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Sala d’attesa – #19

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

 

10 MOMENTI TRAGICOMICI DELLA CHINESE SUPER LEAGUE 2017
Sarà pure un campionato in crescita, sarà che ogni anno si arricchisce sempre più di alcuni dei migliori talenti, ma la CSL rimane al momento molto indietro come esperienza di calcio. Crampi Sportivi ha raccolto i dieci momenti migliori che sottolineano questa arretratezza.

COME LINDELOF ALLO UNITED HA SALVATO UN CLUB DI TERZA SERIE SVEDESE
Il calcio di oggi, fatto di trattative estenuanti e contratti intricati, regala anche storie come queste. Il Vasteras SK Fotbol deve ringraziare infatti il passaggio di Victor Lindelof, cresciuto con loro, dal Benfica al Manchester United se può ancora giocare in Svezia.

HYPE: ALEXANDRE LACAZETTE
Dopo anni di interesse ed inseguimenti, l’Arsenal ha finalmente acquistato Lacazette dal Lione. L’attaccante francese approda a Londra all’apice della sua maturazione, di modo che Arsene Wenger possa finalmente schierare in avanti la punta di alto livello che da anni manca tra i Gunners.

PERCHE’ RUBEN NEVES E’ FINITO IN SECONDA DIVISIONE?
Molti appassionati di calcio lamentano che i manager stanno sempre più mettendo mano nei trasferimenti dei propri assistiti, talvolta decidendone anche la destinazione. Questa storia sembra averne tutti gli ingredienti: un agente potente come Jorge Mendes ed un giocatore di talento che passa dalla Champions League col Porto alla Championship inglese con il Wolverhampton.

COSA C’E’ ALLA BASE DELLA VELOCE RISALITA DEL PARMA
La rapida ascesa del Parma alla Serie B dopo il fallimento e gli anni nelle serie minori non ha sorpreso molto per il blasone della squadra, ma è interessante comunque capire come ci è riuscito. Il segreto sembra essere quello di una società che ha saputo cambiare direzione al momento giusto.

INNAMORATI DI RODRIGO BENTANCUR
A leggere questa scheda di presentazione del nuovo centrocampista argentino della Juventus mi è dispiaciuto molto che un giocatore così interessante e promettente sia finito proprio ai bianconeri (parlo da interista: da calciofilo voglio vederlo sempre più in Serie A). D’altro canto i bianconeri vantavano con il Boca Juniors un credito non da poco…

LPDC: PERCHE’ NON SI USA PIU’ IL 4-4-2?
I nostalgici dei vecchi moduli semplici e chiari se lo chiedono da tempo, ma la verità è che il calcio si è evoluto così tanto che questo modulo non si è mai perso. Ha semplicemente trovato altre forme, che possiamo trovare nei moduli di oggi.

LA STORIA DEI PALI LISTATI DI NERO AL MONDIALE DEL 1978
Anche se negli ultimi anni viene considerato uno sport dove ciò che conta sono solo i risultati, il calcio è sempre stato al centro della storia recente. Ne è un esempio il Mondiale giocato alla fine degli anni ’70 in Argentina, in uno stato con qualche serio problema socio-politico.

UN NUOVO VECCHIO MONDO
Quello della NBA è uno dei mercati più emozionanti, perchè ogni anno gli equilibri possono ribaltarsi totalmente. In questa estate sono stati parecchio scossi e questo è il mondo cestistico a stelle e strisce dopo questo terremoto. Con ancora Kyrie Irving ai Cavs…

SE L’NBA FOSSE COME GAME OF THRONES
Anche se gli equilibri cambiano, in NBA alcuni giocatori rimarranno sempre dei personaggi. Ultimo Uomo ha così provato ad immaginare alcuni di questi all’interno della popolare serie televisiva firmata da HBO “Il Trono di Spade”. Come vedete dei giganti di oltre 2 metri a fronteggiare draghi e battaglie di spade?

DOCTOR WHO: A BRIEF HISTORY OF FEMALE DOCTORS
Doctor Who, la serie di fantascienza più longeva di sempre, si appresta ad un cambiamento epocale: per la prima volta il Dottore sarà incarnato da un’attrice. Ma negli oltre 50 anni di storia della serie non è la prima volta che il Signore del Tempo prende i connotati femminili. [IN INGLESE]

COME MAI ALCUNI BARBIERI HANNO I CILINDRI COLORATI ALL’INGRESSO?
Difficile non notare questo cilindro esposto all’esterno di alcuni negozi di barbieri in giro per il mondo, come difficile ipotizzare da dove risale questo ornamento bianco colorato rigorosamente di rosso e blu. Per trovare la risposta dobbiamo tornare nel Medioevo.

L’UOMO DIETRO AI GRANDI LOGHI ITALIANI
Bob Noorda a molti può sembrare un nome buffo e di certo mai sentito. Per i designer invece l’olandese è uno dei grandi maestri: vi potreste stupire a vedere su quanti marchi conosciutissimi ha messo mano. Il Post lo ha celebrato a 90 anni dalla sua nascita.

SCALI FERROVIARI, COSI’ LA CITTA’ CAMBIA VOLTO: IL PROGETTO SPIEGATO IN UN GRAFICO
Milano continua il suo lento e costante cambiamento da centro nevralgico dell’economia dell’Italia a metropoli a misura di cittadino. Il prossimo passo è la trasformazione di sette scali ferroviari presenti dentro la città ed inutilizzati, con il video qui linkato che spiega per bene a cosa saranno destinati.

INTERVALLO ILLUSTRATO: LE FOTO DELLE VACANZE DI ALE GIORGINI SONO SPETTACOLARI
Tra i modi più innovativi di tirare fuori della magia da una foto c’è quello di vederci qualcosa di nuovo. E’ quello che ha fatto questa estate l’illustratore Ale Giorgini, che con il suo stile unico ha reso ancora più unici diverse istantanee prese in giro per l’Italia.

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Sala d’attesa – #17

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

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BELLISSIMI MASH-UP TRA CAPOLAVORI DELL’ARTE E STELLE DEL CINEMA, IL NUOVO PROGETTO DI LUIGI TARINI
I colori di alcune delle tele più famose uniti al bianco e nero dei fotogrammi di attori e scene classici del cinema. Un progetto che l’artista cagliaritano ha pensato e realizzato e, fortunatamente, è anche possibile acquistare in diversi formati. Immaginate l’impatto che possono dare il vostro salotto con Clint Eastwood e Vincent van Gogh in un unica cornice!

PIERO ANGELA: “BASTA TV EMOTIVA, LA RAZIONALITA’ E’ PIU’ AVVINCENTE”
Una bella intervista realizzata da La Repubblica che racconta la vita, soprattutto quella televisiva, in occasione di un libro che raccoglie le avventure dei suoi 89 anni, attendendo i 90 in una società mutata e con una televisione che ha bisogno di un deciso cambio di rotta.

PERCHE’ LA SERIE A E’ BLOCCATA SUI DIRITTI TV
Come disse Jim Elliot, l’inferno è quando l’organizzazione viene lasciata agli italiani. Non è strano quindi vedere ancora la Serie A nel pantano dei diritti tv, non ancora assegnati per il triennio 2018/2021. E’ chiaro che la Lega Calcio vuole arrivare alle enormi cifre dei campionati come la Premier League, ma tra le proposte di vendita complesse e gli acquirenti sul piede di guerra la situazione è ancora in alto mare.

RECAP STATISTICO DI FINE CAMPIONATO
Con un nuovo campionato di Serie A ai nastri di partenza, facciamo un salto indietro a quello conclusosi il maggio scorso per analizzare coi numeri quanto è successo sul campo. Il confronto tra Juventus e Napoli, il calo vertiginoso dell’Inter ed il miracolo Crotone visti nel dettaglio.

IL PORTAFOGLIO DEL MILAN
Prima che Fassone e Mirabelli diventassero il nuovo Dynamic Duo del calciomercato, c’è stata questa analisi su come i rossoneri si sarebbero potuti muovere con gli acquisti. Inutile dire che è stata quasi del tutto non rispettata, ma ci sono comunque ragionamenti importanti che potrebbero influire sul Milan in futuro.

PERCHE’ ODIATE DIEGO COSTA?
Il brasiliano è il prototipo dell’attaccante brutto e cattivo, disposto a tutto per conquistare la palla e trovare la rete per la squadra. E il tutto varia dalle giornate: in quelle buone lotta come un leone, in quelle cattive litiga con qualsiasi cosa gli passi a tiro. Probabilmente è questo che ha portato Antonio Conte a comunicargli la sua in messa in vendita da Chelsea con un sms.

PERCHE’ TUTTI VOLEVANO ORSOLINI?
E’ obbligatorio usare il passato, perchè anche Riccardo Orsolini è finito nella rete di giovani italiani che la Juventus acquista per poi far crescere in altre squadre e, al momento giusto, reintegrare in bianconero. Lui il bianconero l’ha già vestito con l’Ascoli in Serie B ed è lì che ha mostrato le qualità che l’hanno reso uno dei più interessanti prospetti azzurri.

INDIFENDIBILI
Un’analisi approfondita, condotta da L’Ultimo Uomo, su come il Real Madrid abbia strapazzato la Juventus nell’ultima finale di Champions League. Nonostante il risultato abbondantemente a favore delle Merengues, la Vecchia Signora ha comunque combattuto degnamente almeno un tempo, salvo poi sfaldarsi nella ripresa.

IL RICHIAMO DEL CAMPO
Zinedine Zidane è senza dubbio l’allenatore protagonista di questi ultimi anni: nonostante il manipolo di fenomeni che ha a disposizione, ha sempre spiccato il suo senso tattico da allenatore nelle vittorie dei sei trofei conseguiti in meno di due anni. In questo articolo ci sono tutte le premesse del tecnico che è diventato con il Real Madrid.

CRISTIANO RONALDO | THE FOX IN THE BOX | ANALYSIS OF RONALDO’S OFF-THE-BALL MOVEMENT
Una delle ragioni per cui CR7 è diventato un giocatore così devastante con le maglie di Real Madrid e Portogallo è la sua gamma di movimenti lontano dalla palla quando si trova in prossimità dell’area di rigore. Questo video (sottotitoli in inglese) mostra come questi movimenti influiscano sul gioco di Ronaldo e della sua squadra.

IL GIOCATORE DEL XXI SECOLO
Checchè se ne dica, Cristiano Ronaldo si è meritato questa definizione. La sua brama di vittorie e successi sul campo l’ha portato a trasformarsi dall’esterno in fissa con il dribbling ad un attaccante a tutto campo che fa affidamento anche sul suo fisico prestante. Ma il cambiamento non è stato veloce e facile.

CRISTIANO LANZAFAME
All’anagrafe è iscritto come Davide Lanzafame, ma per le magie che sta facendo in campo può (finalmente) essere mescolato con Cristiano Ronaldo. La sua parabola calcistica però l’ha portato lontano dalla Serie A e l’ha schierato in Nemzeti Bajnokság I, massima divisione ungherese.

A LEZIONE DI “TOTTICA”…CON DANIELE ADANI
Il prestigioso commentatore di Sky Sport (nonchè ex difensore di Inter e Brescia) spiega le trasformazioni che Francesco Totti ha compiuto nella sua carriera: da trequartista a prima punta, assecondando le richieste dei diversi allenatori, ma rimanendo sempre il primo riferimento offensivo della Roma.

UN SOLO PAUL GASCOIGNE
Il calcio è uno sport che, per ogni cambio generazionale, presenta i suoi esponenti al limite e con uno stile di vita votato all’eccesso. Gascoigne probabilmente è stato unico in questo senso, alternando prestazioni prolifiche ed emozionanti in campo a terribili cadute nell’alcolismo e disturbi psichici.

RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE
Analisi di quella che sembrava essere la partita della svolta per i Cleveland Cavaliers. Una partita che ha portato LeBron James e compagni al 3-1 nella serie delle Finals contro i Golden State Warriors. L’incontro rimane quindi un caso isolato di come la squadra dell’Ohio avrebbe dovuto affrontare le finali NBA, per evitare che Stephen Curry e Kevin Durant li travolgessero senza pietà.

Sala d’attesa – #16

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LA CONFESSOINE DEL FONDATORE DI TWITTER: “INTERNET NON FUNZIONA PIU’. E SCUSATECI PER DONALD TRUMP”
Evan Williams fa mea culpa. Dopo aver dato alla luce siti conosciuti in tutto il mondo come Blogger e Twitter, confessa che il mondo della rete di oggi non è quello che si auspicava quando si era messo al lavoro per creare parte di quel mondo. Ma, cosa più importante, è ottimista e pensa ad un futuro migliore.

UN UTENTE REDDIT HA PROPOSTO NUOVE BANDIERE PER LE REGIONI ITALIANE
Un progetto di design che nasce da una questione politica. La proposta di due parlamentari di ridurre le regioni in Italia da 20 a 12 ha portato l’utente di Reddit LurkerNo527 a ricreare le bandiere di queste nuove aree. Disegni minimali e colori semplici, il progetto ha ricevuto recensioni sia positive che negative.

LA LUNGA RINCORSA DEL FOGGIA
In questi anni di sorprese e ritorni, anche il Foggia è riuscito a tornare ai piani più alti del calcio italiano. Erano 19 anni che i satanelli mancavano dalla Serie B e, dopo aver solo sfiorato la promozione nella scorsa stagione, finalmente vincono il loro girone di Lega Pro e tornano a giocare in un campionato di livello superiore.

LA LEZIONE DI BRIGHTON
Una città che in Italia è conosciuta per la sua attitudine all’apprendimento pratico della lingua inglese da questa stagione calcistica avrà una ragione in più per essere nota. Il Brighton & Hove Albion dopo una lunga rifondazione è salito per la prima volta in Premier League.

BRIGHTON ROCK
E’ sempre bene avere due punti di vista nell’apprendere nuove nozioni. Così se prima avete letto l’articolo di Rivista Undici sul Brighton & Hove Albion, ora è tempo di leggere quello scritto da Crampi Sportivi. Un punto di vista più diretto sulla nuova squadra-rivelazione inglese.

COME ORGANIZZARE LA SERATA PERFETTA
Il Real Madrid ha vinto alla grande la seconda Champions League consecutiva, impresa mai riuscita a nessuno, e lo deve oltre che ai suoi calciatori anche alle istruzioni tattiche di Zinedine Zidane. Questo articolo analizza nel dettaglio il roboante 3-0 dei blancos sui cugini dell’Atletico Madrid nella semifinale di andata.

E LA NUOVA CHAMPIONS?
Che ne sarà della Champions League? Le recenti riforme non sembrano accontentare nessuno, nè i club dei paesi piccoli alla ricerca di fondi nè le grandi potenze che di fondi ne vogliono ancora di più. E allora ecco riprendere piede l’idea di una super lega europea, anche al di fuori della UEFA.

CHI USA MEGLIO LE PLUSVALENZE?
Un interrogativo fondamentale che si pone Ultimo Uomo per affrontare con qualche nozione importante questa sessione di calciomercato entrata nel vivo. Un analisi dettagliata delle big della Serie A per capire come incassano soldi dalla compravendita di giocatori e come li reinvestono: Roma, Juventus, Napoli, Fiorentina, Milan, Inter e Lazio sotto la lente di ingrandimento.

BLERIM DZEMAILI, IL MIGLIOR FIGURANTE DELLA SERIE A
Con l’avvento dei campionati oltre oceano non è una novità che un calciatore lasci la sua squadra nel mezzo della stagione. Così è stato per Dzemaili: il centrocampista svizzero a maggio ha lasciato il Bologna per andare a vestire la maglia del Montreal Impact. E la sua assenza si farà sentire in Serie A, nonostante non sia un campione acclamato.

IL SASHA GREY DEL CALCIO
Un titolo così può anche far pensare ad un terzino quotato che si dà al porno, ma tratta invece di David Babunski. Il giovane calciatore macedone, cresciuto nel Barcellona ed ora in Giappone con la maglia dello Yokohama F. Marinos, più che per il suo gioco sta diventando sempre più famoso per le sue idee profonde fuori dal suo ambito di lavoro. Proprio come Sasha Grey.

QUEL FIORENTINA-PISTOIESE SOSPESA PER INVASIONE ALIENA
Un derby toscano come non se ne sono mai visti, quello del 27 ottobre 1954. L’incontro tra Fiorentina e Pistoiese è seguito da circa dieci mila persone che, come in buona parte della Toscana, assistono alla caduta di filamenti bianchi che ricoprono spalti e campo da gioco. Un fenomeno che ancora oggi nessuno è riuscito a spiegare del tutto.

IL GUARDAROBA SEGRETO DI FRIDA KHALO E’ STATO FOTOGRAFATO DOPO 50 ANNI
Una delle più grandi artiste del ventesimo secolo, nel caso non sapeste la sua storia, ha passato una vita immersa nel dolore, che ha saputo affrontare meravigliosamente. Anche il suo guardaroba ne è un esempio: questa galleria di foto recenti lascia intravedere tra i segni del tempo l’enorme senso artistico di Frida Khalo.

COLOSSAL: ARRIVA UN NUOVO PROMO PER IL “COMEDY MONSTER MOVIE” CON ANNE HATHAWAY
La pellicola è pronta per uscire nelle sale, ma ancora non è stata decisa una data. Questa divertente commedia con mostri colossali e robot ha ricevuto un enorme successo di critica e probabilmente attende solo il momento buono per incassare il più possibile. Intanto, possiamo gustarci questo delizioso trailer.

CI SARA’ UNA RIVALITA’ TRA AVENGERS E GUARDIANI DELLA GALASSIA IN INFINITY WAR
Il mondo cinematografico si sta preparando all’ennesima bomba che il Marvel Cinematic Universe sta per sganciare su di esso: in “Avengers: Infinity War”, diviso in due pellicole, vedremo all’opera tutti i supereroi apparsi negli ultimi anni sul grande schermo. Ed i protagonisti de “I Guardiani della Galassia” hanno anticipato che ne vedremo delle belle tra loro e il gruppo di protettori della Terra.

ANCHE IL MONDO DEI POKEMON INCONTRA QUELLO DI GAME OF THRONES!
Il mondo medievale del Trono di Spade è completo di un’araldica dedicata, che tutti i fan hanno imparato a riconoscere. C’è anche chi si spinge oltre, immaginando i simboli degli stendardi delle diverse casate come dei Pokémon: a mio modo di vedere il risultato è eccezionale, oltre che credibile. La voglia di andare a catturarli sul Game Boy è forte…

 

Sala d’attesa – #15

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THESE PHOTOGRAPHS CAPTURE THE OPULENT BEAUTY OF EMPTY MOSCOW METRO STATIONS
Le stazioni della metropolitana di Mosca sono state allestite quasi come sale da musei, con marmi, colonne e grandi arcate. Solo nel 2014 la Russia ha concesso ad un fotografo di poterle immortalare in orario di chiusura, quando nessuno è in giro. Il lavoro di David Burdeny è davvero da rifarsi gli occhi.

LE RIME E IL PIANOFORTE: VARIAZIONI SUL TEMA DARGEN D’AMICO
Una bella intervista di Rockit a Dargen D’Amico ed Isabella Turso in occasione della collaborazione per il disco del rapper milanese “Variazioni“. Un mix tra inediti e variazioni di brani della discografica di D’Amico tutti accompagnati dal pianoforte per un’atmosfera quasi onirica.

COME SONG 2 DEI BLUR E’ DIVENTATO UN INNO SPORTIVO
Credo probabilmente solo una persona su mille non conosca “Song 2“, la canzone con cui i Blur sono entrati nella testa di ogni appassionato sportivo. Tantissimi associano questa canzone al videogioco “Fifa: Road to the World Cup 98“, ma in pochi sanno che il suo successo è cominciato con l’hockey…

FOOTBALL MANAGER IS THE BEST ESPORT YOU’VE NEVER HEARD OF
Già abbiamo parlato degli eSports e di come stiano sempre più entrando nello scenario mondiale dell’intrattenimento. Tra questi si sta affacciando anche Football Manager: ma come può un gioco notoriamente per singoli giocatori trasformarsi in una competizione tra più giocatori?

IL VALORE DI MONCHI
Storia di un portiere che diventa uno dei migliori dirigenti in circolazione: breve riassunto della storia di Ramón Rodríguez Verdejo detto Monchi, il nuovo direttore sportivo della Roma. Dopo quasi 30 anni al servizio del Siviglia, sarà interessante vederlo all’opera in un’ambiente ed una squadra come quelli della Capitale.

LA METAMORFOSI DI GALLARDO
Da icona in campo a condottiero della panchina per il River Plate: il percorso tra questi punti di partenza e di arrivo è stato piuttosto tortuoso per Marcelo Gallardo, ma anche estremamente formativo. Non ci sarà da sorprendersi se nei prossimi anni sentiremo molto parlare di lui.

LA MODA DEL MESSICO
Non solo la Chinese Super League, ma anche la Liga MX in questi anni sta raccogliendo un seguito sempre più numeroso. Se il campionato del Messico da qualche tempo si impone sempre più sulla bocca di tutti è perchè in Centro America hanno imparato come gestire al meglio tutte le risorse di una passione travolgente.

TUTTO IN DISCUSSIONE?
Un piccolo spaccato sull’ultima Premier League, precisamente a metà aprile: il Chelsea perde contro il Manchester United e sembra ci sia ancora spazio per le avversarie per una rimonta in classifica sui Blues. Così non sarà, ma almeno possiamo assistere ad una lezione di calcio del professor Josè Mourinho.

UNA SPLENDIDA SQUADRA INCOMPIUTA
Tra le squadre che potevano tentare l’assalto al primo posto c’era proprio il Tottenham, che per il secondo anno di fila conquista l’accesso diretto alla Champions League. Eppure è dal 2008 che gli Spurs non mettono in bacheca un trofeo, nonostante l’eccezionale lavoro di Mauricio Pochettino.

INNAMORATI DI LUCAS TORREIRA
Nella Serie A spesso si sono visti giovani calciatori sudamericani affermarsi per poi andare a cercare fortuna in qualche grande club. Questo potrebbe essere il futuro anche di Lucas Torreira, talentino della Sampdoria che in questa ultima stagione sotto la guida fi Giampaolo ha mostrato grandi passi in avanti.

IL PUZZLE DELL’INTER
La speranza di molti interisti come me che Stefano Pioli avesse trovato la chiave di volta del complesso centrocampo nerazzurro è finita in polvere. Ma comunque l’Inter per un periodo ha giocato davvero bene, soprattutto in mezzo al campo: ecco la spiegazione tattica di quanto successo in quel periodo.

LO SBARCO DI GULLIT
Nemmeno chi ha vissuto nel pieno degli anni a cavallo tra gli ’80 ed i ’90 probabilmente sa cosa sia successo e cosa abbia scatenato il trasferimento di Ruud Gullit dal PSV Eindhoven al Milan. Ultimo Uomo raccoglie tutte le sue avventure nello Stivale e le racconta in questo articolo.

NASCOSTO IN PIENA VISTA
La stagione NBA si appena conclusa, regalando l’anello per la seconda volta in tre anni ai Golden State Warriors. Ma stagione finita vuol dire anche che l’attenzione va tutta sul mercato e sui free agent, tra cui spicca Gordon Hayward degli Utah Jazz: il miglior giocatore di cui non avete sentito parlare.

RED BULL MIND GAMERS
In questi ultimi anni sta spopolando l’Escape Room, un divertente gioco dove un gruppo di persone deve unire le proprie abilità ed intuizioni per uscire da una stanza, spesso a tema. Come la maggior parte delle cose per i giovani che attirano pubblico, Red Bull ne ha fatto una competizione mondiale davvero appassionante.

I WILL NEVER REST IN PEACE
Appassionati di wrestling di tutte le età hanno versato almeno una lacrima alla fine di Wrestlemania 33, dove hanno dovuto dire addio a The Undertaker, uno dei miti assoluti di questo sport entertainment. Un sunto del mito e dei migliori momenti del Becchino prima di combattere il match di ritiro contro Roman Reigns.

Sala d’attesa – #9

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IL RAGNO NERO
In questa uscita di Sala d’attesa partiamo da lontano, con un racconto che intreccia calcio e politica in un periodo difficile come gli anni ’60. Quegli anni il mondo del pallone era ancora pesantemente sotto l’influenza degli stati, soprattutto l’Unione Sovietica: un gigante nelle mani (letteralmente) di Lev Ivanovič Jašin, unico portiere a vincere il Pallone d’Oro.

NARCOFUTBOL – IL CALCIO AI TEMPI DI PABLO ESCOBAR
Passano gli anni ed il calcio rimane sempre ai potenti, ma stavolta dall’altro lato della legalità. Crampi Sportivi racconta di quando diverse squadre della Colombia finirono sotto il controllo dei trafficanti di droga, tra tutti l’Atletico Nacional de Medellin: i biancoverdi hanno avuto come patron niente meno che il Re della cocaina.

RIVALITA’ RINFRESCATA
Per fortuna le alte sfere ora hanno molto meno le mani dentro al calcio, ma gli avvenimenti influiscono comunque sul mondo del pallone. Basta pensare alla rivalità che c’è tra le nazionali di Stati Uniti e Messico, dove i primi vantano una striscia di vittorie sui secondi. Ma come cambiano le cose se tra le due squadre si mette il muro di Donald Trump?

IL BELLO DELL’EUROPA LEAGUE VOL. 5
Si chiude la fase a gironi dell’Europa League e in questo articolo Ultimo Uomo fa una lista delle cose che ci mancheranno delle squadre eliminate. L’incostanza dell’Inter e la nebbia del Sassuolo sono immancabili, ma altre cose qui presenti sono degne certamente di essere menzionate.

A CHI SERVE IL PAREGGIO?
Tra le qualificate nella seconda competizione europea c’è il Manchester United di Josè Mourinho, che sta faticando in Premier League. Qua viene messa sotto la lente d’ingrandimento la sfida di campionato contro l’Arsenal: un pareggio che non è servito a nessuna delle due squadre, ma che ha comunque dato ottimi spunti di osservazione.

IL LIPSIA TI METTE LE ALI
Chi invece sta volando in campionato è il RB Lipsia, neo promossa della Bundesliga che domina il campionato davanti di tre punti al Bayern Monaco. La squadra non ha però i tratti della favola: è odiata da tutti in Germania per essere di proprietà della Red Bull e dietro ha un vasto sistema di scouting e programmazione tattica.

I LAPTOP TRAINER E LA NUOVA SCUOLA TEDESCA
Non è una novità che in Germania ci siano allenatori in grado di far fare risultati straordinari alle proprie squadre. Basta pensare a Jurgen Klopp e all’ondata di allenatori venuta dopo di lui, figli della rivoluzione calcistica che i tedeschi hanno intrapreso dopo il fallimentare mondiale del 2006.

BORUSSIA DORTMUND E LEGIA VARSAVIA HANNO ROTTO IL CALCIO
La scuola tedesca ha rilanciato negli ultimi anni un club storico come il Borussia Dortmund, che nella sfida di Champions League contro il Legia Varsavia, hanno decisamente infranto più di qualche record con il loro risultato finale di 8-4 in favore dei tedeschi.

IL MITO DEI BOMBER DI PROVINCIA
Rimanendo in tema di goal, bellissimo long form di Ultimo Uomo che racconta da vicino sette dei famosi bomber di provincia, un tipo particolare di attaccante che negli anni ’90 ha imperversato sui campi della Serie A. I metodi di scelta sono stati molto ristrettivi per trovare i giocatori che rappresentassero al meglio la categoria; state tranquilli: Dario Hubner c’è!

LA MODERNITA’ DI PAOLO POGGI
Uno dei grandi esclusi dall’articolo precedente è Paolo Poggi, attaccante che ha iniziato e chiuso la carriera a Venezia, ma è diventato grande con l’Udinese. Rivista Undici, grazie ad un’intervista, ripercorre la sua carriera ed il suo modo di giocare, tremendamente affine al modo che hanno gli attaccanti di oggi di interpretare il ruolo.

IL CULTO DI LAMBERTO ZAULI
Da un mito all’altro, anche Lamberto Zauli si rivela e si ripercorre attraverso le sue parole. I suoi anni al Vicenza l’hanno lasciato nella memoria di tutti i cultori del calcio italiano, ma non vanno dimenticati anche i suoi anni a Bologna e Palermo, dove il suo culto da giocatore di squadre provinciali si è elevato fino ai massimi livelli.

STRAGE DI CUORI AL CAMPETTO
Abbiamo parlato di calciatori-mito, che spesso infestano anche i campi di calcetto con le loro storiche e rimpiante magliette. Ma per i frequentatori del sintetico c’è sempre speranza: questa è una pratica guida sulle maglie dei calciatori di questa stagione di Serie A con il quale potete ancora fare un figurone in campo. E poi, siamo sotto Natale…!

A LEZIONE DI TIRO DA RAY ALLEN
La maglia al campetto di basket di Ray Allen invece ha un significato univoco: specialista del tiro da tre punti. Cosa c’è di meglio quindi di prendere lezione direttamente da lui? Su NBA Insider, il blog della Gazzetta dello Sport sul basket americano, ci sono i suggerimenti di Candy Man in persona.

GUARDEREMO LE PARTITE DI SCACCHI?
Gli scacchi vivono un contrasto interno da sempre: è visto da molti come un gioco elitario eppure sono milioni le persone nel mondo che lo praticano. Ci siamo lasciati da poco alle spalle il Mondiale 2016, caratterizzati da un’evoluzione per quanto riguarda l’offerta visiva degli spettatori che punta a far crescere la loro fama.

PEWDIEPIE CANCELLERA’ OGGI IL SUO CANALE YOUTUBE DA 50 MILIONI DI ISCRITTI: PERCHE’?
Chiudiamo con un avvenimento di ieri: PewDiePie, probabilmente il primo youtuber di sempre, ha deciso di chiudere il suo canale che raccoglie 50 milioni di iscritti. Alla fine si è rivelato uno scherzo, con la chiusura di un canale, ma il suo secondo. Ma perchè inscenare tutto questo? Cosa si nasconde dietro il mondo di YouTube?

Sala d’attesa – #7

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ROBERTO BAGGIO DETTO ROBY
Un lunghissimo articolo di Ultimo Uomo tutto dedicato al Divin Codino. La carriera di uno dei giocatori più forti (se non il più forte) che abbia vestito la maglia della Nazionale italiana, oltre a quelle di Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia. Vale la pena perderci un paio d’ore per gustarsi ogni parola ed ogni rete.

FRANK
Inevitabile un percorso attraverso il cambio di panchina che ha coinvolto l’Inter. L’ennesimo. Si comincia con Rivista Undici che, attraverso quattro autori interisti, analizza l’operato di Frank de Boer fino alla fatale sconfitta in casa della Sampdoria. Pregi e difetti, ma soprattutto prospettive mancate, del lavoro del tecnico olandese coi nerazzurri.

80 GIORNI DA FRANK DE BOER O DUE ANNI DA MANCINI?
La domanda è un pretesto per analizzare nel concreto l’operato di Frank de Boer alla guida dell’Inter. E, numeri alla mano, l’ex allenatore dell’Ajax ha fatto meglio del suo predecessore Roberto Mancini! Purtroppo, come ha scoperto lo stesso de Boer, nel calcio non basta avere i numeri dalla propria parte.

FANTA-INTER AMALA
Salutato de Boer e accolto temporaneamente Stefano Vecchi, per Suning è arrivato il momento dei casting. E non è un modo di dire: ci sono stati molteplici colloqui con diversi allenatori. Marcelino, Pioli, ma anche fantasie su ritorni di Lippi e Mourinho; Ultimo Uomo ha analizzato (quasi) ogni pista percorribile.

LA DISCIPLINA DI STEFANO PIOLI
Alla fine la scelta è ricaduta su Stefano Pioli. Il tecnico che ha già dimostrato di saperci fare con Bologna e Lazio, ora è alla sua prima esperienza con una big italiana ed ha il difficile compito di portare l’Inter in alto. Il primo ostacolo? Il derby del 20 novembre contro il Milan.

INTERREGNO INCANTATO
E parlando di Milan, Crampi Sportivi cerca di esaminare il momento dei rossoneri. Tramite un parallelo storico con il Milan pre Berlusconi, il passaggio di proprietà alla cordata cinese sembra mostrare gli stessi segni di trent’anni fa, con una rosa fatta da giocatori esperti ma soprattutto una folta schiera di giovani promesse.

INESPUGNABILE?
Attenta analisi del reparto offensivo del Genoa, uno dei meno perforati della Serie A. Anche se tra ora e questo articolo è passata qualche giornata, è utile per comprendere come Ivan Juric schiera la sua retroguardia, tanto da essere alla undicesima giornata la seconda difesa del campionato.

IL RITORNO DEL WM?
Passando alla tattica più stretta, sempre più allenatori fanno ritorno a quello che potrebbe essere definito il primo vero e proprio modulo: il 3-2-4-1, o modulo WM, che permette alle squadre più organizzate di attaccare in modo efficace. E’ importante sottolineare attaccare, perchè questo è diventato un modulo solo per la fase offensiva.

SAMPAOLI SI E’ AMBIENTATO
Jorge Sampaoli era uno degli uomini più attesi di questa stagione calcistica. Al momento il suo Siviglia è quarto nella Liga, al pari dell’Atletico Madrid e a meno 6 dalla cima, oltre che reduce da una sconfitta di misura contro il Barcellona, decisa da Messi. Qui viene messa sotto la lente d’ingrandimento la sfida ai Colchoneros, ottimo esempio della scuola del tecnico argentino.

LA PRIMAVERA DI THEO WALCOTT
E’ sconcertante la forbice che c’è tra i calciatori indicati come future stelle e quelli che poi effettivamente lo diventano. Theo Walcott è alla sua decima stagione con l’Arsenal e solo adesso, a 27 anni, sta riuscendo a togliersi definitivamente di dosso l’etichetta di predestinato. Ma cosa è cambiato nel ragazzo inglese?

COSA HA CREATO OZIL?
Uno dei momenti più elettrizzanti del mondo del calcio, una rete che rimarrà a lungo nelle sigle dei programmi televisivi. Mesut Ozil sfida il portiere e due difensori del Ludogorets a due minuti dalla fine e permette all’Arsenal di vincere in trasferta la quarta giornata di Champions League.

L’INGHILTERRA SFIDA LA FIFA SUI “POPPYS” DEL REMEMBERANCE DAY
L’Inghilterra celebra ogni anno i propri morti durante le guerre e lo fa con un papavero come simbolo, che anche le squadre di Premier League portano sulle proprie maglie. Quest’anno la nazionale inglese vorrebbe indossarlo durante la sfida alla Scozia, ma la FIFA non è dello stesso parere. Qual è il motivo di questo scontro?

SCUSA, CHI HA VINTO IL CAMPIONATO IN FINLANDIA?
In un 2016 folle, che ha sconvolto il mondo della politica ma anche quello del calcio (vedi Leicester), anche il campionato finlandese si regala il suo pizzico di follia. A vincere la Veikkausliiga è l’IFK Mariehamn, squadra di una cittadina di poco più di 10000 abitanti sulle isole Åland. Se state cominciando a capirci poco, è meglio se leggete l’articolo!

LA REALITY ERA DEL WRESTLING
Molti dei ventenni di oggi hanno avuto un trascorso con il wrestling, una specie di “Beautiful per maschi”: storie, intrecci, rivalità tutte sfogate su un ring a suon di colpi proibiti. Ma se ora la sua finzione viene accettata, un tempo non è stato così: per capire a fondo la strada che ha fatto, si parte dalle sue origini nella seconda metà del ‘800.

IL BRACCIOLO POGGIAGOMITO
Chiudiamo con le risate di Zerocalcare e le sue riflessioni su un argomento sempre caldo: chi ha il diritto di appoggiare il braccio sul bracciolo tra due sedili? Una discussione che, tra i due coinvolti, può sfociare in una guerra fredda come nella più violenta delle discussioni assurde.

Sala d’attesa – #4

Sala d'attesa

Siete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

SALTO IN LUNGO
Stiamo già nel vivo della stagione calcistica, ma è bene fare un passo indietro e dare un’occhiata ad alcuni talenti insieme a Rivista Undici. In questo articolo conosciamo i giovani più promettenti che hanno cambiato maglia nell’ultima sessione di mercato: Merino, Burke e Sobhi sono solo alcuni dei nomi che nei prossimi anni potrebbero conquistare la scena calcistica mondiale.

CAPIRE OCAMPOS
Il titolo anticipa il contenuto del pezzo di Crampi Sportivi. Tramite la carriera del giovane argentino cerchiamo di capire l’impatto che potrà avere sulla Serie A con la maglia del Genoa. Per ora Lucas Ocampos ha collezionato 6 presenze tra campionato e coppa, senza al momento scrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori.

SIVIGLIA MISTICA
Una squadra capace di vincere tre Europa League consecutive e che ha iniziato la stagione con un profondo cambiamento. Con il passaggio di Unai Emery al PSG, gli andalusi hanno scelto Jorge Sampaoli: un allenatore alla sua prima esperienza europea e con un curriculum importante non può iniziare che da una piazza magica come quella del Siviglia.

LIBERATE I DRAGONI
Eliminano la Roma ai Preliminari di Champions League e al girone raccolgono un solo punto tra Copenhagen e Leicester: è questa la parabola che ha caratterizzato l’inizio della stagione europea del Porto. Con questo articolo Ultimo Uomo cerca di analizzare cosa è cambiato nella squadra in estate e quali potranno essere le chiavi di lettura dei Dragoni.

ABBICCI’ – IL DOPPIO PASSO
Rivista Undici inizia una rubrica dedicata alla nascita ed alla storia dei gesti tecnici che vediamo sui campi da calcio. Nel primo articolo si parla del doppio passo, che la generazione degli anni ’90 associa immediatamente al Fenomeno Ronaldo, con il quale faceva girare la testa ai difensori di tutto il mondo. Ma chi lo ha inventato e dove?

ABBICCI’ – LA RABONA
Da una finta per saltare l’uomo ad una conclusione improvvisa a piede invertito: Abbiccì ci porta alla scoperta della rabona. Gesto tecnico nato in Argentina alla fine degli anni ’40 e riscoperto in Italia negli anni ’70, ebbe in Claudio Borghi il suo massimo esponente. Un argentino che, come prima esperienza all’estero, vestì la maglia del Como.

VIAGGIO AL CENTRO DI DI MARIA
Uno che la rabona l’ha utilizzata spesso in partita è Angel Di Maria, fenomeno argentino tra i migliori calciatori in attività. Questo articolo serve a ripercorrere non solo la sua carriera, ma i suoi adattamenti tattici nel vestire le maglie di Benfica, Real Madrid, Manchester United e Paris Saint Germain.

LA CITTA’ DEL CALCIO
E’ Rosario, la stessa città da cui viene anche Di Maria. Questa è, in Argentina, la vera patria del futbol: decine e decine di calciatori sono usciti dai suoi campi di calcio, dove scorre viva e possente la rivalità cittadina tra Newell’s Old Boys e Rosario Central. Un santuario per chi ha dedicato la sua vita al calcio.

QUANDO IN CAMPO ANDAVANO LORO, TUTTI TRANNE UNO…
Simpatica ricerca fotografica di Gazzanet, portale online della Gazzetta dello Sport. Tutti gli allenatori della Serie A (compreso l’ultimo arrivato De Boer) nella loro precedente vita di calciatori, tutti con il volto più disteso e molti, ma molti capelli in più! L’eccezione è “il banchiere”, che ora sta conquistando Italia ed Europa…

I 10 DRIBBLING PIU’ BELLI DI RONALDO, “IL FENOMENO”
E’ stato un periodo pieno di compleanni, a cominciare dai 40 anni di Luis Nazario de Lima, conosciuto da tutti semplicemente come Ronaldo. Goalscout.com gli dedica una raccolta dei suoi 10 dribbling più belli, tra cui molti già citati doppi passi, vero e proprio suo marchio di fabbrica.

XL – QUARANT’ANNI DI FRANCESCO TOTTI
Ma anche il Capitano della Roma raggiunge gli -anta, in una forma più che impeccabile. Totti regala ancora magie ad altissimi livelli a un’età nella quale molti dei suoi ex colleghi hanno già trovato un’altra occupazione. Crampi Sportivi gli regala sette ricordi, tra chi in diverse epoche calcistiche ha calcato il campo con lui e chi lo ha sempre visto da fuori.

BAR SPORT DI STEFANO BENNI COMPIE 40 ANNI: I SUOI PERSONAGGI ESISTONO ANCORA?
E rimanendo in aria di festeggiamenti, anche un libro come “Bar Sport” compie i suoi quaranta anni. Stefano Benni al tempo realizzò un ritratto divertente e veritiero delle creature che popolavano i bar, che ormai hanno ceduto il passo all’evoluzione, trasformandosi in altro o estinguendosi. Ora, secondo Daily Best, chi sono i personaggi da Bar Sport?

IL BLOCCO: 1990-2016
Four Domino spiega come la storia, anche quella del rap, sia circolare e torni sempre sui suoi passi. Sembra questo il momento del rap italiano, partito da Joe Cassano e in transito da Sfera Ebbasta, dove attraverso le parole di diversi protagonisti della scena nostrana si percepisce come la trap stia vivendo lo stesso ostracismo che il genere ricevette ai suoi esordi, generi che hanno molti più similitudini di quanto sembri.

LA PAURA PIU’ GRANDE
Zerocalcare regala sul suo blog un altro fumetto da leggere assolutamente. Con il suo stile semplice ed ironico dipinge una fase della vita che chiunque ha affrontato, sta affrontando o dovrà affrontare: la presa di coscienza di sè. Portatevi via 5 minuti del vostro tempo per leggerlo e farlo vostro.

CHECCO ZALONE, LO SPOT MENO POLITICALLY CORRECT E TUTTO DA RIDERE PER AIUTARE LA RICERCA SULLA SMA
Un motivo in più per adorare Checco Zalone. E’ probabilmente il comico più popolare di questi tempi, per il suo modo di essere giustamente scorretto ma soprattutto per la lettura irriverente dei vizi degli italiani. In questo spot ci regala una perla con lo scopo di donare soldi per la ricerca sulla atrofia muscolare spinale, di cui è affetto il suo co-protagonista Mirko.

Vynil Sellout – Maggio 2016

Anche maggio è pronto ad offrirvi la dose mensile di Vynil Sellout, l’angolo del web dove recuperare il meglio che offre il mondo della muscia.

La formula prevede che tre brani svelino i loro retroscena ed i loro segreti prima di essere ascoltati, così da poterli conoscere prima dell’ascolto.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout Alicia Keys Nek Cosmo

 

 

1-  In Common – Alicia Keys
La cantante è pronta per il suo diciottesimo anno di carriera con questo singolo, il primo dopo quattro anni di assenza dalle scene. Dopo r’n’b, hip hop, soul e pop, la voce di “New York” si sposa perfettamente con i ritmi calzanti del pop moderno dalle sfumature elettroniche.
Alicia Keys, nella serata di ieri, è stata la prima cantante ad aver cantato nello spettacolo di apertura della finale di Champions League. E se aggiungiamo anche la sua prossima partecipazione a The Voice come giudice, possiamo capire come il suo nome sia nuovamente tornato alla ribalta.

2- Uno di questi giorni – Nek
Rimanendo sulla scia del pop moderno, dalle venature sempre più electro, dobbiamo fare un salto anche in Italia. C’è chi ha preso il cambiamento come un’evoluzione naturale (vedi Jovanotti, ancora più presente con “E Non Hai Visto Ancora Niente“) e chi sta provando ad addentrarsi in quest’area (vedi Laura Pausini e la sua nuova “Innamorata“).
Filippo Neviani, in arte Nek, già lo scorso anno a Sanremo ha mostrato di avere un certo feeling con i ritmi da tastiera. Con il nuovo singolo, in scia alla sua partecipazione ad Amici come coach, ribadisce come il nuovo genere si sposa bene con il suo modo di cantare e di scrivere, semplice ma coinvolgente.

3- L’Ultima Festa – Cosmo
Concludiamo questa tripletta con un brano che completa la transizione che stiamo osservando della musica pop. La commistione odierna di genere pop ed elettronico parte certamente dallo spopolare della musica dance ed house, ma ha inevitabilmente appreso il know-how dalla musica indie. In questo genere l’utilizzo della strumentazione elettronica è ordinario tanto quanto vasto ed ha di fatto gettato le basi per fondere al meglio gli strumenti classici del pop a quelli elettronici.
Tutto questo per introdurre Cosmo, al secolo Marco Jacopo Bianchi, prima membro dei Drink to me e dal 2012 preso dalla carriera da solista. Nel disco omonimo presenta “L’Ultima Festa“, brano quasi ipnotico per quanto il testo sia molto intenso e non scontato.

10, 100, 1000 nomi. Un solo Zanetti

La prima volta che l’ho visto in campo era la mia prima partita allo stadio: San Siro, 27 ottobre 1996, l’Inter sconfisse in casa 3-1 un Parma temerario. Per i gialloblu segna El Valdanito, quell’Hernan Crespo che segna il suo primo goal in Serie A e 6 anni più tardi vestirà il nerazzurro. Per la Beneamata doppietta di Zamorano e lui. Javier Adelmar Zanetti.
In quell’incontro si è conquistato il primo soprannome col quale ho iniziato a identificarlo. Zanna Bianca correva, si dannava e si buttava su qualsiasi pallone gli passava davanti, vecchio concetto calcistico di herreriana memoria.
Era da più di un anno che si trovava a Milano. L’adolescenza passata ad Avellaneda sui campi di calcio di Independiente e Talleres, interrotti da un anno di problemi fisici a dare una mano a quel padre muratore che fa di tutto per dare speranza alla carriera calcistica del figlio e a tutta la famiglia. Il sacrificio evidentemente scorre nelle vene dei Zanetti. La grande occasione arriva nel 1993, quando viene chiamato dal Banfield. E’ con i biancoverdi che mette in mostra il suo potenziale: corsa infinita, dribbling serrato e ubriacante e fame, tanta fame.
Sbarca due anni più tardi in Italia dall’Argentina insieme a Sebastian Rambert, grande promessa offensiva acquistata dal Independiente. Lui, un gregario buono a correre e recuperare palloni, insieme alla futura stella della Serie A. Sappiamo tutti come andò a finire.

 

Zanetti Inter nuovo acquisto

 

La penultima volta che l’ho visto ero fuori dalla Pinetina: una foto e un’autografo con lui erano il regalo per un mio amico, suo idolo da quando ha memoria del calcio. Siamo ragazzi degli anni 2000, cresciuti a pane e Winning Eleven, e i videogiochi mi hanno suggerito per lui il soprannome successivo.
Il mio amico prendeva solo l’Inter e in qualsiasi condizione si trovava, lui era in campo. Passavano pochi minuti e prendeva palla dalla sua trequarti. Salta un uomo, ne salta un altro, resiste a una scivolata, scarta un altro uomo, tiro dal limite dell’area e rete! Passavano altri tre minuti, stessa serpentina e doppietta. Non lo buttavi giù, non lo potevi fermare. Zanna Bianca è diventato Iron Man.
Fino al 28 aprile 2013 Javier Zanetti era come Tony Stark dentro la sua armatura: fisico roccioso, sprint incredibili e carisma da vendere. Le sue cosce sembrano due fusti di birra. Stan Lee e compagni, quando hanno creato l’uomo d’acciaio per la Marvel, non potevano immaginare che qualcuno in carne ed ossa potesse superare quell’ideale: acciaio nel fisico, acciaio nella mente.
Il primo trofeo è arrivato nel 1998 a Parigi, Coppa Uefa conquistata con un 3-0 sulla Lazio. Tabellino marcatori: Ronaldo, ancora Zamorano, e ancora Zanetti, con un’esultanza ad occhi spalancati dalla gioia. Dopo questa felice parentesi, il nulla per 7 anni. Qui Iron Man si tempra, con anni di sacrifici, corse, dribbling. Tanti cambi di ruolo, tantissimi cambi di allenatore, mai una panchina. A chiunque venisse ad allenare l’Inter appariva chiaro come il sole che lui fosse la molla della squadra, l’uomo che ti è sempre affianco. Stai festeggiando un goal? Lui è lì a festeggiare. Hai appena sbagliato? Lui è lì a tranquillizarti e a dirti come rimediare. Hai appena ricevuto un fallo contro? Lui è lì a sostenerti con l’arbitro e a prendere la situazione in mano. L’armatura aumenta di resistenza, di stagione in stagione, finchè non è anche il suo turno di alzare trofei. Dal 2004 al 2011 sono 15 quelli mostrati al cielo: 5 Scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club. La stagione migliore la 2009-2010, senza ombra di dubbio: quel Triplete a firma Mourinho che ha permesso a Zanetti di alzare ben tre trofei in meno di un mese, con la coppa dalle grandi orecchie nel cielo di Madrid, ancora con gli stessi occhi spalancati di 12 anni prima.
Dopo questa striscia vincente incredibile Zanetti, così come tutta l’Inter, perde un pò di colpi. La corsa e il dribbling ci sono sempre, però fa sempre più fatica a rimanere in campo per 90 minuti ad alto livello. Nonostante questo, ormai sembra assicurato per lui un meritato buen retiro.
Ma arrivò, quel maledetto 28 aprile.

 

Inter Champions League Zanetti

 

L’ultima volta che l’ho visto in campo è stato ieri sera. San Siro è una bolgia fatta eccezione per la Curva Nord, assente per squalifica. Ad essere onesti, la differenza non si percepisce. Dall’inizio dell’incontro è un continuo inneggiare a Zanetti fino al suo ingresso in campo al 52′, quando prende il posto di Jonathan ed entra direttamente con la fascia da capitano. Come se ci fosse nato con quel pezzo di stoffa intorno al braccio. Ogni tocco di palla è un applauso scrosciante, la fatica nel recuperare la posizione si vede, ma appena riceve la palla sulla fascia lo spunto, lo sprint, il dribbling sono esattamente quelli di 19 anni fa, quando debuttava con la maglia nerazzurra. Finisce la partita, Lazio battuta 4-1 e scoppia la festa. Maglia numero 4 gigante in mezzo al campo, passerella di staff e compagni di squadra e accoglienza da pelle d’oca al centro del campo insieme alla famiglia. Microfono in mano e parole d’amore per la maglia e per tutti coloro che l’hanno accompagnato in quella che è a conti fatti la prima parte della sua carriera all’Inter. Poi giro di campo a raccogliere gli applausi del pubblico e la gioia dei compagni.
E’ passato poco più di un anno dalla rottura del tendine d’Achille sinistro, 6 mesi dal rientro in campo. Con Mazzarri ha trovato poco spazio in campo, spesso è partito dalla panchina, ma è riuscito comunque a rimettere piede in campo. Con un infortunio come il suo, a 40 anni, chiunque avrebbe appeso gli scarpini al chiodo: Zanetti, da vero Capitano, ha voluto esserci per un’ultima stagione con i suoi uomini e condurli per mano a questo nuovo inizio per l’Inter.
Lascia Moratti, entra Thohir, lui resta sempre al centro della storia nerazzurra: l’annuncio del ritiro è arrivato, così come l’intenzione di farlo rimanere in società. Il nuovo presidente è stato giusto e chiaro: “Il capitano sarà parte del club, studierà inglese, come un manager: deve imparare“. Sappiamo già che non ci sarà alcun problema per Zanetti. Così come ha affrontato la sua carriera da calciatore, affronterà anche quella da dirigente: tanta grinta, tanto impegno, tanta fame.
Ormai sono lontani i tempi in cui dava i primi calci nella periferia di Buenos Aires. Pupi è cresciuto. El Tractor non sarà più sul campo a macinare chilometri. E’ tempo di rimettere gli scarpini coi tacchetti nell’armadio e lustrare i mocassini.
Sono certo che, trovandoci a Milano, ci metterà poco a passare da Capitano a Capo.

 

Zanetti Inter festeggiamenti

 

Alla fine questi nomi hanno poca importanza. Pupi, El Tractor, Zanna Bianca, Iron Man, il Capitano. Chiamatelo come volete.
Lui sarà sempre con il numero 4.
Javier.
Adelmar.
ZANETTI.

 

Javier Zanetti Inter Lazio 2014