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Sala d’attesa – #19

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

 

10 MOMENTI TRAGICOMICI DELLA CHINESE SUPER LEAGUE 2017
Sarà pure un campionato in crescita, sarà che ogni anno si arricchisce sempre più di alcuni dei migliori talenti, ma la CSL rimane al momento molto indietro come esperienza di calcio. Crampi Sportivi ha raccolto i dieci momenti migliori che sottolineano questa arretratezza.

COME LINDELOF ALLO UNITED HA SALVATO UN CLUB DI TERZA SERIE SVEDESE
Il calcio di oggi, fatto di trattative estenuanti e contratti intricati, regala anche storie come queste. Il Vasteras SK Fotbol deve ringraziare infatti il passaggio di Victor Lindelof, cresciuto con loro, dal Benfica al Manchester United se può ancora giocare in Svezia.

HYPE: ALEXANDRE LACAZETTE
Dopo anni di interesse ed inseguimenti, l’Arsenal ha finalmente acquistato Lacazette dal Lione. L’attaccante francese approda a Londra all’apice della sua maturazione, di modo che Arsene Wenger possa finalmente schierare in avanti la punta di alto livello che da anni manca tra i Gunners.

PERCHE’ RUBEN NEVES E’ FINITO IN SECONDA DIVISIONE?
Molti appassionati di calcio lamentano che i manager stanno sempre più mettendo mano nei trasferimenti dei propri assistiti, talvolta decidendone anche la destinazione. Questa storia sembra averne tutti gli ingredienti: un agente potente come Jorge Mendes ed un giocatore di talento che passa dalla Champions League col Porto alla Championship inglese con il Wolverhampton.

COSA C’E’ ALLA BASE DELLA VELOCE RISALITA DEL PARMA
La rapida ascesa del Parma alla Serie B dopo il fallimento e gli anni nelle serie minori non ha sorpreso molto per il blasone della squadra, ma è interessante comunque capire come ci è riuscito. Il segreto sembra essere quello di una società che ha saputo cambiare direzione al momento giusto.

INNAMORATI DI RODRIGO BENTANCUR
A leggere questa scheda di presentazione del nuovo centrocampista argentino della Juventus mi è dispiaciuto molto che un giocatore così interessante e promettente sia finito proprio ai bianconeri (parlo da interista: da calciofilo voglio vederlo sempre più in Serie A). D’altro canto i bianconeri vantavano con il Boca Juniors un credito non da poco…

LPDC: PERCHE’ NON SI USA PIU’ IL 4-4-2?
I nostalgici dei vecchi moduli semplici e chiari se lo chiedono da tempo, ma la verità è che il calcio si è evoluto così tanto che questo modulo non si è mai perso. Ha semplicemente trovato altre forme, che possiamo trovare nei moduli di oggi.

LA STORIA DEI PALI LISTATI DI NERO AL MONDIALE DEL 1978
Anche se negli ultimi anni viene considerato uno sport dove ciò che conta sono solo i risultati, il calcio è sempre stato al centro della storia recente. Ne è un esempio il Mondiale giocato alla fine degli anni ’70 in Argentina, in uno stato con qualche serio problema socio-politico.

UN NUOVO VECCHIO MONDO
Quello della NBA è uno dei mercati più emozionanti, perchè ogni anno gli equilibri possono ribaltarsi totalmente. In questa estate sono stati parecchio scossi e questo è il mondo cestistico a stelle e strisce dopo questo terremoto. Con ancora Kyrie Irving ai Cavs…

SE L’NBA FOSSE COME GAME OF THRONES
Anche se gli equilibri cambiano, in NBA alcuni giocatori rimarranno sempre dei personaggi. Ultimo Uomo ha così provato ad immaginare alcuni di questi all’interno della popolare serie televisiva firmata da HBO “Il Trono di Spade”. Come vedete dei giganti di oltre 2 metri a fronteggiare draghi e battaglie di spade?

DOCTOR WHO: A BRIEF HISTORY OF FEMALE DOCTORS
Doctor Who, la serie di fantascienza più longeva di sempre, si appresta ad un cambiamento epocale: per la prima volta il Dottore sarà incarnato da un’attrice. Ma negli oltre 50 anni di storia della serie non è la prima volta che il Signore del Tempo prende i connotati femminili. [IN INGLESE]

COME MAI ALCUNI BARBIERI HANNO I CILINDRI COLORATI ALL’INGRESSO?
Difficile non notare questo cilindro esposto all’esterno di alcuni negozi di barbieri in giro per il mondo, come difficile ipotizzare da dove risale questo ornamento bianco colorato rigorosamente di rosso e blu. Per trovare la risposta dobbiamo tornare nel Medioevo.

L’UOMO DIETRO AI GRANDI LOGHI ITALIANI
Bob Noorda a molti può sembrare un nome buffo e di certo mai sentito. Per i designer invece l’olandese è uno dei grandi maestri: vi potreste stupire a vedere su quanti marchi conosciutissimi ha messo mano. Il Post lo ha celebrato a 90 anni dalla sua nascita.

SCALI FERROVIARI, COSI’ LA CITTA’ CAMBIA VOLTO: IL PROGETTO SPIEGATO IN UN GRAFICO
Milano continua il suo lento e costante cambiamento da centro nevralgico dell’economia dell’Italia a metropoli a misura di cittadino. Il prossimo passo è la trasformazione di sette scali ferroviari presenti dentro la città ed inutilizzati, con il video qui linkato che spiega per bene a cosa saranno destinati.

INTERVALLO ILLUSTRATO: LE FOTO DELLE VACANZE DI ALE GIORGINI SONO SPETTACOLARI
Tra i modi più innovativi di tirare fuori della magia da una foto c’è quello di vederci qualcosa di nuovo. E’ quello che ha fatto questa estate l’illustratore Ale Giorgini, che con il suo stile unico ha reso ancora più unici diverse istantanee prese in giro per l’Italia.

Come giochiamo a calcio – Inghilterra

Un paio di giorni fa ho dato il via a una serie di pubblicazioni riguardo un articolo trovato sul New York Times, con sei diversi scrittori che spiegavano, in occasione dei Mondiali di Brasile 2014, da dove nasce il gioco della squadra della loro nazionale.
Abbiamo cominciato con il Brasile, ora si vola verso la patria del calcio: l’Inghilterra.

 

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Bobby Charlton segna contro il Portogallo durante la semifinale di Coppa del Mondo 1966. L’Inghilterra vinse l’incontro 2-1.(Central Press/Hulton Archive/Getty Images)

 

Un Impero del Calcio, profondamente confuso

di David Winner
tradotto da Stefano Acquafredda

 

Lo stile di gioco della nazionale di calcio inglese ricorda la la barzelletta inglese in cui passato (Past), presente (Present) e futuro (Future) entrano in un pub insieme: sono nervosi (tense; n.d.b.: humor inglese…).

E’ anche profondamente confuso. Come un ex capitano dell’Inghilterra mi ha messo recentemente a corrente: “Siamo sparpagliati ovunque. Qual è la filosofia di calcio inglese di questi tempi? Non abbiamo alcuna idea di quale dovrebbe essere il nostro sistema“.

Altre nazioni hanno sviluppato identità coerenti del calcio moderno. Ma la madre patria del gioco è incagliata tra allora e adesso. Cosa c’è avanti?

In questa Coppa del Mondo, l’allenatore dell’Inghilterra Roy Hodgson ha potuto seguire la maggior parte dei suoi predecessori e schierare il tradizionale e fallito approccio da bulldog, tutto sangue e fulmini, in uno scricchiolante e vecchio 4-4-2. In alternativa, potrebbe tentare di sfruttare il talento di una nuova generazione di giovani giocatori che sono cresciuti nell’innovativa ed esterofila Premier League.

Ferocemente competitivo e guidato dai soldi, il club di calcio inglese è cambiato in modo tale che la nazionale, ancora sotterrata dalla sua storia, non è ancora riuscita ad entrare in sintonia. Giovani brillanti, veloci e tecnici come Daniel Sturridge del Liverpool o Alex Oxlade-Chamberlain e Jack Wilshere dell’Arsenal sono attualmente ben allenati a giocare il calcio moderno al pari dei loro coetanei in Spagna o in Germania.

Ma avranno occasione di esprimersi così anche per l’Inghilterra?

Riflettendo l’incertezza di un paese in cui il partito anti-Europa UK Independence Party ha vinto recentemente le elezioni al Parlamento europeo, nessuno ne ha la più pallida idea. Per capire perché, dobbiamo guardare alla storia.

Il calcio è stato a lungo un bastione di una concezione peculiare del 19° secolo dell’essere inglesi che la nazione sembra riluttante a rinunciare. Il gioco è nato durante l’epoca dell’impero quando le scuole pubbliche d’elite del paese adattarono forme precedenti di un calcio popolare violento a scopi educativi.

Tipici giochi popolari rurali coinvolgevano centinaia di ubriachi dai villaggi rivali scatenati per le strade e i campi, cercando di guidare, per esempio, un barilotto di birra (l’antenato della palla) nella cripta di una chiesa (l’antenato del goal). Le scuole distillavano così rituali alimentati a testosterone in nuovi formati che coinvolgevano squadre meno numerose, ragazzi sobri e palle di cuoio fradicie. Codificato dalla Football Association e successivamente diffuso nel mondo, questo stile di calcio non è mai stato il cosiddetto bel gioco; lo scopo originario degli educatori era quello di infondere virtù virili e marziali nei futuri soldati e amministratori imperiali.

inghilterra-messico-1966

L’impero britannico è scomparso molto tempo fa, ma la sua eredità indugia, non da ultimo nelle radici dell’erba del calcio inglese dove lo spirito di squadra, il coraggio e la volontà di sopportare il dolore ancora contano più di abilità, intelligenza o creatività. L’archetipo dell’eroe inglese rimane il temerario personaggio dei cartoni animati Roy Race, meglio conosciuto come Roy of the Rovers: un attaccante che assomigliava a un guerriero, che era specializzato in “colpi di testa a proiettile” e tiri a “palla di cannone”.

Anche ora, la TV inglese e commentatori radiofonici parlano della stagione come una “campagna” e di attaccanti che “guidano la carica” come se il calcio fosse un gioco di guerra di epoca vittoriana.

Nel frattempo, nel resto del mondo, il calcio è cambiato profondamente, e abilità, intelligenza e creatività vengono riconosciute come prerequisiti per il successo. Dagli anni ’50 in poi, gli incontri con geni di calcio provenienti da altre terre hanno lasciato apparire quelli che furono i maestri inglesi del gioco come tori in carica disorientati dai movimenti di un mantello.

Proprio come l’adattamento alla loro diminuito status post-imperiale negli affari internazionali è stato una lotta, così gli inglesi stanno prendendo molto tempo per abbandonare la fantasia che, avendo loro inventato il gioco, dovrebbero ancora aspettarsi di vincere la Coppa del Mondo.

La verità – come tutti hanno notato altrove e molto tempo fa – è che la nazione è andata una volta sola oltre i quarti di finale di un grande torneo giocato all’estero (ha raggiunto le semifinali in Italia nel 1990).

La confusione, la delusione e la stucchevole nostalgia del calcio inglese sono diventate noiose. Il tempo per la nazionale di adottare un po’ di pudore e modernità – e di andare ad abbracciare il cambiamento – è atteso da tempo.

 

David Winner è l’autore di “Those Feet: A Sensual History of English Soccer” e “Brilliant Orange: The Neurotic Genius of Dutch Soccer“.

 

 

Articoli precedenti:
#1 – Brasile