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Sala d’attesa – #19

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

 

10 MOMENTI TRAGICOMICI DELLA CHINESE SUPER LEAGUE 2017
Sarà pure un campionato in crescita, sarà che ogni anno si arricchisce sempre più di alcuni dei migliori talenti, ma la CSL rimane al momento molto indietro come esperienza di calcio. Crampi Sportivi ha raccolto i dieci momenti migliori che sottolineano questa arretratezza.

COME LINDELOF ALLO UNITED HA SALVATO UN CLUB DI TERZA SERIE SVEDESE
Il calcio di oggi, fatto di trattative estenuanti e contratti intricati, regala anche storie come queste. Il Vasteras SK Fotbol deve ringraziare infatti il passaggio di Victor Lindelof, cresciuto con loro, dal Benfica al Manchester United se può ancora giocare in Svezia.

HYPE: ALEXANDRE LACAZETTE
Dopo anni di interesse ed inseguimenti, l’Arsenal ha finalmente acquistato Lacazette dal Lione. L’attaccante francese approda a Londra all’apice della sua maturazione, di modo che Arsene Wenger possa finalmente schierare in avanti la punta di alto livello che da anni manca tra i Gunners.

PERCHE’ RUBEN NEVES E’ FINITO IN SECONDA DIVISIONE?
Molti appassionati di calcio lamentano che i manager stanno sempre più mettendo mano nei trasferimenti dei propri assistiti, talvolta decidendone anche la destinazione. Questa storia sembra averne tutti gli ingredienti: un agente potente come Jorge Mendes ed un giocatore di talento che passa dalla Champions League col Porto alla Championship inglese con il Wolverhampton.

COSA C’E’ ALLA BASE DELLA VELOCE RISALITA DEL PARMA
La rapida ascesa del Parma alla Serie B dopo il fallimento e gli anni nelle serie minori non ha sorpreso molto per il blasone della squadra, ma è interessante comunque capire come ci è riuscito. Il segreto sembra essere quello di una società che ha saputo cambiare direzione al momento giusto.

INNAMORATI DI RODRIGO BENTANCUR
A leggere questa scheda di presentazione del nuovo centrocampista argentino della Juventus mi è dispiaciuto molto che un giocatore così interessante e promettente sia finito proprio ai bianconeri (parlo da interista: da calciofilo voglio vederlo sempre più in Serie A). D’altro canto i bianconeri vantavano con il Boca Juniors un credito non da poco…

LPDC: PERCHE’ NON SI USA PIU’ IL 4-4-2?
I nostalgici dei vecchi moduli semplici e chiari se lo chiedono da tempo, ma la verità è che il calcio si è evoluto così tanto che questo modulo non si è mai perso. Ha semplicemente trovato altre forme, che possiamo trovare nei moduli di oggi.

LA STORIA DEI PALI LISTATI DI NERO AL MONDIALE DEL 1978
Anche se negli ultimi anni viene considerato uno sport dove ciò che conta sono solo i risultati, il calcio è sempre stato al centro della storia recente. Ne è un esempio il Mondiale giocato alla fine degli anni ’70 in Argentina, in uno stato con qualche serio problema socio-politico.

UN NUOVO VECCHIO MONDO
Quello della NBA è uno dei mercati più emozionanti, perchè ogni anno gli equilibri possono ribaltarsi totalmente. In questa estate sono stati parecchio scossi e questo è il mondo cestistico a stelle e strisce dopo questo terremoto. Con ancora Kyrie Irving ai Cavs…

SE L’NBA FOSSE COME GAME OF THRONES
Anche se gli equilibri cambiano, in NBA alcuni giocatori rimarranno sempre dei personaggi. Ultimo Uomo ha così provato ad immaginare alcuni di questi all’interno della popolare serie televisiva firmata da HBO “Il Trono di Spade”. Come vedete dei giganti di oltre 2 metri a fronteggiare draghi e battaglie di spade?

DOCTOR WHO: A BRIEF HISTORY OF FEMALE DOCTORS
Doctor Who, la serie di fantascienza più longeva di sempre, si appresta ad un cambiamento epocale: per la prima volta il Dottore sarà incarnato da un’attrice. Ma negli oltre 50 anni di storia della serie non è la prima volta che il Signore del Tempo prende i connotati femminili. [IN INGLESE]

COME MAI ALCUNI BARBIERI HANNO I CILINDRI COLORATI ALL’INGRESSO?
Difficile non notare questo cilindro esposto all’esterno di alcuni negozi di barbieri in giro per il mondo, come difficile ipotizzare da dove risale questo ornamento bianco colorato rigorosamente di rosso e blu. Per trovare la risposta dobbiamo tornare nel Medioevo.

L’UOMO DIETRO AI GRANDI LOGHI ITALIANI
Bob Noorda a molti può sembrare un nome buffo e di certo mai sentito. Per i designer invece l’olandese è uno dei grandi maestri: vi potreste stupire a vedere su quanti marchi conosciutissimi ha messo mano. Il Post lo ha celebrato a 90 anni dalla sua nascita.

SCALI FERROVIARI, COSI’ LA CITTA’ CAMBIA VOLTO: IL PROGETTO SPIEGATO IN UN GRAFICO
Milano continua il suo lento e costante cambiamento da centro nevralgico dell’economia dell’Italia a metropoli a misura di cittadino. Il prossimo passo è la trasformazione di sette scali ferroviari presenti dentro la città ed inutilizzati, con il video qui linkato che spiega per bene a cosa saranno destinati.

INTERVALLO ILLUSTRATO: LE FOTO DELLE VACANZE DI ALE GIORGINI SONO SPETTACOLARI
Tra i modi più innovativi di tirare fuori della magia da una foto c’è quello di vederci qualcosa di nuovo. E’ quello che ha fatto questa estate l’illustratore Ale Giorgini, che con il suo stile unico ha reso ancora più unici diverse istantanee prese in giro per l’Italia.

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Vynil Sellout – Novembre 2016

Il Vynil Sellout torna anche questo mese, pronto a proporvi un pò di buona e sana musica.

Una selezione di tre canzoni da ascoltare, scoprire e approfondire per gustarsi ancora di più il loro ascolto.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout Childish Gambino Redbone Marracash Guè Pequeno Ninja Alex Clare Up All Night

 

1- Redbone – Childish Gambino
Ci siamo, tra poco la nuova fatica musicale di Donald Glover, vero nome di Childish Gambino, vedrà la luce. Con un passato da rapper ed un flirt da cantate r’n’b, ora l’attore visto in Community volta pagina e sembra esserti trasportato nelle atmosfere intense e avvolgenti della musica anni ’60 con il supporto della strumentazione elettronica.
Al suo fianco il fido Ludwig Göransson, produttore di quasi tutte le sue canzoni e che a sentire le tracce in anteprima (questa e “Me and Your Mama“) dimostra di avere una sinergia con Glover quasi unica. Il poliedrico 33enne californiano continua così a rimanere sulla cresta dell’onda, con l’annuncio del ruolo di Lando Calrissian nel film spin off di Star Wars dedicato a Han Solo e l’album “Awaken, My Love!” in uscita il 2 dicembre.

2- Ninja – Marracash e Guè Pequeno
La stessa data vedrà pubblicato anche “Santeria – Tesori Nascosti“, la versione Deluxe dell’album pubblicato dai due rapper  questa estate e che ha avuto molto successo. Questa nuova edizione vedrà tre brani con nuovi featuring e tre canzoni inedite, tra cui questa.
Niente di particolare nei contenuti: anche questa canzone vede i due evidenziare la loro vita al limite e legare le metafore al mondo dei guerrieri giapponesi che lottano nell’ombra. Tra i due preferisco Marracash, molto più aderente all’argomento, mentre Guè Pequeno, come spesso fa, preferisce rimanere legato ai suoi temi (ma spacca lo stesso).

3- Up All Night – Alex Clare
Una sferzata di energia con questo pezzo rock del lontano 2010, il primo singolo di debutto del cantante britannico. Alex Clare ha iniziato proprio sei anni fa a presentarsi al grande pubblico avendo un buon successo nei paesi anglofoni e nel centro Europa.
La scoperta di questa canzone è dovuta ad una serie televisiva, che la usa come colonna sonora. Si tratta di Class, serie spin off di Doctor Who incentrata su un gruppo di adolescenti che frequentano la Coal Hill School e che vengono a contatto con il Dottore ed il suo mondo fatto di alieni e rischi mortali ogni giorno.

Sala d’attesa – #5

Sala d'attesa

Siete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

IL CALCIATORE PIU’ VELOCE DEL MONDO
Ultimo Uomo dedica un articolo all’inizio di quella che ha tutti i segni di essere una carriera sfolgorante per Hector Bellerin. Il terzino destro spagnolo in forza all’Arsenal al momento è uno dei più forti al mondo nel suo ruolo, anche se nei primi anni con la cantera del Barcellona giocava in tutt’altra posizione.

IL NUOVO DAVID SILVA
La Premier League di questa stagione è un albero che sta dando molti frutti per chi si interessa di tattica. L’avvento di Guardiola al Manchester City ha portato un rinnovamento profondo, partendo dal ruolo che sta ricoprendo in campo David Silva, tanto da doverlo pensare come un giocatore nuovo.

DE BRUYNE CONTINUA A STUPIRCI
E rimanendo sui Citizens, un altro calciatore che sta subendo una profonda metamorfosi è Kevin De Bruyne. Le imposizioni tattiche dell’ex allenatore del Bayern Monaco stanno portando il belga a non stazionare più sulla trequarti avversaria ma a scoprire un gioco nuovo partendo da una manciata di metri indietro.

WATFORD LO SCHIZOFRENICO
L’avventura della famiglia Pozzo alla guida del Watford sta cominciando a dare i suoi frutti, così come è stato con l’Udinese. Grazie a Rivista Undici, riusciamo a ripercorrere la storia degli industriali friulani con gli Hornets: dagli anni tribolati in Championship alla rinascita e la stabilità nella massima serie.

LE MILLE AVVENTURE DI LUCIANO GAUCCI
91° minuto” di Giacomo Giubilini (Minimum Fax) è un libro che voglio leggere. Non solo perchè parla di calcio, ma perchè parla di quel lato del calcio che è nascosto a quasi tutti. Ne è una prova questo estratto, pubblicato da Ultimo Uomo, dove racconta le peripezie di un uomo che, nel male e nel peggio, ha fatto la storia del calcio italiano: Luciano Gaucci.

PERDONAMI CHIEVO PERCHE’ HO PECCATO
Crampi Sportivi cerca di capire il Mistero Chievo Verona. Cosa nasconde la squadra di una frazione di una così detta provinciale? Così piccola eppure così persistente nel massimo campionato italiano, quali sono i pensieri che suscita a chi di calcio ci vive raccontandolo sotto ogni sua piega?

IL VANGELO SECONDO SABATINI, IN 16 AFORISMI
L’addio di Walter Sabatini alla Roma è una delle notizie che più ha scosso la Serie A in questi giorni. Tanto esperto quanto innovatore del mondo del pallone, cerchiamo di capire il pensiero dell’ormai ex direttore sportivo giallorosso attraverso le sue stesse parole, estratte da interviste e conferenze stampa.

ATLANTE EMOTIVO DEL MERCATO DI WALTER SABATINI
Dalle parole ai fatti: questa lunga ricostruzione analizza direttamente l’operato di Sabatini come uomo mercato della Roma. Un lavoro pieno di alti e bassi, con la croce di essere stato costretto a cedere alcuni dei suoi pupilli (su tutti il rimpianto Erik Lamela) e la delizia di aver messo a segno plusvalenze da capogiro.

ROMA-INTER: QUANDO TOTTI INDOSSO’ LA MAGLIA DELL’INTER
Era il 14 febbraio del 1995 quando Francesco Totti fu per 5 minuti un giocatore dell’Inter. Nessun intrigo di mercato questa volta: un’iniziativa delle squadre per riportare armonia tra i tifosi portò i giocatori a scendere in campo con le maglie invertite.

PROGETTO AVENGERS
Nonostante il titolo, qua non parliamo del gruppo di supereroi della Marvel. In questo articolo Crampi Sportivi ci introduce alla nuova stagione NBA presentando l’ambizioso ed inedito progetto dei Milwaukee Bucks. Nick Fury…pardon, Jason Kidd saprà assemblare il giusto gruppo di cestiti e portarli nell’olimpo del basket?

PIRATES OF THE CARRIBEAN: DEAD MEN TELL NO TALES, IL PRIMO TEASER TRAILER
Ci siamo: il quinto capitolo delle avventure del pirata Jack Sparrow sta per approdare sui grandi schermi. La pellicola piratesca della Disney, con protagonista Johnny Depp, uscirà in Italia il 26 maggio 2017: chissà in quali guai si sarà cacciato Sparrow questa volta!

TRE NUOVI VIDEOCLIP A 360°…IN UNO!
Grande regalo per i fan di Elio e le Storie Tese fatto dallo stesso gruppo. Sul loro canale ufficiale di YouTube sono stati pubblicati tre nuovi video di altrettante canzoni del loro ultimo album “Figatta de Blanc“: “Bomba intelligente“, “Vacanza alternativa” e “China Disco Bar” (di cui ho già parlato QUI). Imperdibili soprattutto perchè sono girati a 360 gradi e tutti nello stesso spazio!

AMEDEO LA POTTA – THE MAN, THE MUSICIAN, THE PHILOSOPHER
Lo straordinario e divertentissimo Edoardo Ferrario continua la sua serie “ESAMI” su YouTube con “POST ESAMI”, dove i suoi personaggi vengono estrapolati dal contesto universitario e visti da vicino immersi nel quotidiano. Questo finto documentario mostra il professore di Filosofia Amedeo La Potta alle prese con il suo grande sogno: incidere un album pop.

NYCC VIDEO INTERVIEWS: DOCTOR WHO TALKS TO MARVEL & MORE
Con l’arrivo imminente dello spin off Class, la febbre per Doctor Who continua a salire in attesa anche dello speciale di Natale dal titolo “The Return of Doctor Mysterio”. Nell’attesa, gustiamoci queste interviste fatte agli attori Peter Capaldi e Pearl Mackie, l’autore Steven Moffat ed il produttore Brian Minchin.

GET TO KNOW THE NEWEST DOCTOR WHO COMPANION
Infine, approfondiamo la conoscenza di Pearl Mackie che interpreterà Bill, la nuova companion del Dottore. L’attrice appare molto allegra e contenta di fare parte di Doctor Who, cosa che certamente porterà una ventata d’aria fresca allo show che continua a vivere grazie anche a questi continui rinnovamenti.

Doctor Who: #MissionDALEK

Puntuale come un orologio svizzero – costruito nella parte italiana – ecco la mia proposta per #MissionDALEK, il concorso chiusosi il 16 settembre.
La BBC ha chiesto ai fan di Doctor Who di produrre digitalmente un cort(issim)o di 90 secondi dove viene introdotto l’inizio di un nuovo scontro tra il Dottore e i Dalek, i suoi acerrimi nemici. Il mio non è un corto, e soprattutto non è digitale: ha la forma di un racconto breve, dove è il Dodicesimo Dottore a spiegare sulle pagine del suo Diario dei 2000 anni cosa l’ha portato all’ennesimo scontro con gli abitanti di Skaro.

Più sotto, giusto perchè adoro farmi prendere in giro in più lingue, è presente la traduzione in inglese.

Peter Capaldi Doctor Who

IL CLUB DI MAGIA

Firenze, 19 settembre 1612

È impossibile! Non posso credere di non essermene accorto! Non riesco a capire come lei abbia fatto e odio non capire. E non sopporto essere ingannato da chi usa trucchetti.

Sono costretto ad interrompere le mie discussioni private con Galileo Galilei. Avevo deciso di ricominciare la ricerca di Gallifrey partendo dai primi studi scientifici terrestri sull’universo, per vedere se potevano darmi qualche nuova intuizione. Galileo arriva in ritardo, ansimando e gesticolando come solo gli italiani e la tribù Raskee del pianeta Nomeron sanno fare. Tra un respiro e l’altro riesce a dire: “C’è tanto di quel trambusto in città! Hanno appena commesso un furto”.
Infastidito gli dico: “Avranno preso una cassa di legumi o un quadro. Uno in meno non fa differenza”.
“No” risponde Galileo, ancora col fiatone “molto di più: sono i vecchi progetti della Cupola di Brunelleschi a Santa Maria Novella”.
“Quei progetti? I nostri progetti???”. Incrociando le sopracciglia scatto in piedi e mi fiondo giù dalle scale, sentendo in lontananza Galileo che urla: “Cosa vuol dire nostri? Dottore, questa non me l’hai ancora raccontata!”.

Sento un vociare verso la piazza del mercato e lì trovo almeno due dozzine di persone agitate che inneggiano al furto e al disonore. Prendo da un banco una cassa di legno vuota, mi metto di fronte a loro e preparo la caccia al ladro.
“ZITTI!”, e tutti mi fissano stupefatti. “Dobbiamo recuperare quei progetti. Non possono portare via una cosa così inestimabile”.
Parla subito un uomo con abito rosso acceso dalle trame orientali, avvolto da una mantella nera: “Vengo proprio dal Duomo ed ho visto movimenti strani in direzione degli Uffizi”.
“Mi piace il tuo spirito di osservazione, voglio gente sveglia. Tu vieni con me, gli altri vadano a coppie nelle altre direzioni”.
Scendo dalla cassa e mi faccio guidare per il primo pezzo dall’intraprendente uomo: dall’aspetto ha l’aria di un mercante che deve averne passate molte, ma è ancora agile nei movimenti. Girato il primo angolo estraggo il cacciavite sonico per analizzare l’aria intorno in cerca di qualcosa di utile. Le fessure dietro a cui si nascondono i suoi occhi si spalancano, tra lo stupito e lo sconvolto: “Da dove l’hai tirato fuori?”.
“Un mago non rivela mai i suoi trucchi!” rispondo, facendo riferimento al mio look da prestigiatore. “Ora a sinistra”.
Mi incammino verso il ponte, con il cacciavite che continua a dare un segnale intenso ma offuscato.
“Hai altri trucchi come quelli?”
“Zitto, non mi serve un navigatore GPS che mi dice dove andare. Basta il mio cacciavite”.
“Ok, nemmeno io sopporto quella voce robotica”.
L’uomo ora sembra aver capito che non è il momento delle domande e senza fiatare tiene serrato il mio passo.

Attraversiamo Ponte Vecchio e il segnale è sempre lo stesso: “C’è qualcosa che non torna! Possibile che il cacciavite sonico abbia problemi?”.
Gli do due colpetti, lo riaccendi e “Guarda!”: l’uomo mi indica i due lati del ponte.
Cybermen? Qui? In quest’epoca?
“Ci mancavano questi inutili ferri vecchi!”. Con il braccio metto dietro di me il mercante e punto contro ai cinque alla mia sinistra il cacciavite e rallentano la loro marcia ad armi spianate. Dal lato opposto sento gli altri quattro esclamare: “MISSY VUOLE I PROGETTI! PRENDERE I PROGETTI!“. La loro voce robotica mi fa pensare ad altri problemi: ancora il Maestro! Dopo avermi mentito sulle coordinate di Gallifrey prova ancora a mettermi i bastoni tra le ruote.
Voglio girarmi per contrastare gli altri Cybermen, ma ecco cosa non mi tornava!
“Tu come fai a sapere cos’è un GPS???”.
Non faccio in tempo a voltarmi che l’uomo da sotto il mantello estrae… una bacchetta magica! Il mercante col mantello nero si lancia sui Cybermen che sto contrastando e con un ramo nodoso da 25 centimetri proietta una luce rossa brillante che blocca i nemici.
“Teniamoli lontani! Non possono prendere i progetti di Brunelleschi”.
“Significa che li hai sempre avuti tu? ”
“Però, perspicace!” dice il mercante con un tono sarcastico, scostando il mantello e mostrandomi i progetti che sbucavano da una sacca.
“Perchè ti sei mostrato e non sei fuggito?”.
“Non mi hanno mai visto in città. Se fossi scappato da solo avrei attirato l’attenzione su di me”.
Per il momento sono più sicuri in mano sua i progetti, i Cybermen e Missy sono una minaccia più grave al momento.
PRENDERE I PROGETTI!” continuano ad urlare quelle noiose lattine a due gambe, che nonostante i nostri sforzi guadagnano terreno e continuano a sparare qualche colpo deviato dai nostri dispositivi. Chiusi sempre più sul bordo libero del ponte, l’unica salvezza sembra il fiume, anche se i progetti si distruggerebbero in acqua. Non posso chiamare il TARDIS perché dovrei lasciare i Cybermen all’uomo col mantello e non resisterebbe abbastanza a lungo per far venire la mia cabina blu. Quando penso che le acque dell’Arno siano l’unica soluzione, ecco che da dietro di noi sta per transitare una barca con un carico di ortaggi.
Una delle mie precedenti rigenerazioni perderebbe tempo con discorsi sconclusionati, prendendosi i meriti per l’arrivo dell’imbarcazione e aggiustandosi il cravattino. Io mi giro verso la brutta copia di uno dei personaggi di Harry Potter: “Al mio tre ci buttiamo di sotto”.
“Sei matto? I progetti andrebbero persi!”.
“I miei progetti, prego! Le ore che ho passato per convincere Brunelleschi ad usare il metodo a spina di pesce mi permettono di scegliere che fine fargli fare”.
“Non esiste che io mi but-”
“TRE!”

Scavalco il bordo e salto nel vuoto che mi separa dall’imbarcazione, con i Cybermen che continuano a spararci contro. Con la coda dell’occhio vedo che anche l’uomo-mantello mi segue ed entrambi atterriamo su un cassone di cavolfiori. Odore terribile, ma almeno siamo salvi e spariti alla vista dei Cybermen, che da sopra il ponte non sanno più dove rivolgere le loro minacce. Mi giro brandendo il mio cacciavite sonico e puntandolo verso il mercante sconosciuto per riprendermi il dovuto, ma lo trovo riverso, quasi senza respiro. Provo a scuoterlo e noto un foro di bruciatura nel mantello, così come sul suo vestito e sulla sua pelle. Giro il suo corpo e lo posiziono appoggiato ad una cassa. È cosciente.
“Mi spiace. Finire per mano di un Cyberman non è una fine desiderabile… Almeno i progetti saranno in mani sicure”. L’uomo a fatica alza la mano di fronte a sè, punta l’indice in alto e lo agita a destra e sinistra.
“Non oggi…! ” dice a mezza voce, mutando poi il ghigno divertito apparso sul suo volto in una maschera di sofferenza, seguito da un bagliore scaturito dal suo corpo.
Ecco la conoscenza del GPS! Ecco la bacchetta luminosa! È UN SIGNORE DEL TEMPO!
Mi allontano di due passi e mi copro il volto con un braccio per la luce intensa che emette durante la rigenerazione.

Nel riaprire gli occhi lo trovo già in piedi, a prima vista più basso della sua versione precedente ed infagottato nei suoi vestiti. Con le mani si libera il volto coperto dagli abiti e con un aspetto molto meno raggrinzito di prima. A grandi respiri affannati e con voce più acuta comincia a tastarsi il nuovo corpo: “Guardiamo un pò: braccia due, gambe due, volto tutto a posto, testa… questo cos’è? Capelli lunghi e mori e… Aspetta aspetta…”.
L’uomo-mantello pressa le sue mani sul petto e urla di gioia: “BINGOOO! Un’altra volta donna! Ok… Ehi bel fusto, perché mi fissi?” domanda fissandomi con uno sguardo divertito.
“Ma chi DIAVOLO sei?” esclamo, sempre più sorpreso di trovarmi di fronte qualcuno della mia razza. La donna mi squadra da capo a piedi.
“Ora che ti vedo meglio non sei così male! Ma purtroppo devo andare”. Estrae da sotto il mantello la sua bacchetta di legno, la prende le estremità e la racchiude tra le mani; riaprendole compare una bacchetta da prestigiatore, nera con le punte bianche.
“Bacchetta sonica! Ti piace?” dice rivolto a me, che continuo a guardare la scena ancora più stupito. E lo divento tanto da sobbalzare quando punta la sua bacchetta contro di sè e, allo scintillare di una luce rossa, trasforma il suo abbigliamento: stivali neri sopra al ginocchio, calze a rete, body nero, camicia bianca, panciotto e papillon gialli e giacca da frac nera.
Mi sblocco e riesco a parlare: “Io sono il Dottore. Chi sei e come fai a fare tutte queste cose?”.
“Ah, roba da niente! Solo qualche trucchetto imparato qua e là” dice mettendo la mano dietro la schiena e tirandone fuori un paio di orecchie da coniglio bianche. “D’altro canto, citandoti…” sorride infilandosi le orecchie in testa “Il Mago non rivela mai i suoi trucchi!”.
“Ho sentito solo parlare di alcune tue azioni in passato, tutte molto discutibili. Ora dammi i progetti della cupola”. Gli tendo la mano in attesa che mi renda tutti gli incartamenti.
Il Mago fa una risata e risponde: “Non ci penso proprio! Sto per mettere le mani su qualcosa di veramente interessante, che mi permetterebbe di fare un numero di magia straordinario. Mi spiace, ma devo chiudere la mia trattativa con gli abitanti di Skaro! Sono curiosa di sapere cosa devono creare con questa forma”.
“No! Non hai idea di cosa stai facendo! NON LO FARE!”. Faccio per lanciarmi su di lei, ma dopo il primo passo mi fa l’occhiolino e mi saluta con un “Bye bye Dottore!”, digitando un tasto del Manipolatore di Vortice che porta al polso e sparendo.

Rimango immobile in piedi, sui cavolfiori sparsi sul ponte della barca. La cupola di Brunelleschi come riferimento per creare le armature dei Dalek. Un Signore del Tempo che li ha aiutati. Devo risolvere questo problema.
Arriva il capitano dietro di me, piuttosto arrabbiato. “Che cos’è tutto questo trambusto?”.
“Il pessimo inizio di una nuova avventura”.

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Peter Capaldi Doctor Who

THE MAGIC CLUB

Florence, September 19, 1612

It’s impossible! I can not believe I didn’t see it! I can not understand how she did it and I hate not to understand. And I can not stand being deceived by those who use tricks.

I am forced to interrupt my private discussions with Galileo Galilei. I had decided to start over the search for Gallifrey starting from the first terrestrial scientific studies of the universe to see if they could give me some new intuition. Galileo arrives late, gasping and gesticulating as only Italians and the tribe Raskee from planet Nomeron can do. Between one breath and the other he says: “There is such a turmoil in town! Someone have just committed a theft.”
I tell him annoyed: “They’ll have took a crate of vegetables or a painting. One less makes no difference.”
“No” answers Galileo, still out of breath “much more: they’re the old projects of Brunelleschi’s dome in Santa Maria Novella”.
“Those projects? Our projects???”. Crossing my eyebrows I stand up and sling me down the stairs, hearing in the distance Galileo screaming: “What does it mean our? Doctor, you haven’t recount me this story yet.”

I hear a shout from the market place and there I find at least two dozen people agitated, blaming theft and dishonor. I take from a stand an empty wooden crate, I stand before them and prepare the thief hunt.
“SHUT UP!”, and all staring at me baffled. “We have to recover those projects. They can not take away something so priceless”.
A man with a bright red dress with eastern weaves wrapped in a black cloak talk straight: “I come from the Duomo and I’ve seen strange movements in the direction of the Uffizi”.
“I like your sense of observation, I want sharp people. You come with me, the others go in pairs in the other directions”.
I get off the crate and I do drive to the first meters from the enterprising man: he has the look of a merchant which must have been through a lot of things, but he’s still agile movements. Turned the first corner I extract the sonic screwdriver to analyze the air around for something useful. The slits behind which hide his eyes open wide, between the surprised and shocked: “Where have you pulled it out?”.
“A magician never reveals his tricks!” I reply, referring to my clothing. “Now to the left.”
I start walking towards the bridge, with the screwdriver that keeps on giving a strong signal but clouded.
“Do you have other tricks like those?”
“Shut up, I do not need a GPS navigator that tells me where to go. My screwdriver is enough”.
“Ok, even I hate that robotic voice”.
He now seems to have realized that it’s not time for questions and without a word he tighten my pace.

We cross Ponte Vecchio and the signal is always the same: “There is something strange! Is it possible that the sonic screwdriver has problems?”.
I give him two taps, lighted it again and “Look!”: the man show me the two sides of the bridge.
Cybermen? Here? In this age?
“There are also these useless scrap heap”. I put the merchant behind me with my arm and point the screwdriver against the five on my left, slowing their march at gunpoint. On the opposite side I hear the other four exclaim: “MISSY WANTS PROJECTS! TAKE THE PROJECTS!“. Their robotic voice makes me think to other troubles: the Master! After lying to me about the coordinates of Gallifrey, she tries again to put a spoke in my wheels.
I want to turn around to counter the other Cybermen, but here’s what I don’t understand!
“How do you know what a GPS is???”.
I haven’t time to turn around that the man from under the mantle extracts… a magic wand! The merchant in the black cloak tips the Cybermen I was counteracting with a gnarled branch from 25 cm projecting a bright red light that slows enemies.
“Let’s keep them away! They can not take the Brunelleschi’s projects”.
“It means that you’ve always had them?”
“Perspicacious, I’d say!” the merchant said with a sarcastic tone, pushing the cloak away and showing me the projects sticking out of a bag.
“Why do you show up and not run away”.
“No one ever see me in town. If I had run away alone I would capture the attention on me”.
For the moment the projects are safer in his hands, the Cybermen and Missy are a more serious threat at the time.
TAKE THE PROJECTS!” continue to scream those boring two-legged cans, that are gaining ground and continue to fire a few shots deflected by our devices despite all our efforts. Closed more and more on the free edge of the bridge, the only salvation seems the river, even though the projects would be destroyed in water. I can not call the TARDIS because I should leave the Cybermen to the man with the mantle and he wouldn’t stand long enough to bring in my blue box here. When I think that the waters of the Arno are the only solution, a boat with a load of vegetables is going to pass behind us.
One of my previous regenerations would lost time with rambling speeches, taking credit for the arrival of the vessel and adjusting his bowtie. I turn to the draft of a Harry Potter’s character, “We throw below at my three”.
“Are you crazy? The projects would be lost!”.
“My projects, please! The hours I spent to convince Brunelleschi to use the herringbone method allow me to choose their end”.
“There’s no way I thro-”
“THREE!”

I step over the edge and jump into the void that separates me from the boat, with the Cybermen shooting against us. From the corner of my eye I see that the cloak-man follows me and both land on a box of cauliflower. Terrible smell, but at least we are safe and disappeared at the sight of the Cybermen, which from above the bridge does not know where to turn their threats. I turn brandishing my sonic screwdriver and pointing it at the unknown merchant to recover the due, but I find it lying, almost breathless. I try to shake him and notice a burned hole in the mantle, as well as on his dress and his skin. I turn his body and position it leaning against a crate. He’s conscious.
“I’m sorry. Perish by a Cyberman hand is not a desirable end… At least the projects will be in safe hands”. The man barely raises his hand in front of him, points the finger at the top and shake it left and right.
“Not today…!” he says in a low voice, then changing the amused grin appeared on his face in a mask of pain, followed by a glow flowed from his body.
Here’s the knowledge of GPS! Here’s the lighting wand! HE IS A TIME LORD!
I make two steps back and cover my face with an arm because of the bright light that he emits during his regeneration.

I open my eyes and I find him already up, lower of its previous version at first sight and bundled up in his clothes. He frees his face covered by clothes and looks far less wrinkled than before. With great gasps and with a higher voice he starts patting the new body: “Let’s look here: two arms, two legs, face all right, head … what is this? Long and black hair and… Wait, wait… “.
The cloak-man presses his hands on his chest and shouts of joy: “BINGOOO! A woman again! Okay … Hey big guy, why are you staring at me?” he ask staring back with an amused look.
“Who the HELL are you?” I exclaim, increasingly surprised to find myself face to face with someone of my race. She looks me up from head to toe.
“Now that I see you better, you’re not so bad! But unfortunately I have to go”. She pulls out from under the cloak the gnarled branch, take the ends of it and encloses in his hands; when she open the hand it appears a magician’s wand, black with white tips.
“Sonic wand! Like it?” she says to me, while I keep watching the scene even more amazed. And I even startle when she points her wand at herself and turns her clothing at the sparkle of a red light: blacks over the knee boots, fishnet stockings, black body, white shirt, yellow waistcoat and bowtie and black tailcoat.
After an infinte number of tentatives, finally I can talk: “I am the Doctor. Who are you and how do you do all these things?”.
“Ah, easy stuff! I’ve just learned a few tricks here and there” she says putting his hand behind his back and pulled out a pair of white bunny ears. “On the other hand, quoting you…” she smiles putting the ears on her head “The Magician never reveals her tricks”.
“I’ve only heard talk about your actions in the past, all very questionable. Now give me the projects of the dome”. I hold out my hand waiting for all the papers.
The Magician laughs and reply: “No way! I’m going to get my hands on something really interesting that would allow me to make an extraordinary number of magic. I’m sorry, but I have to close my negotiation with the inhabitants of Skaro! I’m curious to know what they have to create with this form”.
“No! You have no idea what you’re doing! DON’T DO IT!”. I try to throw on her, but after the first step she winks at me and greet me with a “Bye Bye Doctor!”, typing a key of the Vortex Manipulator that leads to her wrist and disappearing.

I remain motionless standing on cauliflower scattered on the deck of the boat. Brunelleschi’s dome as a reference to create the armor of the Daleks. A Time Lord who helped them. I have to solve this problem.
The captain of the ship comes behind me rather angry. “What is all the fuss?”.
“A really bad start for a new adventure”.

Scelte “elementari”

A metà luglio mi sono posto una domanda, cercando aiuto tra i miei amici su Facebook: come lettura estiva, meglio “Tutto Sherlock Holmes” o “Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello“?

Ho ricevuto molti pareri, piuttosto contrastanti, ma alla fine la mia scelta è ricaduta sull’opera completa che Sir Arthur Conan Doyle ha realizzato sull’investigatore più famoso del mondo. C’è da dire che partivo avvantaggiato, dato che “Uno studio in rosso” l’avevo già letto anni fa. Avevo già quindi un’idea di cosa aspettarmi: un racconto poco chiaro con una lunga spiegazione con flashback lunghissimi.
Idea completamente smentita ieri dagli otto libri successivi.

Dei nove volumi oltre al primo libro, ci sono “Il segno dei quattro“, “Il mastino dei Baskerville” e “La valle della paura” che raccontano per intero le vicende di Sherlock e del suo fedele Watson. Negli altri cinque (“Le avventure di Sherlock Holmes“, “Le memorie di Sherlock Holmes“, “Il ritorno di Sherlock Holmes“, “Ultimo saluto di Sherlock Holmes” e “Il taccuino di Sherlock Holmes“) c’è una varietà immensa di casi di cui il detective si occupa e risolve (nella maggior parte dei casi). E leggere queste storie dalla mano del dottor John H. Watson, fedele compagno di avventure di Sherlock, aiuta a capire non solo lo svolgersi della storia, ma anche il filo delle deduzioni dell’investigatore mentre aiuta Scotland Yard e non solo. Decine e decine di storie che coinvolgono tutti gli strati della società inglese a cavallo tra l’ottocento e il novecento, dalla ricerca di diamanti rubati a signori impazziti senza un apparente spiegazione logica.
Ovviamente, nulla a che vedere con quella cosaccia portata sugli schermi cinematografici con Robert Downey Jr. e Jude Law.

Se qualcuno si sta chiedendo perchè non abbia scelto “Il Signore degli Anelli“, non preoccupatevi, è la mia prossima lettura!

P.S.: Per chi volesse cimentarsi nella lettura di questi magnifici nove libri, può acquistare (a una cifra veramente ottima) la raccolta a questo link.

It’s a police box. Can’t you read?

Giovedì sera (23/02) si è conclusa la sesta stagione di Doctor Who su Rai 4. Una serie a dir poco emozionante, che l’attesa di 5 mesi non ha fatto altro che aumentare. Cercando di non anticipare nulla a chi non l’ha ancora vista, mi sento di stilare una piccola lista di pro e contro di questa stagione, al di là della lista eccellente come le precedenti.

PRO

  • Nemici diversi dai classici: tanti nuovi nemici sono apparsi in questa stagione, su tutti il Silenzio, il nemico principale. E’ decisamente temibile, soprattutto l’organizzazione che ne tira le fila, e sarà interessante vedere se nella prossima stagione il Dottore riuscirà a metterli ko.
  • River Song: finalmente si è chiarito chi sia! Anzi troppo, perchè praticamente abbiamo scoperto nascita, crescita e matrimonio (la morte la conosciamo già dal 10° Dottore). Il personaggio non ha fatto che aumentare di spessore, e la sua storia personale gli ha conferito anche una certa emotività che non era trasparita nelle sue precedenti apparizioni.
  • Amy & Rory: i migliori compagni che abbiano mai affiancato il Dottore. Già quando Amy Pond viaggiava senza il marito era il massimo, perchè tra tutte le compagne era la più sveglia e senza timore reverenziale. Ora col consorte Rory Williams ha aggiunto una dinamica di coppia che allo stesso tempo coinvolge e segna la distanza con il Dottore.
  • Il TARDIS: o dovrei dire Sexy, come la chiama il Dottore. L’episodio in cui lo “spirito” della cabina entra in un corpo e prende vita, ai confini dell’universo, è uno dei migliori della sesta stagione; si riesce così a comprendere il profondo legame che lega la macchina del tempo con il suo proprietario, come una infinita storia d’amore.

CONTRO

  • Troppi nemici diversi dai classici: in effetti è stato anche un pò la debolezza di questa serie. Nemici storici come Daleks, Cybermen, Sontaran e Weeping Angels sono stati ridotti a una comparsa. Un pò una mancanza dal mio punto di vista, di personaggi che spero di rivedere protagonisti presto.
  • Finale un pò confusionario: alla fine si riesce a tirare le somme, ma farlo è un pò contorto. La non linearità della storia finale è molto apprezzabile, ma il passaggio da un mondo all’altro ha reso poco chiara una questione: ma il Silenzio è stato battuto per sempre o trama ancora nelle profondità della terra? La risposta: trama ancora.
  • Distribuzione degli episodi: credo sia un aspetto puramente personale. La scorsa estate mi son visto dalla prima alla quinta serie tutte di un fiato, con una puntata al giorno. Vederne due a sera e poi altre due una settimana dopo ha un pò spezzato il ritmo e la tensione della storia.

Ripeto: al di là di questa semplice lista, la stagione è stata fantastica e mi è veramente piaciuta, con lo sviluppo di tutte le storie veramente ben orchestrato.
E tenendo il riferimento musicale, ecco qui il video promozionale che il quarto canale della Rai ha usato per promuovere la serie, con il tormentone dell’ultimo autunno, “Levels” di Avicii.

Worlds In Time

Chi non si è mai immaginato almeno una volta, da bambino, a lottare per la salvezza di un pianeta? Per chi è appassionato, come me, del Doctor Who credo che almeno una volta gli sarà passato per la testa. E avrà certamente scoperto anche lui questo fantastico gioco on line, creato dalla BBC e basato sulle avventure del Dottore, dove in prima persona devi avventurarti per i vari mondi e salvare l’universo, volta per volta, da uno dei tanti nemici incontrati nella serie.

In Doctor Who: Worlds In Time si può scegliere tra 4 razze per creare il proprio personaggio, e una volta impugnato il proprio cacciavite sonico si può cominciare ad affrontare tutte le razze aliene (Daleks, Cybermen, Weeping Angels solo per nominare i più terrificanti). Il TARDIS porterà in giro te e altri tre giocatori, che possono essere sia controllati dal computer sia persone da chissà quale parte del mondo, e insieme riparare circuiti, hackerare computer, bloccare porte, aprire lucchetti, e ovviamente tenere a bada i cattivi. Un MMORPG (Massively multiplayer online role-playing game) giocabile da qualsiasi persona, da chi segue il Dottore da sempre a chi non l’ha mai sentito nominare.

Potete iniziare subito a giocare cliccando QUI e immergervi così in pieno nelle avventure del Dottore e di…beh, il resto è SPOILER! 😉

Top 5 OMG Moment

Ci siamo lasciati alle spalle un anno e siamo appena entrati in un altro, e quale modo migliore di iniziarlo se non con una Top 5? Il classico dei classici per un blog, e qui sul TARDIS siamo al terzo (qui trovate e ). E se la classifica vede i primi cinque momenti telefilmici che ti hanno fatto rizzare i capelli, che ti hanno fatto saltare sulla sedia, che ti hanno lasciato a bocca aperta…insomma, che ti hanno fatto esclamare “OH MY GOD!” davanti al televisore (o al computer, se guardate le serie in streaming), non può che essere il miglior augurio che posso farvi per questo 2012!

5°: Morgan è il nuovo Intersect
Avere un super computer nel cervello con tutti i segreti della C.I.A., tutte le mosse di arti marziali e qualsiasi altra cosa venga utile per lo spionaggio non è facile, ma se tutto questo capitasse al tuo amico imbranato la questione diventa quasi paradossale! Chissà come se la caverà Chuck, intanto potete vedere com’è avvenuto il fattaccio QUI.

4°: H.G. Wells è una donna
O meglio, la sorella di H. G. Wells usava il suo nome per scrivere tutti i racconti di fantascienza, che, come la serie Warehouse 13 dimostra, non erano poi così tanto fantascientifici. Se poi è una gran bel pezzo di donna, tanto di guadagnato! Potete vederla in uno stralcio di puntata QUI.

3°: Raj va a letto con Penny
Cosa può combinare l’alcool… Di certo Penny non pensava potesse ridursi a tanto, soprattutto che dopo quello che è successo Raj non riuscisse a parlarle ancora. Ma sarà davvero successo? Intanto potete gustarvi una delle scene più sconvolgenti di The Big Bang Theory QUI.

2°: Il Dottore incotra di nuovo Donna Noble
Probabilmente la scena di Doctor Who che più lascia senza parole, soprattutto per come si svolge: dopo più di un anno dal loro primo incontro, il Dottore e Donna si ritrovano faccia a faccia, o meglio, dai due lati di una stanza a parlare a gesti finchè… Per capire, meglio se date un’occhiata alla scena QUI.

1°: Telefonata di Marshall a Barney per lo schiaffo
A mio modo di vedere, la scena più esilarante, sorprendente e shockante di tutto How I Met Your Mother (quantomeno finchè non si scoprirà chi è la madre). A seguito di una scommessa, Marshall deve dare 5 schiaffi a Barney, e questo è il modo in cui Marshall annuncia all’amico quando arriverà lo schiaffo. Potete vederlo QUI.

Top 5 Telefilm

Ormai sono quasi l’unica cosa seria rimasta in televisione. In un mondo che ci ha indotto ha sentirci dire sempre le stesse storie, per avere un pò di intrattenimento bisogna affidarsi alle storie inventate. Per fortuna che alcune se le inventano proprio bene! Questa che vado a elencare è la mia personale classifica dei 5 telefilm che preferisco in assoluto. Se siete d’accordo, in disaccordo, o credete ci debba essere qualche altra serie, lasciate pure un commento qui sotto!
ATTENZIONE: oltre ai telefilm tali per definizione sono inserite anche le sitcom che io accorpo per pura praticità.

5°: The Mentalist 
Tra le serie “crime” la trovo la migliore in assoluto. L’indagine viene svolta non solo dal punto di vista investigativo, ma anche psicologico, puntando sulla logica umana. Dimostra che nei pensieri siamo diversi, ma nelle reazioni del pensiero siamo tutti uguali. Ogni personaggio è fatto bene, ma quello di Patrick Jane è unico: per quanto può divertire con i suoi modi di fare, su di lui pende la lunga ombra del suo passato e quel senso di insanità che dà la sua voglia di vendetta.

4°: Chuck
Comedy, action e spy story: tutto quello che si può chiedere di meglio da una serie tv. Chuck li concentra tutti in un unico prodotto, che coinvolge anche una love story non poco contorta. Degli aspetti che ho già citato non ce n’è uno che all’interno del telefilm sfiguri. Oltretutto ha il grande pregio di avere non solo i protagonisti, ma anche tutti i personaggi di contorno sono ben caratterizzati e molto particolari. Menzione d’onore ai Jeffster, un duo vulcanico che nella loro perversione assicurano risate a crepapelle.

3°: Doctor Who
Mi ha dato l’ispirazione per il blog, questo basta e avanza. La serie ha il dono di lasciare gli spettatori sempre incantati, sia chi vede la serie per la prima volta, sia chi ormai è un fan accanito. La cosa che mi ha fatto innamorare  di questo telefilm è il Dottore:  avere 900 e passa anni e avere ancora la voglia di lottare per un pianeta che non è il suo, sapendo però di essere l’unico nell’universo a poterlo fare. Inoltre la rigenerazione e la relazione con ogni tipo di compagno di viaggio rendono il tutto molto più saporito di quanto non sia già.

2°: How I Met Your Mother
Questa sitcom non può non piacere, perchè fa assurdamente morire dal ridere in ogni puntata che mandano in onda. La storia è molto bella e interessante e vede al centro cinque amici che  ne combinano di ogni, ma il bello di questa serie è che in fondo sono cinque persone qualsiasi, potremmo essere anche noi, legati da un forte legame che nonostante tutto li fa stare sempre insieme. Molti dicono che il personaggio migliore è Barney, ma personalmente preferisco Marshall, molto più genuino e semplice come personaggio.

1°: Scrubs 
E’ senza ombra di dubbio LA serie televisiva: fa ridere, fa piangere, fa arrabbiare, fa tutto! La trovo in assoluto il programma televisivo più riuscito per il tipo di intrattenimento che porta, molto semplice e diretto, anche perchè a complicare il tutto ci si mettono i termini medici. Trovo ogni singolo personaggio fatto ad opera d’arte, così come lo sono  gli intrecci che li legano. Non so proprio che altro dire su questa serie, credo se potessi scegliere tra rivedere per la decima volta le sue puntate o vedere qualsiasi altra cosa, sceglierei sempre Scrubs.

Time And Relative Dimension In Space

TARDIS Doctor WhoSe qualcuno non sa cosa voglia dire il nome del blog, vada a leggersi le Info! Se non c’ha sbatti, può pure continuare a leggere questo post.

Per facilitarmi il compito, prendo in prestito la definizione di Wikipedia:
“Il TARDIS (Time And Relative Dimension In Space, ovvero “tempo e relativa dimensione nello spazio”, volutamente ambiguo) è il veicolo del Dottore e costituisce una delle tante creazioni dei Signori del Tempo, razza di cui l’ultimo esponente è il Dottore. Il TARDIS però non è una macchina, non completamente almeno: il Dottore infatti afferma che i TARDIS venivano “allevati”, ed in più si parla del fatto che il TARDIS abbia una “propria volontà”. Il TARDIS ha la capacità di viaggiare in qualunque epoca e luogo. È il veicolo e l’abitazione del Dottore, che ama girare l’universo e la storia in lungo e in largo a bordo di esso. La principale caratteristica che rende famoso il TARDIS è il fatto che le sue dimensioni sono illusorie: infatti l’interno è enorme, mentre l’esterno è quello di una cabina telefonica d’emergenza della polizia britannica degli anni sessanta. Tale aspetto è causato dal malfunzionamento del Circuito Camaleonte, che normalmente dovrebbe alterare l’aspetto del TARDIS per mimetizzarlo in qualunque luogo vada.”

Interessante vero? Ma ora vi chiederete: chi è il Dottore?
Abbiate un pò di pazienza: sarà l’argomento del prossimo post!