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Vynil Sellout – Settembre 2015

Bussiamo alle porte dell’autunno con il nuovo Vynil Sellout, la giusta carica di ritmo per cominciare la nuova stagione!

Per coloro che ancora non sapessero di cosa parla questa “serie” di post, ecco una breve descrizione: 3 canzoni nuove, 3 storie da raccontare degli ultimi 30 giorni.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vinili, scritte con linee di troppo... Tutto molto hipster!

Vinili, svendite, scritte con linee di troppo… Tutto molto hipster!

1- On My Mind – Ellie Goulding
Poco più di una settimana fa la cantante britannica ha pubblicato questo suo nuovo singolo, che fa da apripista per il nuovo album in arrivo il 6 novembre 2015 dal titolo “Delirium“. Le tipiche sonorità pop che hanno sempre accompagnato Ellie in questo caso si aprono decisamente a basi più ritmate e che abbandonano quell’aria più intima dei suoi precedenti lavori. Che questo suo terzo disco sia la svolta verso nuovi orizzonti musicali?
Intanto è inevitabile un accenno ad un elemento del brano. Non è il caso di definirlo copiatura, quanto ispirazione: la linea di basso principale si apre con delle note che richiamano alla mente (volutamente o meno) la stupenda “Message In A Bottle” dei Police.

2- Lost In The Weekend – Cesare Cremonini
E rimaniamo in tema di citazioni a suoni di altre canzoni, sempre per quanto riguarda il basso. Quanto questa canzone ricorda secondo voi “Electric Feel” degli MGMT? Secondo me parecchio, e sarà per questo che ho scelto di inserirla qui. Mi piace una tanto quanto l’altra.
Forse preferisco questa di Cremonini, contenuta in “Più Che Logico“, che nel suo brano ha dei suoni strumentali più puliti ed una linea vocale con una melodia varia e che ben ci sta con l’accompagnamento. E poi è una canzone che parla di weekend, ma che soprattutto sa di weekend.
Impossibile non amarla.

3- What Do You Mean – Justin Bieber
Mio profondissimo malgrado, sono costretto ad inserire cotanto cantante in questo contesto. Se ami la musica, non puoi detestare tutto ciò che Justin Bieber ha fatto – musicalmente e non – dopo la sua “Baby“. Sotto tutti i punti di vista si è fatto odiare da chi non era fan ai suoi esordi, e dopo exploit di vario genere a livello internazionale era finito un po’ sottotraccia.
Questa estate invece è uscita la collaborazione con i Jack U (di cui ho parlato esattamente un anno fa, nel primo post di questa serie) nel brano “Where Are U Now“. La trovata, fatta dovutamente raffreddare, mi è sembrata molto interessante, soprattutto per la musica creata da Diplo e Skrillex. Poi, uscita questa canzone, ho capito che forse Justin Bieber ha raggiunto una certa maturità musicale. Abbastanza quantomeno per pubblicare una canzone che mi piaccia.

Vynil Sellout – Settembre 2014

Ha inizio con oggi il nuovo corso di questo blog.
Come il TARDIS “vero”, da fuori manterrà lo stesso aspetto, mentre dentro farò un pò di arredo. Togliere le ragnatele dai muri, riverniciare un pò, spostare qualche mobile e il gioco è fatto.

Eccoci qua quindi, in questo nuovo spazio! Per la precisione, nel Vynil Sellout.
Un appuntamento fisso ogni ultima domenica del mese, dove presenterò tre canzoni di qualsiasi genere che voglio consigliarvi per i più svariati motivi: perchè sono straordinarie, perchè fanno parte di un progetto interessante, o perchè fanno talmente schifo che dovete sentirle per capire che non ascolterete mai niente peggio di quello.

Partiamo quindi con la prima tripletta!

Vinili, scritte con linee di troppo... Tutto molto hipster!

Vinili, svendite, scritte con linee di troppo… Tutto molto hipster!

1. The Trouble – Pogo
Cominciamo con il progetto di Pogo, deejay australiano che dal 2007 realizza dei “collage musicali”. Prende le traccie audio di film, telefilm, cartoni animati, così come voci e rumori che trova per strada, e le mette insieme su una base melodica per realizzare canzoni. E’ stato anche assoldato direttamente dalla Disney/Pixar per un progetto simile legato al film “Up“.
La canzone che voglio proporvi è un mix di diverti film della Disney: Peter Pan, Mary Poppins, Alice nel Paese delle Meraviglie, Aladdin e La Sirenetta, mescolate insieme per una canzone trasognata e rilassante.

2. Take Ü There – Jack Ü feat. Kiesza
Credo di poter dire che questa canzone “setta il trend” della musica elettronica. Per gli estranei dei linguaggi gergali dei quali spesso mi approprio senza le dovute precauzioni: questa canzone definisce in quale direzione evolverà la musica elettronica nei prossimi 6 mesi circa. E’ una mia opinione, ma validamente supportata da molti degli esperti del settore.
Jack Ü, nome d’arte dei due deejay e produttori di fama internazionale Diplo e Skrillex, hanno messo in piedi questa collaborazione e il primo prodotto è stato “Take Ü There“. All’inizio può sembrare una qualsiasi canzone elettronica, ma la contaminazione trap mette in risalto nuove sonorità che, inevitabilmente, influenzeranno e non poco la scena elettronica.
In più, Kiesza ha una voce della madonna.

3. Stay High (Habits Remix) – Tove Lo ft. Hippie Sabotage
Dal nome (o meglio, dalla lunghezza) può sembrare una di quelle tamarrate estive mezze latinoamericane. In realtà è tutt’altro, ma meglio andare in ordine.
L’estate 2014, checché ne dica Studio Aperto, è stata senza tormentone estivo. E dire che c’è stato pure i Mondiali di calcio Brasile, che di solito aiuta abbondantemente questa selezione naturale di brani orecchiabili e ballabili. E’ stata un’estate con molte canzone apprezzabili che si sono spartite equamente i passaggi radiofonici e nelle balere dello Stivale, e il bello di questo è che anche canzoni di tono minore hanno potuto facilmente farsi spazio e mettersi in luce.
Una di queste è appunto la canzone di Tove Lo, graziosa cantante svedese che ha pubblicato la canzone “Habits” nel 2013 e quest’anno è uscito il remix, sbarcato da noi giusto questa estate. Questo pezzo potrebbe essere considerato come un lento dei giorni nostri, che se lo metti in discoteca le coppiette rimangono sole al centro a ballare stretti stretti.
Ma al giorno d’oggi, poi, dove sono sparite le coppiette in discoteca? Questo è un problema che affronteremo un’altra volta…