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Vynil Sellout – Ottobre 2014

Benvenuti alla seconda uscita di Vynil Sellout!

Per chi si fosse perso la prima, si tratta di tre brani raccolti da YouTube e suggeriti da io me medesimo, in quanto brani apprezzabili o strani o significativi o qualcos’altro.

Andiamo a scoprire la tripletta di questo mese!

Vinili, scritte con linee di troppo... Tutto molto hipster!

Vinili, svendite, scritte con linee di troppo… Tutto molto hipster!

1. Outside – Calvin Harris ft. Ellie Goulding
Sperare che Calvin Harris non ne imbrocchi una è inutile: ogni canzone che sforna riesce a catturare tutti con la sua musicalità e la spensieratezza che dona. Oltretutto replica la collaborazione con Ellie Goulding dopo quella di “I Need Your Love” e le sonorità del dj e producer scozzese si sposano alla perfezione con la voce della cantautrice inglese.
Questo brano è il singolo che spiana la strada a “Motion“, il quarto album di Calvin Harris. Curiosamente però, non è il primo singolo estratto: la prima traccia estrapolata dall’album che sarà in vendita dal 31 ottobre 2014 (venerdì) è stata “Under Control“, brano che vede la collaborazione con Alesso e gli Hurts uscito il 7 ottobre 2013, più di un anno di distanza.

2. Dangerous – David Guetta ft. Sam Martin
Ultimamente David Guetta aveva preso qualche buca. Dopo il suo periodo d’oro, ha inanellato una serie di 3-4 canzoni  non all’altezza delle precedenti che hanno messo in discussione la sua posizione nel gotha dei musicisti elettronici. Dopo la lieve ripresa estiva con “Lovers on the Sun“, il dj francese ha deciso di virare verso sonorità decisamente più pop con il brano “Dangerous“, che come il precedente vede la collaborazione canora di Sam Martin e fa parte del nuovo disco “Listen“, in uscita il 24 novembre 2014.
Per molti il cambio di genere può sembrare una debolezza, ma in casi come questi, quando il pezzo è ben riuscito, c’è da chiedersi se probabilmente non sia in realtà abile in entrambi i generi.

3. Happy Idiot – TV On The Radio
Chiudiamo questo trittico abbandonando le sonorità elettroniche e tuffandoci in quelle rock. Alternative rock, per essere precisi, ai quali si mischiano suoni elettronici (aridaje). Fondato nel 2001 a Brooklyn, fanno della sperimentazione il loro punto di forza e ne escono delle canzoni dal ritmo coinvolgente.
Nel video della canzone ci sono due ospiti di eccezione: Pee-wee Herman, personaggio televisivo di programmi per bambini degli anni ’80, e Karen Gillan, attrice scozzese salita alla ribalta con Doctor Who e che si sta affermando anche in America.
Ok lo ammetto, il vero motivo per cui ho scoperto la canzone è per Karen Gillan, ok? Però la canzone non è per niente male…

It’s a police box. Can’t you read?

Giovedì sera (23/02) si è conclusa la sesta stagione di Doctor Who su Rai 4. Una serie a dir poco emozionante, che l’attesa di 5 mesi non ha fatto altro che aumentare. Cercando di non anticipare nulla a chi non l’ha ancora vista, mi sento di stilare una piccola lista di pro e contro di questa stagione, al di là della lista eccellente come le precedenti.

PRO

  • Nemici diversi dai classici: tanti nuovi nemici sono apparsi in questa stagione, su tutti il Silenzio, il nemico principale. E’ decisamente temibile, soprattutto l’organizzazione che ne tira le fila, e sarà interessante vedere se nella prossima stagione il Dottore riuscirà a metterli ko.
  • River Song: finalmente si è chiarito chi sia! Anzi troppo, perchè praticamente abbiamo scoperto nascita, crescita e matrimonio (la morte la conosciamo già dal 10° Dottore). Il personaggio non ha fatto che aumentare di spessore, e la sua storia personale gli ha conferito anche una certa emotività che non era trasparita nelle sue precedenti apparizioni.
  • Amy & Rory: i migliori compagni che abbiano mai affiancato il Dottore. Già quando Amy Pond viaggiava senza il marito era il massimo, perchè tra tutte le compagne era la più sveglia e senza timore reverenziale. Ora col consorte Rory Williams ha aggiunto una dinamica di coppia che allo stesso tempo coinvolge e segna la distanza con il Dottore.
  • Il TARDIS: o dovrei dire Sexy, come la chiama il Dottore. L’episodio in cui lo “spirito” della cabina entra in un corpo e prende vita, ai confini dell’universo, è uno dei migliori della sesta stagione; si riesce così a comprendere il profondo legame che lega la macchina del tempo con il suo proprietario, come una infinita storia d’amore.

CONTRO

  • Troppi nemici diversi dai classici: in effetti è stato anche un pò la debolezza di questa serie. Nemici storici come Daleks, Cybermen, Sontaran e Weeping Angels sono stati ridotti a una comparsa. Un pò una mancanza dal mio punto di vista, di personaggi che spero di rivedere protagonisti presto.
  • Finale un pò confusionario: alla fine si riesce a tirare le somme, ma farlo è un pò contorto. La non linearità della storia finale è molto apprezzabile, ma il passaggio da un mondo all’altro ha reso poco chiara una questione: ma il Silenzio è stato battuto per sempre o trama ancora nelle profondità della terra? La risposta: trama ancora.
  • Distribuzione degli episodi: credo sia un aspetto puramente personale. La scorsa estate mi son visto dalla prima alla quinta serie tutte di un fiato, con una puntata al giorno. Vederne due a sera e poi altre due una settimana dopo ha un pò spezzato il ritmo e la tensione della storia.

Ripeto: al di là di questa semplice lista, la stagione è stata fantastica e mi è veramente piaciuta, con lo sviluppo di tutte le storie veramente ben orchestrato.
E tenendo il riferimento musicale, ecco qui il video promozionale che il quarto canale della Rai ha usato per promuovere la serie, con il tormentone dell’ultimo autunno, “Levels” di Avicii.