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Vynil Sellout – Febbraio 2017

Eccoci carichi per il nuovo Vynil Sellout con cui scoprire le novità musicali di questo mese.

Ci apprestiamo ad addentrarci nel mondo di tre brani appositamente selezionati. Ne scopriremo le particolarità ed i segreti che celano.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout J Balvin Pharrell Williams BIA Sky Safari Deorro Lesley Roy Tell Me Lies Samuel Vedrai

 

1- Safari – J Balvin ft. Pharrell Williams, BIA, Sky
Come abbiamo imparato da tempo, dove Pharrell Williams mette il naso (ed i soldi) il successo è assicurato. Il suo nuovo investimento è J Balvin, artista colombiano che in Italia abbiamo conosciuto all’inizio del 2016 con “Ginza” ed ha subito trovato una buona risposta di pubblico.
In questo brano, contenuto nell’album “Energia“, c’è anche la presenza di BIA, rapper americana dalle origini portoricane ed italiane che dona quel tocco di hit da dancefloor alla canzone che sta spopolando nel mondo latino.

2- Tell Me Lies – Deorro ft. Lesley Roy
Checchè se ne dica nelle varie discussioni legate alla musica, anche i produttori sono veri e propri musicisti: compresi quelli che producono musica elettronica. E come tali, ogni produttore ha un proprio stile riconoscibile nei suoni delle canzoni su cui lavorano.
Personalmente tra i miei preferiti ci sono Daft Punk, Calvin Harris e Galantis e penso a breve dovrò introdurre anche Deorro. Classe 1991, nato a Los Angeles da genitori messicani, nelle sue canzoni trovano spazio melodie ad effetto e suoni molto puliti e quasi ruvidi. Mi ha attirato con “Five Hours“, mi ha convinto con “Bailar“, mi ha conquistato con questa.

3- Vedrai – Samuel
Nel mese di Sanremo, non possiamo escludere una canzone uscita dalla kermesse musicale. Lasciando ballare in santa pace la scimmia nuda di Francesco Gabbani, noi andiamo a muoverci a tempo del brano di Samuel.
Se vi sembra di aver già sentito questa voce, avete sentito bene: è il cantante dei Subsonica che ha deciso di imbarcarsi in un progetto solista che ha toccato anche la più nota competizione canora nostrana. La sua “Vedrai” si è posizionata esattamente a metà classifica, ma è un buon inizio per andare a scoprire il suo mondo musicale senza i compagni di sempre.

Top 5 – I migliori dischi del 2013

E siamo alla fine anche di questo anno. Il 2013 è stato pieno di sorprese (come ogni anno del resto, sfido a passare un anno dove non succede nulla!) e dal punto di vista musicale ha regalato moltissimi prodotti di qualità.
C’è modo migliore, se non una bella Top 5, per presentare i migliori dischi di quest’anno? Ovviamente no!
O magari c’è. Ma quando lo presentavano stavo andando a comprare la carta igenica.
Ci stavo coprendo la casa del presentatore.

E’ cosa buona e giusta ripeterlo ogni volta: questa Top 5 è la mia personale! Se avete opinioni diverse potete esprimerle con un commento, ma evitando epiteti gratuiti ed inutili. Anzi vi invito a suggerirmi pubblicazioni di quest’anno che non sono presenti in classifica per sentirle e, perchè no, scriverne qui.
Ma vi dico subito: i Vaiacagar non li ascolto.
Non mi piace la musica folk.

Copertina Clementino Mea Culpa 2013

5°: Clementino – Mea Culpa
Questo album, a mio modo di vedere, è il migliore tra quelli rap nel nostro paese. Sono usciti altri dischi interessanti (Dargen D’Amico, Fabri Fibra, Gemitaiz, Salmo), ma quello della Iena è senza dubbio il migliore. Unisce brani tipicamente hip hop a pezzi con basi morbide, come la hit O’ vient. Stessa hit che lo lancia come nuovo rappresentate della musica partenopea, con quel misto tra italiano e napoletano che lo rende un piezz ‘e core di tutti.
TRACCIA CONSIGLIATA: Fratello (ft. Jovanotti) —> Ascolta QUI

Ellie Goulding Halcyon Days Deluxe Version 20134°: Ellie Goulding – Halcyon Days
In teoria non vale, perchè è un repackaging dell’album del 2012, Halcyon, con qualche canzone in più. Però sono costretto a concedere un permesso straordinario: quelle canzoni in più sono straordinarie!
Devono, perchè meritano, stare dentro questa Top 5. La voce e lo stile della cantante inglese rimangono unici, lei è la sola che può realizzare i brani che fa.
TRACCIA CONSIGLIATA: Tessellate —> Ascolta QUI

Jay Z Magna Carta cover3°: Jay-Z – Magna Carta
Il Signor Beyoncé ha sfornato quello che in gergo viene chiamato “un album della madonna”.
Dentro c’è tutto quello che l’hip hop Made in USA ha da offrire: basi spettacolari, testi e flow da pelle d’oca. Senza parlare delle collaborazioni: Justin Timberlake, Frank Ocean, Rick Ross e non poteva mancare Beyoncé.
Shawn Corey Carter: hai fatto centro.
TRACCIA CONSIGLIATA: Part II (On The Run) (ft. Beyoncé) —> Ascolta QUI

Paramore Paramore 2013 cover cd2°: Paramore – Paramore
Il ritorno che io e milioni di altri fan aspettavamo. Nonostante la partenza di due elementi della band, il gruppo si è rialzato e ha pubblicato un disco che gli dona un’identità indissolubile. Il loro rock si ramifica e abbraccia tutto il mondo musicale. Questa musica E’ i Paramore, e il loro nome usato anche per quello del disco ne è la prova.
E poi c’è la voce di Hayley Williams.
TRACCIA CONSIGLIATA: Part II —> Ascolta QUI

Daft Punk Random Access Memories cd cover1°: Daft Punk – Random Access Memory
Mi spiace, ma non potete dire niente. Se avete sentito solo due canzoni non potete capire l’immensità di questo lavoro discografico. Un album sensazionale, fatto da due mostri della musica, più che elettronica.
Per convincervi, leggete le parole di Giorgio Moroder, apripista negli anni ’70 nell’uso delle nuove tecnologie nella musica e collaboratore in uno dei brani: “Quando sono andato allo studio di registrazione, era tutto pronto e vidi tre microfoni. Mi dissi ‘hanno paura che un microfono non funzioni‘, così chiesi al tecnico: ‘Perchè state usando tre microfoni?‘. Lui disse: ‘Quello sulla sinistra è per i vecchi suoni anni ’60, uno per gli anni ’70 e questo per quelli dei giorni nostri‘. ‘Chi sentirebbe la differenza?‘ e lui disse: ‘Nessuno‘. Così dissi: ‘Perchè Thomas (Bangalter, uno dei due Daft Punk) lo sta facendo?‘. ‘Oh,‘ disse ‘lui sentirebbe la differenza!“.
TRACCIA CONSIGLIATA: Instant Crush (ft. Julian Casablancas) —> Ascolta QUI

 

Come detto in precedenza, attendo i vostri commenti per sapere che ne pensate e quali album si trovano nella vostra personale classifica.
Auguro a tutti un felice anno nuovo, e che ci porti tanta tanta tanta bella musica come nel 2013!

Yeezus è qui tra noi

kanye-westIl gioco di parole è doveroso, dato il titolo dell’album.

Si parla dell’ultimo lavoro di Kanye West, album dalle sonorità decisamente elettroniche. A distanza di quasi tre anni da My Beautiful Dark Twisted Fantasy, disco totalmente autoprodotto, esce questo cd (anche in digitale) nel quale il rapper di Chicago si fa accompagnare da alcuni dei migliori produttori in circolazione, tra cui spiccano decisamente i Daft Punk, protagonisti in 4 delle 10 tracce del disco. Si affiancano pure collaborazioni importanti, come quelle di Kid Cudi e Charlie Wilson.
Sonorità elettroniche, ma che in realtà, come ci ha abituato Kanye, abbracciano un vasto panorama musicale. E’ un hip hop sperimentale “ostile, abrasivo e volutamente scostante” (non chiedetemi perchè, ho fatto copia-incolla da una citazione di Wikipedia!), che in sostanza dice la stessa cosa dell’album precedente: West con le produzioni fa quel cavolo che gli pare, e lo fa maledettamente bene.
Per i testi la stessa storia: scrive di quello che vive, ma anche questo gli riesce decisamente bene.

Come al solito, Kanye fa le cose in grande, e prima dell’uscita del disco l’ha pubblicizzato con proiezioni in decine di città diverse (tra cui anche Milano) su vari edifici, dove presentava la canzone “New Slaves“.
Per acquistare il cd, oltre alla copia fisica, c’è anche quella digitale con link diretto dal sito dell’artista.  Per avere un ascolto selezionato dal sottoscritto, potete sentire qui una traccia del disco. Tra le 10, quella che incarna appieno lo spirito di Kanye West e di Yeezus per me è “Blood On The Leaves” (con una campionatura di Nina Simone, che fa sempre la sua porca figura).