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Università Mostruosa

Con colpevole ritardo, mi accingo a recensire la visione dell’ultima pellicola in versione animata della Disney-Pixar.

Monsters-University

Dopo avervi intontito con qualche parolone superfluo, sono pronto per parlarvi di Monsters University (per brevità MU).
Onestamente non c’è molto da dire: è il classico film animato della Disney. Una bella storia per tutte le età, emozionante e divertente senza eccedere da una delle due parti. Il vantaggio è che non si tratta di un sequel tirato per i capelli, fatto solo per mandare qualcosa nei cinema, ma di un prequel ben organizzato che fa vedere da dove parte uno dei film più apprezzati della Pixar degli ultimi anni.
Ciò che succede nella prima pellicola lo sapete tutti. O almeno tutti quelli che l’hanno vista. Per chi non l’ha vista, ecco un breve riassunto:

Michael Wazowski e James P. Sullivan, meglio conosciuti come Mike e Sully, sono due mostri di Mostropoli. Lavorano in coppia per la Monsters & Co., centrale elettrica che rifornisce tutta la città di energia attraverso le urla dei bambini. Un giorno Sullivan porta inavvertitamente nel suo mondo una bambina, che ribattezza Boo, e così scopre insieme a Mike che i bambini non sono infetti o velenosi, così come pensavano. Mentre cercano di riportarla a casa, i due portano alla luce il piano malvagio di Randall, loro collega e rivale, per trarre sempre più energia dalle urla dei bambini e cercano di sventarlo.
Ce la faranno? Questo lo lascio scoprire a voi!

La fine di MU coincide con l’inizio di Monsters & Co., e dà risposte ad alcune domande che potrebbero essere sorte a chi ha visto il film. Qui si scopre come vengono a conoscersi Mike e Sullivan e come stringono amicizia all’università (come suggerisce il nome del film). E la loro vita universitaria non è di certo tutta libri e studio: i due si fanno subito un nome all’interno del campus, non esattamente uno buono, e ne subiranno le conseguenze andando avanti nella storia.

Anche qui lascio scoprire a voi come continua la storia e come fanno ad entrare all’interno della centrale elettrica! Vi lascio con un paio di curiosità:
– nel doppiaggio in italiano il personaggio di Terry e Terri Perry ha la voce de I Soliti Idioti, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio;
– il duo di deejay internazionali Sebastian Ingrosso e Axwell hanno realizzato una traccia inedita per il film, intitolata “Roar“, che potete ascoltare qui sotto!

Vi ho messo un pò di curiosità a riguardo di questo film? Spero di sì, perchè è una pellicola che, a mio modesto parere, merita di essere vista.

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Top 5 – Speciale Sanremo

Ci siamo lasciati alle spalle la 62° edizione del Festival di Sanremo, la seconda con la disorganizzata e simpatica conduzione di Gianni Morandi, quest’anno accompagnato dallo scanzonato Rocco Papaleo e dalla affascinante Ivana Mrazova. In questa edizione segnata dalle polemiche sollevate da Adriano Celentano, i Soliti Idioti e Belen Rodriguez, a vincere è stata Emma, arrivata sul gradino alto del podio in compagnia di Arisa e Noemi.
Questa che vi propongo è la mia Top 5: le migliori canzoni della kermesse musicale, ovviamente dal mio punto di vista. In più, per questo articolo ci sarà una sorpresa.

5°: Nina Zilli – “Per Sempre”
La cantante piacentina, alla prima a Sanremo tra i big, porta un brano con le tipiche sonorità anni ’60 a cui ci ha ben abituato. Forse troppo, e i giudici potrebbero aver risentito di questo e non averla mandata tra i primi 6. Si può comunque consolare con la partecipazione a maggio all’Eurovision Song Contest. (Ascolta QUI)

4°: Dolcenera – “Ci vediamo a casa”
Al suo quarto Sanremo, Dolcenera porta una canzone dei suoi, con una buona musica e la sua voce comunque a fare da padrona. Arriva sesta nella classifica finale, ma non viene aiutata dai giornalisti e non riesce a raggiungere le prime tre posizioni. (Ascolta
QUI)

3°: Francesco Renga – “La Tua Bellezza”
Quinta partecipazione per il cantautore bresciano, tra cui la vittoria nel 2005 con “Angelo”. In questa edizione porta una canzone in linea con i suoi temi e le sue sonorità, ma non riesce a raggiungere i primi 6 posti. Ha comunque il vanto di avere la canzone più passata per radio tra le 14 partecipanti. (Ascolta QUI)

2°: Arisa – “La notte”
Bella canzone di Arisa, che alla fine della kermesse musicale si aggiudica il secondo posto. Musica semplice e voce stupenda per una canzone dolce e malinconica. Dopo la sua terza partecipazione al Festival, possiamo dire che la ragazzina di “Sincerità” è  definitivamente maturata. (Ascolta QUI)

1°: Noemi – “Sono solo parole”
Canzone che approda sul podio grazie alla Golden Share, la rossa Noemi la interpreta in modo ineccepibile, soprattutto quando sale il tono. Al suo secondo Sanremo, si piazza ancora tra le primissime posizioni, dimostrando di essere uno dei rari casi in cui un artista uscito da un talent dura più di qualche mese se ha del talento vero. (Ascolta QUI)


Ed ecco la sorpresa: una nuova Top 5! Questa è stata stilata da Federica Palma, esperta di moda, e potete trovare il suo blog a
questo link. Ho invocato il suo aiuto per una speciale classifica, dedicata ai 5 look più sfavillanti visti sfilare sul palco dell’Ariston!

Dopo aver visto i numerosi ospiti al Festival di Sanremo di quest’anno, e dopo esserci rifatti gli occhi con i meravigliosi abiti, portati da donne bellissime, possiamo fare una classifica dei 5 vestiti più belli di questo festival!

Al 5° posto, troviamo la vincitrice del festival: Emma, nel suo abito nero, con mega spacco sul davanti, firmato Costume National.
È molto particolare l’abbinamento del corpetto in pelle fasciante, con la gonna che fa molto “ballo scolastico” e le scarpe (sembrano un po’ ciabatte?).
Il suo è un look un po’ punk, un po’ rock e un po’ femme fatale, è un misto che può piacere o meno, tuttavia su di lei, ci piace!

Al 4° posto, c’è la dolce Noemi, in uno splendido abito blu elettrico firmato Enrico Coveri.
Il blu quest’anno è un colore che va molto, e in contrasto con i capelli rossi sta anche bene.
Gli orecchini sullo stesso tono, sono bellissimi.
Il sandalo rosso, forse non è molto azzeccato, ma senz’altro richiama il colore della folta chioma!
E cosa le si può dire?


Al
3° posto la splendida Nina Zilli, con un lungo abito strech firmato Vivienne Westwood, ancora una volta nei toni del blu.
È un azzardo, per le sue morbide forme, ma le dona tantissimo. Brava!

Al 2° posto la più discussa di tutte, Belen Rodriguez. L’abito di Fausto Pugliesi, era meraviglioso, ma più di questo, ciò che ha fatto parlare molto è stata l’apparente assenza delle mutandine della showgirl argentina. Gli abiti portati da Belen erano favolosi, questo è forse il più spiritoso ed audace.

Al primo posto infine la bellissima Ivana Mrazova, che indossa un favoloso abito di Fausto Sarli. Per la prima uscita la bella ceca ha indossato un abito in velo trasparente, con fodera color carne nella parte superiore, interamente ricoperto da una fantasia floreale nera, cucita a mano, arricchita da strass. Il nude look era davvero elegante e per niente volgare. Ivana ha abbinato all’abito un paio di sandali ricoperti di strass, un collier con perle in oro e ciondolo a forma di luna in diamanti, di Pasquale Bruni, e una pettinatura molto naturale.