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Sala d’attesa – #1

Sala d'attesa

Approfitto dell’estate per inaugurare una nuova rubrica a cadenza mensile su questo blog.

Spesso mi capita di trovare articoli interessanti, che variano su qualsiasi argomento, e trovare poco tempo per leggerli e soprattutto per dare a loro il giusto risalto che non sia una semplice condivisione sui social network.
Da qui l’idea di dedicare un angolo tutto per loro su queste pagine, dove ogni primo lunedì del mese i migliori avranno il link diretto ed una loro breve presentazione, per permettervi di capire se è una lettura che possa interessare anche voi lettori.

IL FUTURO DI CRUYFF
A poco meno di quattro mesi dalla morte di Johan Cruyff, l’Ultimo Uomo cerca di leggere il futuro del calcio guardandolo dalla prospettiva del fuoriclasse olandese. Grandissimo in campo sia con i pantaloncini sia con giacca e cravatta, Cruyff ha trasmesso principi che sono alla base dei più alti sistemi di gioco visti negli ultimi decenni. Non è un caso che tra i suoi “discepoli” ci sia un certo Guardiola.

HYPE XHAKA
Ultimo Uomo anche quest’anno presenta i calciatori per cui c’è grandissima attesa dopo essere stati trasferiti. Il primo di questa rubrica è Granit Xhaka, calciatore svizzero acquistato dall’Arsenal per 45 milioni, finiti nelle casse del Borussia Monchengladbach. Centrocampista duttile, visione di gioco invidiabile e una grande tenacia basteranno per fargli prendere il controllo dei Gunners?

HYPE PJACA
Il secondo “numero” della rubrica Hype ci porta a conoscere più da vicino il trequartista della Juventus Marko Pjaca. Dopo un Europeo sopra alle righe con la maglia della Croazia, i bianconeri hanno deciso di acquistarlo dalla Dinamo Zagabria per 23 milioni, spuntandola su Inter, Milan e Napoli. Riuscirà a dare il suo contributo sulla trequarti già al primo anno di Serie A?

HYPE BATSHUAYI
Anche Michy Batshuayi finisce sotto la lente de l’Ultimo Uomo: l’indagine punta a scoprire se il Chelsea ha fatto bene a regalarlo ad Antonio Conte. Di certo l’attaccante belga ha mostrato grandi cose nelle ultime due stagioni con il Marsiglia e a 22 anni ha ancora un grande margine di crescita. In quanto tempo riuscirà a convincere i Blues a metterlo al centro del reparto offensivo?

LA GRANDEZZA DI GONZALO HIGUAIN
Sempre in tema di ultimi acquisti di calciomercato, è inevitabile non trattare l’argomento Higuain. Sempre l’Ultimo Uomo è un’ottima fonte di informazioni e punti di vista: in questo articolo l’attaccante argentino appena acquistata dalla Juve per 90 milioni viene visto non come un fenomeno, ma come uno straordinario giocatore normale. Ottima analisi completa di tutte le sue qualità.

AVERE HIGUAIN
Qua l’analisi si sposta nel dettaglio ed incrocia le caratteristiche di Higuain con i possibili moduli in cui Massimiliano Allegri potrebbe inserirlo. La sensazione è che le soluzioni con cui la Juventus può ottenere il meglio dall’ormai ex Napoli sono molte, e la cosa per il campionato italiano è abbastanza preoccupante.

COME ALLEGRI HA INIZIATO A INTEGRARE I NUOVI ACQUISTI
Per chiudere in bellezza, una veloce osservazione su come Allegri ha iniziato ad inserire nella Juventus i nuovi acquisti. Si comincia con Benatia e Pjanic, entrambi in campo durante l’amichevole contro il Tottenham. Si analizza il gioco dei due e come questo si è visto durante l’incontro vinto per 2-1 dai bianconeri. Giuro, è l’ultimo articolo di calcio!

IL GRANDE TEST SUI SOCIAL NETWORK
Sul suo blog, Zerocalcare presenta un test a fumetti dove con il suo stile crudo ma tremendamente divertente pone ai lettori una delle domande più criptiche dei nostri tempi: voi come commentate i link su Facebook? Il mio consiglio è di ripetere il test fino a che non avete visto tutte le vignette!

QUANDO LA CULTURA NON HA PREZZO: I DIECI LIBRI PIU’ COSTOSI DI SEMPRE
Simpatica classifica, proposta da Il Mio Libro, dei dieci libri più costosi in circolazione. Si tratta di beni preziosissimi, che variano dalla più classica della letteratura ai pezzi pregiati della politica. Un tesoro inestimabile, soprattutto ora che i libri stanno subendo la concorrenza degli e-book.

APPUNTI PER UNA STORIA DEL FANTASY ITALIANO
Articolo adatto per chi come il sottoscritto non ha ben chiare le origini del genere fantasy, che ha le sue profonde radici proprio nella letteratura italiana. I più celebri studiosi (e scrittori) del ‘900 come C.S. Lewis hanno lodato i testi di Ariosto ed altri autori italiani e Prismo ci propone una prima analisi su come il Bel Paese abbia dato molto più di un modesto contributo ad uno dei generi più acclamati.

NED STARK E’ TORNATO, COME NON LO AVETE MAI VISTO PRIMA
Esistono gli zombie in Game of Thrones, è, vero, ma non è di questo che si tratta. Sean Bean vestirà nuovamente i panni del Signore di Grande Inverno in Wa$ted, serie tv americana che lo vedrà impegnato nel ruolo di spirito guida di un nerd trasandato. Dettagli sul telefilm forniti da Hall Of Series.

J.J. ABRAMS VUOLE UNO SPIN-OFF PER I CAVALIERI DI REN
Fan di Star Wars venite a raccolta e contemplate le parole del regista di Star Wars: il risveglio della Forza. Come quota Lega Nerd, una delle cose che l’uomo che ha riportato le Guerre Stellari sul grande schermo vorrebbe vedere ancora di questo universo è una storia che racconti di più sui Cavalieri di Ren, comparsi proprio nella sua pellicola.

LE INASPETTATE ILLUSTRAZIONI DI CHRISTOPH NIEMANN
Un gioco di prospettive porta oggetti comuni sul piano del foglio di carta e li sfrutta come parti di illustrazioni sorprendenti. Ma anche le foto di diversi angoli di metropoli sono la base di lavoro di Christoph Niemann, che Lega Nerd omaggia con una raccolta dei suoi migliori lavori.

“L’AMOUR TOUJOURS” DI GIGI D’AGOSTINO ILLUMINA A RITMO LA CHIESA DI CUNEO
Chiudiamo in leggerezza, con un video riportato sul sito di Radio Deejay. Per L’Illuminata, evento della città di Cuneo, alcune canzoni sono state scelte per illuminare a ritmo la chiesa di Sant’Ambrogio. Una petizione on line ha permesso che tra queste ci fosse la celebre hit di Gigi D’Agostino in una spettacolare sequenza illuminata.

Fantasy Kit Design – Arsenal Training Kit

Prosegue l’appuntamento settimanale con i Fantasy Kit, che per questa volta vede l’introduzione di un nuovo tipo di maglia. Il Kit Design proposto è quello per

ARSENAL

Arsenal Fantasy Training Kit

Ma non il completo classico, bensì il kit da allenamento. Questo prevede inevitabilmente più libertà alla fantasia nel creare un tema accattivante, ed io ne ho approfittato per sfruttare tutto il potenziale come una sfida del genere poteva offrire. Ovviamente ho colto la palla al balzo per dare continuità ai miei lavori.

Ho fatto questo ultimo passaggio prendendo ispirazione dalla stessa maglia che ho creato per l’Arsenal nel contest di Zyro organizzato due anni prima. Gli elementi che ho sfruttato sono il tema della saetta e l’inserimento del blu. Sfruttando i modelli Nike, che in questo settore si sono sempre distinti, ho dato forma al mio.

Maglia rosso acceso, con maniche più scure e tempestate di saette in altre tonalità di rosso. Inserto sotto la manica e colletto a girocollo sono blu, così come i pantaloncini, rifilati da uno spesso inserto rosso a due toni con le saette delle maniche. I calzettoni bianchi con bordo blu e rosso completano il kit. Dettaglio di rilievo il lettering Arsenal inserito esattamente come era presente sul logo dei Gunners dal 1949 al 2002.

Voi che ne pensate di questa maglia?

Fantasy Kit Design – Arsenal

Voliamo in Inghilterra per il prossimo Fantasy Kit. Il kit design che ho realizzato è per

ARSENAL

Arsenal Fantasy Kit Home

 

Per i Gunners ho voluto osare un pò, per rompere con lo schema classico di maglia rossa con maniche bianche. Ho quindi deciso di reintrodurre il blu, come aveva fatto per la prima volta la Umbro nella stagione 1982/83. Oltre a spezzare la bicromia, l’aggiunta del colore arricchisce la divisa e la rende più dinamica.

Il secondo elemento che ho voluto aggiungere è anch’esso un recupero: si tratta del motivo a saette tono su tono. E’ la Nike (marchio che ho deciso di usare pure io per questo motivo) che ha introdotto il pattern nel 1994, alla sua stagione d’esordio con la squadra di Londra. Anche questi aiutano a rendere la maglia più dinamica e lontana dallo stile classico con cui siamo abituati a vedere l’Arsenal.

Unendo questi due elementi sono riuscito a realizzare una maglia che, nonostante qualche dettaglio, mi dà ancora molte soddisfazioni. Anche se nel campionato non ho avuto un buon piazzamento, ho avuto il piacere di ricevere i due punti bonus della critica, segno che in ogni caso non sono l’unico ad apprezzare questo modello.

Voi che ne pensate di questa maglia?

Arsenal + Puma = Bocciatura totale

Quattro mesi fa parlavo della sciagurata scelta di Adidas per le maglie dei prossimi Mondiali di calcio.
Cambia marca, cambia competizione, ma la sensazione di disfatta e delusione rimane.
Profonda delusione per il lavoro della Puma con l’Arsenal.

Arsenal 14 15 Puma Home Shirt Henry Sagna Giroud

Le prime immagini della maglia casalinga dell’Arsenal, qui indossata da Henry

 

Italia Italy Jubilo Iwata Home Away 2014 2015 Mondiali Brasile Mundial Brazil

Le nuove maglie di Italia e Jubilo Iwata

All’annuncio dell’accordo avevo sperato che, date le cifre importanti (180 milioni di € in 5 anni), il marchio tedesco avrebbe abbandonato il suo solito modus operandi. Con le sue squadre di maggior profilo prepara, a suo dire, kit esclusivi e inediti alla presentazione, per poi riproporli nemmeno un mese dopo per tutte le altre squadre con un livello minore di sponsorizzazione. Se non ci credete, andate a vedere prima le nuove maglie dell’Italia e poi quelle preparate per i giapponesi del Jubilo Iwata. Notate delle somiglianze? E se vi dicessi che addirittura sono uscite prima quelle del Jubilo?
Speranza ovviamente vana la mia, perchè indiscrezioni e immagini uscite sule future maglie dei Gunners non fanno altro che confermare il classico modo di agire del brand felino.
Facciamo un’analisi di queste divise che, per quanto interessanti e piacevoli possano apparire, capirete presto essere semplicemente la brutta copia di qualcosa di già utilizzato. Come per Italia e Jubilo Iwata.

Arsenal Leaked Home Away Jersey 2014 2015

Le maglie home e away dell’Arsenal per la stagione 2014/15

La maglia home è la classica divisa con corpo rosso e maniche bianche, arricchita da: bordomanica rotondeggiante rosso con striscia bianca, striscia rossa sulle spalle che spezza la continuità con le maniche, sponsor in bianco, riga bianca spezzata sui fianchi e lato bianco che prende posto anche nel fronte della maglia. Senza dubbio una maglia interessante, se non fosse che è esattamente lo stesso modello usato per le divise casalighe di Repubblica Ceca e Slovacchia. Per questa maglia si possono vedere anche i pantaloncini (bianchi con riga sottile bianca) e il calzettoni (a hoops biancorosse).
La maglia away torna a vestire di giallo il busto e di blu le maniche. Questa volta i dettagli sono il bordomanica rotondeggiante giallo con striscia rossa, riga rossa spezzata sui fianchi e sponsor in rosso. E anche qui il modello è esattamente ricalcato da uno già usato, quello per le divise da trasferta di Svizzera, Repubblica Ceca e Slovacchia. Per i pantaloncini si parla di blu con dettagli gialli.
Le indiscrezioni parlano anche di una terza maglia, che dovrebbe essere in due toni di blu con dettagli verde lime. Per una terza divisa sembra interessante, ma rimane comunque la speranza che almeno per questa venga elaborato un lavoro originale.

Arsenal Home Shirt 2014 2015

In vetria e sul catalogo, il nuovo kit home dell’Arsenal

Per quanto mi riguarda, il disappunto è pressochè totale: per il tipo di contratto stipulato con l’Arsenal (così come meriterebbero Italia e Borussia Dortmund), la Puma dovrebbe realizzare modelli unici. E invece i Gunners si ritrovano con due modelli di maglie cosiddetti “da catalogo” e l’aggiunta di qualche particolare qua e là. E il mio dispiacere per l’abbandono della Nike non è minimamente mitigato.
Primo anno tra Arsenal e Puma: bocciatura totale.

Victoria, Concordia, Crescit

Qualche giorno fa (lunedì 7 maggio) sono state presentate ufficialmente le nuove maglie home per la stagione 2012-13 dell’Arsenal. Di certo hanno lasciato un pò sorpresi tutti: curiosamente coloro che non conoscono molto la storia dei Gunners, piacevolmente chi invece sa del passato della squadra londinese.

Le nuove maglie realizzate dalla Nike partono dalla base: corpo rosso e maniche bianche, volute così da Herbert Chapman, colui che ha reso noto al mondo nel lontano 1925 l’Arsenal come la squadra più importante di Londra. La sorpresa sono i particolari in blu: girocollo e bordo manica prendono il colore introdotto dallo stesso Chapman nella stagione 1933-34 sui calzettoni, che insieme alle maniche bianche sulla divisa tutta rossa rivoluzionarono il kit dei Gunners, rendendolo iconico agli occhi del mondo.
A completare la maglia sono il ritorno del logo originale al posto di quello celebrativo dei 125 anni del club e lo sponsor Fly Emirates. I pantaloncini sono totalmente bianchi, mentre i calzettoni hanno una striscia rossa e una blu.

Per me è una maglia eccezionale:  oltre all’ottimo nelle forme realizzato da Nike e i richiami al passato del club, c’è anche un certo sapore di anni ’90, dove il blu era molto più presente sulle maglie casalinghe dei Gunners.
Voto: 10+

Lacrime sul bronzo

Le belle storie nel calcio esistono ancora, e possono esistere anche a distanza di anni, anche se un giocatore che ha dato tutto per una squadra poi la lascia per provare nuove esperienze. Thierry Henry e l’Arsenal hanno un legame che va oltre il trasferimento del francese nel 2007 al Barcellona, e continua anche dopo il suo trasferimento ai New York Red Bulls.

In questa stagione l’Arsenal celebra i 125 anni dalla nascita, e per farlo al meglio ha avvolto lo stemma societario tra le foglie di alloro e creato una serie di eventi, ultimo dei quali la realizzazione di tre statue in bronzo poste al di fuori dell’Emirates Stadium. I monumenti rappresentano tre figure che hanno fatto la storia dei Gunners: Herbert Chapman, storico allenatore rivoluzionario a cavallo tra gli anni ’20 e ’30; Tony Adams, roccioso difensore che ha passato tutti i suoi 18 anni di carriera nell’Arsenal; Thierry Henry, miglior marcatore della storia dei biancorossi con 226 reti segnate nei suoi 8 anni.
Sabato (10/12/11) è avvenuta la presentazione delle statue, alla quale il francese era presente. Data la sua presenza è stato d’obbligo un piccolo discorso di ringraziamento durante il quale, tale era la gratitudine e l’amore verso il club, dall’emozione ha pianto, cosa che ha ammesso di non aver fatto nemmeno al suo addio alla squadra.

Questo episodio è la dimostrazione che l’amore di un giocatore per una squadra può durare, anche dopo anni di distanza. E per confermare il concetto, lo stesso Henry durante il discorso ha detto: “Once a Gooner, always a Gooner“.