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Vynil Sellout – Febbraio 2016

Nonostante il numero di articoli sia diminuito, il Vynil Sellout rimane un appuntamento fisso su questo blog.

Preparatevi per il solito e sorprendente viaggio all’interno di tre diversi brani musicali e le storie che nascondono, i segreti e le curiosità che li legano ad altri elementi.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout Francesca Michielin Jack Garratt Alessia Cara

 

1- Il Mio Canto Libero – Francesca Michielin
A contrario di come è successo nel Vynil Sellout di 12 mesi fa, i tre brani non saranno totalmente dedicati a Sanremo. La kermesse musicale ha proposto brani apprezzabili, che spaziavano in ogni genere, ed ha visto trionfare gli Stadio con “Un giorno mi dirai“. Quello che mi ha fatto desistere dal replicare ad un’edizione sanremese di questa serie è la mancanza di veri brani di spicco in questo Sanremo 2016: nessuna delle canzoni proposte ha davvero rubato la scena.
Hanno lasciato molto più il segno le cover del giovedì sera, tra cui hanno brillato la “Don Raffaè” di Fabrizio De Andrè ed interpretata da Clementino e questa proposta di Francesca Michielin (seconda nella gara e rappresentante italiana all’Eurovision Song Contest) che ha voluto cantare una delle canzoni più famose di Lucio Battisti. La poesia delle parole acquista nuovo significato quando, invece del canto intimo del cantautore spirato, ci troviamo di fronte ad una interpretazione ed arrangiamento più “pop”, energico, sicuro e di sicuro effetto.

2- Breathe Life – Jack Garratt
Mi sentivo come nel pieno di una crisi di un quarto’età, ma non avevo nemmeno 20 anni“. Fa quasi senso sentire queste parole, ma rincuora il sapere che questa crisi ha portato al mondo musicale un talento come quello di Jack Garratt.
Il 24enne inglese ha espresso queste parole in un’intervista dopo aver vinto il BBC Sound of 2016 e riferendosi al momento dopo il 2012 quando decise di lasciare l’università e la scrittura del suo primo album con un’etichetta indipendente perchè sentiva di scrivere canzoni solo per soddisfare il pubblico e non che rendessero soddisfatto anche sè stesso. Da qui la spinta a lavorare duro su “Phase“, il primo album che ha già raccolto molto successo in Gran Bretagna e si appresta a sfondare anche nel resto del mondo avendo già bussato alle porte dell’Italia con “Worry“.
La mia scelta è ricaduta su “Breathe Life” perchè lo ritengo un brano più completo, che rappresenta sia la sua abilità canora sia quella strumentale, con la sua poliedricità messa al servizio della produzione.

3- Here – Alessia Cara
Diciannove anni e già un EP ed un album alle spalle. “Four Pink Walls” e “Know-It-All” sono i lavori pubblicati in pochissimo tempo con la Def Jam e che hanno lanciato la giovanissima canadese di origini calabresi (vero nome Alessia Caracciolo) dal mondo di YouTube alla vera e propria scena musicale. Per farvi capire l’impatto che ha avuto Alessia Cara, vi basti pensare che nel sopracitato BBC Sound of 2016 lei si è piazzata seconda.
Tutte le sonorità blues e R&B che permeano questa canzone danno ancora più significato ad un testo che esprime il disagio della cantante a partecipare ai tipici party adolescenziali. Confesso che, come un controsenso, apprezzo tanto la versione normale quanto il remix prodotto da Lucian, in una versione trap dalla carica intensa ed esaltante.

Top 5 – I migliori dischi del 2013

E siamo alla fine anche di questo anno. Il 2013 è stato pieno di sorprese (come ogni anno del resto, sfido a passare un anno dove non succede nulla!) e dal punto di vista musicale ha regalato moltissimi prodotti di qualità.
C’è modo migliore, se non una bella Top 5, per presentare i migliori dischi di quest’anno? Ovviamente no!
O magari c’è. Ma quando lo presentavano stavo andando a comprare la carta igenica.
Ci stavo coprendo la casa del presentatore.

E’ cosa buona e giusta ripeterlo ogni volta: questa Top 5 è la mia personale! Se avete opinioni diverse potete esprimerle con un commento, ma evitando epiteti gratuiti ed inutili. Anzi vi invito a suggerirmi pubblicazioni di quest’anno che non sono presenti in classifica per sentirle e, perchè no, scriverne qui.
Ma vi dico subito: i Vaiacagar non li ascolto.
Non mi piace la musica folk.

Copertina Clementino Mea Culpa 2013

5°: Clementino – Mea Culpa
Questo album, a mio modo di vedere, è il migliore tra quelli rap nel nostro paese. Sono usciti altri dischi interessanti (Dargen D’Amico, Fabri Fibra, Gemitaiz, Salmo), ma quello della Iena è senza dubbio il migliore. Unisce brani tipicamente hip hop a pezzi con basi morbide, come la hit O’ vient. Stessa hit che lo lancia come nuovo rappresentate della musica partenopea, con quel misto tra italiano e napoletano che lo rende un piezz ‘e core di tutti.
TRACCIA CONSIGLIATA: Fratello (ft. Jovanotti) —> Ascolta QUI

Ellie Goulding Halcyon Days Deluxe Version 20134°: Ellie Goulding – Halcyon Days
In teoria non vale, perchè è un repackaging dell’album del 2012, Halcyon, con qualche canzone in più. Però sono costretto a concedere un permesso straordinario: quelle canzoni in più sono straordinarie!
Devono, perchè meritano, stare dentro questa Top 5. La voce e lo stile della cantante inglese rimangono unici, lei è la sola che può realizzare i brani che fa.
TRACCIA CONSIGLIATA: Tessellate —> Ascolta QUI

Jay Z Magna Carta cover3°: Jay-Z – Magna Carta
Il Signor Beyoncé ha sfornato quello che in gergo viene chiamato “un album della madonna”.
Dentro c’è tutto quello che l’hip hop Made in USA ha da offrire: basi spettacolari, testi e flow da pelle d’oca. Senza parlare delle collaborazioni: Justin Timberlake, Frank Ocean, Rick Ross e non poteva mancare Beyoncé.
Shawn Corey Carter: hai fatto centro.
TRACCIA CONSIGLIATA: Part II (On The Run) (ft. Beyoncé) —> Ascolta QUI

Paramore Paramore 2013 cover cd2°: Paramore – Paramore
Il ritorno che io e milioni di altri fan aspettavamo. Nonostante la partenza di due elementi della band, il gruppo si è rialzato e ha pubblicato un disco che gli dona un’identità indissolubile. Il loro rock si ramifica e abbraccia tutto il mondo musicale. Questa musica E’ i Paramore, e il loro nome usato anche per quello del disco ne è la prova.
E poi c’è la voce di Hayley Williams.
TRACCIA CONSIGLIATA: Part II —> Ascolta QUI

Daft Punk Random Access Memories cd cover1°: Daft Punk – Random Access Memory
Mi spiace, ma non potete dire niente. Se avete sentito solo due canzoni non potete capire l’immensità di questo lavoro discografico. Un album sensazionale, fatto da due mostri della musica, più che elettronica.
Per convincervi, leggete le parole di Giorgio Moroder, apripista negli anni ’70 nell’uso delle nuove tecnologie nella musica e collaboratore in uno dei brani: “Quando sono andato allo studio di registrazione, era tutto pronto e vidi tre microfoni. Mi dissi ‘hanno paura che un microfono non funzioni‘, così chiesi al tecnico: ‘Perchè state usando tre microfoni?‘. Lui disse: ‘Quello sulla sinistra è per i vecchi suoni anni ’60, uno per gli anni ’70 e questo per quelli dei giorni nostri‘. ‘Chi sentirebbe la differenza?‘ e lui disse: ‘Nessuno‘. Così dissi: ‘Perchè Thomas (Bangalter, uno dei due Daft Punk) lo sta facendo?‘. ‘Oh,‘ disse ‘lui sentirebbe la differenza!“.
TRACCIA CONSIGLIATA: Instant Crush (ft. Julian Casablancas) —> Ascolta QUI

 

Come detto in precedenza, attendo i vostri commenti per sapere che ne pensate e quali album si trovano nella vostra personale classifica.
Auguro a tutti un felice anno nuovo, e che ci porti tanta tanta tanta bella musica come nel 2013!