato italiano.

PUEBLA
New Logo Puebla Old

Voliamo in Messico per analizzare il nuovo logo del Puebla, che ha scatenato qualche polemica tra i tifosi. A parte qualche modifica, per molti anni i sostenitori de La Franja hanno visto sul logo della loro squadra campeggiare la banda diagonale azzurra, loro simbolo storico.
Ora invece lo stemma fa molto più riferimento al logo della città (Puebla de Zaragoza) con gli angeli protagonisti, mentre la banda viene ridimensionata e legata in un angolo. A parte il pallone fiammeggiante in cima, il lavoro di grafica è ben fatto. Peccato per non aver mantenuto la tradizione.

QUEENS PARK RANGERS
New Logo Queens Park Rangers Old

Il continuo sali scendi tra la Premier League e la Championship non sta facendo tanto bene al Queens Park Rangers, società inglese in mano al patron malese Tony Fernandes e che, nonostante i grossi investimenti negli ultimi anni, non riesce a trovare il suo posto tra i top club.
Intanto il club ha deciso di lasciare lo sfarzoso logo che utilizzava negli ultimi anni per tornare ad uno vecchio stile, circolare e con l’acronimo del club al centro. Questa nuova riedizione, uscita vincitrice in una votazione a quattro tra i tifosi, sembra essere quella più vicina a quella di un club di vertice.

ROYAL MOUSCRON
New Logo Royal Mouscron Old

Decisamente un grosso cambio per il Royal Excel Mouscron, squadra belga che negli ultimi anni è emersa attraverso bancarotte e fusioni. Ora non naviga in buone acque nella Jupiler Pro League, ma solo per quanto riguarda la classifica.
Lo stemma utilizzato dal club negli ultimi anni non è molto esaltante, ed il cambio deciso lo scorso anno è stato un netto passo in avanti. Per alcuni versi ricorda quello dell’Ancona, ma il bordo nero e le sfumature gli danno un look assolutamente originale.

RUBIN KAZAN
New Logo Rubin Kazan Old

Direi che, a mani bassissime, il nuovo logo del Rubin Kazan è senza dubbio il migliore introdotto nel 2016. Quello precedente, anche lui piuttosto recente, aveva spunti molto buoni: lo sfondo di rubino, sia nei colori che nel pattern, sia nella figura dello Zilant, l’animale metà drago e metà viverna simbolo della città di Kazan.
Con il nuovo stemma il risultato è molto più pulito: linee nette, colori semplici e decisi, forme accattivanti sia per il font sia per lo Zilant. Manca solo che realizzino una maglia decente e sarà uno dei miei prossimi acquisti.

SHEFFIELD WEDNESDAY
New Logo Sheffield Wednesday Old

Questo è un caso straordinariamente curioso. Lo Sheffield Wednesday è una formazione inglese che milita in Championship ed acquistato nel 2014 dal tycoon thailandese Dejphon Chansiri. Il suo obiettivo è quello di portare i gufi in Premier League entro il 2017, anno in cui si festeggeranno i 150 anni del club. Lo scorso anno la squadra ha perso i Playoff in finale e quest’anno permane nelle posizioni di vertice.
Cos’è successo però con il logo? Nel tentativo di rinnovare l’immagine del club, Chansiri ha deciso di recuperare il logo che lo Sheffield Wednesday ha utilizzato dal 1956 al 1972. Per quanto sia molto ben fatto, è ben lontano da essere assimilabile ad uno dei loghi moderni ed accattivanti di oggi.

VIS PESARO
New Logo Vis Pesaro Old

Per l’ultimo logo scendiamo nella Serie D italiana, in una città sportivamente più famosa per il basket che per il calcio. La Vis Pesaro fino allo scorso anno usava come stemma una versione modificata dello scudo cittadino, riportante anche l’anno di fondazione del club (1898).
Ora la squadra marchigiana ha un logo nuovo di zecca, dove gli elementi principali sono una V rossa che occupa buona parte dello stemma ed un pallone antico, a simboleggiare la storia centenaria del club.

Dopo aver visto questi cambi di logo, voi cosa ne pensate?
Secondo voi qual è il migliore tra i nuovi stemmi?

Vynil Sellout – Agosto 2015

Anche con gli ultimi bagni al mare, le ultime abbronzature e le ultime notti brave, il Vynil Sellout è qui per voi!

Come ogni ultima domenica del mese è pronto a suggerirvi tre delle canzoni che negli ultimi 30 giorni hanno lasciato il segno, stupito, sorpreso, o che semplicemente hanno qualcosa da raccontare.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vinili, scritte con linee di troppo... Tutto molto hipster!

Vinili, svendite, scritte con linee di troppo… Tutto molto hipster!

1- Powerful – Major Lazer ft. Ellie Goulding & Tarrus Riley
Nonostante un titolo ed un video dove la distruzione sembra esserne padrona, la canzone ha un ritmo molto cadenzato e poco frenetico. Le voci di Ellie Goulding e di Tarrus Riley sembrano cozzare al primo ascolto, per poi rivelarsi invece in perfetta sintonia.
La prima impressione che ho avuto di questo pezzo è stata delusione per l’occasione sprecata di usare una voce come quella della cantante britannica. Al secondo ascolto invece, a distanza di qualche giorno, ho notato che la canzone mi si era incollata al cervello senza staccarsene e costringendomi a canticchiarla in ogni situazione. Un plauso quindi ai Major Lazer che finiscono per la seconda volta dopo il post di Aprile in questa rubrica.

2- How Deep Is Your Love – Calvin Harris & Disciples
Dell’ascesa di Calvin Harris ne abbiamo già parlato, soprattutto di come riesca inevitabilmente a pubblicare canzoni house che conquistano e si fanno apprezzare da tutti. Per questa estate 2015 ha prodotto insieme al trio dei Disciples questa canzone, con la voce della norvegese Ina Wroldsen.
La traccia è nata nel tardo 2014, quando i Disciples con la cantante registrano il demo e due dei tre membri del collettivo di producers, sotto l’etichetta di Calvin Harris, decidono di inviargliela per avere opinioni e suggerimenti. Harris si innamora così della traccia e decide di collaborare in prima persona, mettendo la firma su questa canzone deep house ed aprendosi ad una nuova sfumatura della musica elettronica.

3- Come Guarda Una Donna – Don Joe ft. Giuliano Palma
Dopo che Gue Pequeno e Jake La Furia hanno fatto altrettanto, anche Don Joe, producer e beat maker dei Club Dogo, si è dato alla carriera da solista. La compagine rap milanese non si è sciolta, ma i suoi membri si sono presi una pausa per lavorare da soli su vari progetti musicali.
In questo caso Don Joe ha pubblicato quasi quatto mesi fa il suo secondo album dal titolo “Ora o mai più“, dove collabora sia con vari rapper sia con cantanti della scena pop italiana. Per “Come Guarda Una Donna” ha scelto la voce di Giuliano Palma, ormai consacratosi come voce solista dopo i successi con i Casino Royale ed i Bluebeaters, che rende il brano molto simile ai pezzi r’n’b americani, fusi tra melodia e ritmo, e per questo molto apprezzabili.

Top 5 – Sanremo 2014

Ingresso Teatro Ariston Sanremo 2014

Vuoi il timore di scoprire se questa edizione sarebbe stata all’altezza di quella dello scorso anno. Vuoi la mancanza di un cantante di riferimento. Vuoi l’organizzare una nuova campagna di D&D. Vuoi la ritardata asta invernale del fantacalcio. Vuoi che il televisore in camera mia prende i canali da La7 in poi.
Fatto sta che quest’anno ho visto solo l’ultima puntata di Sanremo. Saltando anche i primi 5 cantanti non di proposito. 

Per chi si stesse chiedendo se allora questa classifica sia campata in aria: non temete. Sono andato a risentirmi tutte le canzoni che hanno passato il turno. Quindi eccoci per il terzo anno di fila con la mia personale Top 5 dei brani sentiti a Sanremo edizione 2014. Ma prima, un pò di informazioni utili per chi non ha seguito il Festival e che mi daranno una mano coi motori di ricerca!
Quella conclusasi ieri sera era la 64° edizione del Festival, condotto per il secondo anno di fila da Fabio Fazio e Luciana Litizzetto. Il tipo di conduzione ha seguito abbastanza quella dello scorso anno (per quel poco che ho visto) e anche quest’anno gli ospiti di spessore non sono mancati: gli unici che ho fatto tempo a vedere sono Maurizio Crozza in versione Matteo Renzi, Ligabue e Stromae. A trionfare quest’anno è stata Arisa con “Controvento“, che ha messo dietro nell’ordine Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots e Renzo Rubino.

Ora bando alle ciance: buttiamoci a pesce nella mia Top 5: le migliori canzoni della kermesse musicale, ovviamente dal mio punto di vista.

5°: Renzo Rubino – “Ora”
Il giovane cantautore tarantino, al terzo posto lo scorso anno nella categoria giovani, replica il risultato quest’anno tra i big con una canzone che intreccia un ritmo incalzante ad un cantato  leggero, quasi sussurrato, che gli dona un’intimità notevole. Nell’esibizione dal vivo il brano cattura per l’energia che Rubino mette al pianoforte. (Ascolta QUI)

4°: Riccardo Sinigallia – “Prima di andare via”
A quattordici anni dalla prima partecipazione con i Tiromancino, Sinigallia torna con un pezzo proprio.Testo avvolgente, ritmo cadenzato da una chitarra sognante e l’orchestra ad arricchire lo sfondo: la canzone aveva tutto per puntare al titolo nella kermesse sanremese. Purtroppo il brano era già stato eseguito in pubblico, contravvenendo alle regole del Festival e per questo escluso. (Ascolta QUI)

3°: Perturbazione – “L’unica”
Il gruppo guidato dalla voce di Tommaso Cerasuolo è alla prima partecipazione a Sanremo. La canzone che portano è un rock accattivante e ballabile che, a contrario di come può sembrare dal titolo, racconta di una sequele di conquiste amorose scolpite nella memoria del cantante. Il premio della Sala Stampa è meritato. (Ascolta QUI)

2°: Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots – “Liberi o no”
Dopo il 5° posto della scorsa edizione, il pianista jazz torna all’Ariston in compagnia del mascherato Sir Bob Cornelius Rifo, musicista poliedrico che contribuisce a dare alla musica di Gualazzi quella sferzata di ritmo che il pianoforte da solo non riesce a dare. Il brano finisce secondo sia nella competizione che nella mia classifica, preceduto in tutti e due i casi dalla stessa artista. (Ascolta QUI)

1°: Arisa – “Controvento”
Immagino in molti saranno contro questa scelta, dato che già ho letto in giro molte opinioni contrarie. Ma è innegabile: se al principio può sembrare la classica canzone da Sanremo, a un ulteriore ascolto esce fuori non solo l’eccezionale voce di Arisa, ma anche un accompagnamento musicale leggero e sognante, a metà tra le colonne sonore dei film Disney e le composizioni musicali di anni e anni fa. E poi diciamolo: avrebbe meritato di vincere già nel 2012 con “La notte”.(Ascolta QUI)