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Sala d’attesa – #16

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

LA CONFESSOINE DEL FONDATORE DI TWITTER: “INTERNET NON FUNZIONA PIU’. E SCUSATECI PER DONALD TRUMP”
Evan Williams fa mea culpa. Dopo aver dato alla luce siti conosciuti in tutto il mondo come Blogger e Twitter, confessa che il mondo della rete di oggi non è quello che si auspicava quando si era messo al lavoro per creare parte di quel mondo. Ma, cosa più importante, è ottimista e pensa ad un futuro migliore.

UN UTENTE REDDIT HA PROPOSTO NUOVE BANDIERE PER LE REGIONI ITALIANE
Un progetto di design che nasce da una questione politica. La proposta di due parlamentari di ridurre le regioni in Italia da 20 a 12 ha portato l’utente di Reddit LurkerNo527 a ricreare le bandiere di queste nuove aree. Disegni minimali e colori semplici, il progetto ha ricevuto recensioni sia positive che negative.

LA LUNGA RINCORSA DEL FOGGIA
In questi anni di sorprese e ritorni, anche il Foggia è riuscito a tornare ai piani più alti del calcio italiano. Erano 19 anni che i satanelli mancavano dalla Serie B e, dopo aver solo sfiorato la promozione nella scorsa stagione, finalmente vincono il loro girone di Lega Pro e tornano a giocare in un campionato di livello superiore.

LA LEZIONE DI BRIGHTON
Una città che in Italia è conosciuta per la sua attitudine all’apprendimento pratico della lingua inglese da questa stagione calcistica avrà una ragione in più per essere nota. Il Brighton & Hove Albion dopo una lunga rifondazione è salito per la prima volta in Premier League.

BRIGHTON ROCK
E’ sempre bene avere due punti di vista nell’apprendere nuove nozioni. Così se prima avete letto l’articolo di Rivista Undici sul Brighton & Hove Albion, ora è tempo di leggere quello scritto da Crampi Sportivi. Un punto di vista più diretto sulla nuova squadra-rivelazione inglese.

COME ORGANIZZARE LA SERATA PERFETTA
Il Real Madrid ha vinto alla grande la seconda Champions League consecutiva, impresa mai riuscita a nessuno, e lo deve oltre che ai suoi calciatori anche alle istruzioni tattiche di Zinedine Zidane. Questo articolo analizza nel dettaglio il roboante 3-0 dei blancos sui cugini dell’Atletico Madrid nella semifinale di andata.

E LA NUOVA CHAMPIONS?
Che ne sarà della Champions League? Le recenti riforme non sembrano accontentare nessuno, nè i club dei paesi piccoli alla ricerca di fondi nè le grandi potenze che di fondi ne vogliono ancora di più. E allora ecco riprendere piede l’idea di una super lega europea, anche al di fuori della UEFA.

CHI USA MEGLIO LE PLUSVALENZE?
Un interrogativo fondamentale che si pone Ultimo Uomo per affrontare con qualche nozione importante questa sessione di calciomercato entrata nel vivo. Un analisi dettagliata delle big della Serie A per capire come incassano soldi dalla compravendita di giocatori e come li reinvestono: Roma, Juventus, Napoli, Fiorentina, Milan, Inter e Lazio sotto la lente di ingrandimento.

BLERIM DZEMAILI, IL MIGLIOR FIGURANTE DELLA SERIE A
Con l’avvento dei campionati oltre oceano non è una novità che un calciatore lasci la sua squadra nel mezzo della stagione. Così è stato per Dzemaili: il centrocampista svizzero a maggio ha lasciato il Bologna per andare a vestire la maglia del Montreal Impact. E la sua assenza si farà sentire in Serie A, nonostante non sia un campione acclamato.

IL SASHA GREY DEL CALCIO
Un titolo così può anche far pensare ad un terzino quotato che si dà al porno, ma tratta invece di David Babunski. Il giovane calciatore macedone, cresciuto nel Barcellona ed ora in Giappone con la maglia dello Yokohama F. Marinos, più che per il suo gioco sta diventando sempre più famoso per le sue idee profonde fuori dal suo ambito di lavoro. Proprio come Sasha Grey.

QUEL FIORENTINA-PISTOIESE SOSPESA PER INVASIONE ALIENA
Un derby toscano come non se ne sono mai visti, quello del 27 ottobre 1954. L’incontro tra Fiorentina e Pistoiese è seguito da circa dieci mila persone che, come in buona parte della Toscana, assistono alla caduta di filamenti bianchi che ricoprono spalti e campo da gioco. Un fenomeno che ancora oggi nessuno è riuscito a spiegare del tutto.

IL GUARDAROBA SEGRETO DI FRIDA KHALO E’ STATO FOTOGRAFATO DOPO 50 ANNI
Una delle più grandi artiste del ventesimo secolo, nel caso non sapeste la sua storia, ha passato una vita immersa nel dolore, che ha saputo affrontare meravigliosamente. Anche il suo guardaroba ne è un esempio: questa galleria di foto recenti lascia intravedere tra i segni del tempo l’enorme senso artistico di Frida Khalo.

COLOSSAL: ARRIVA UN NUOVO PROMO PER IL “COMEDY MONSTER MOVIE” CON ANNE HATHAWAY
La pellicola è pronta per uscire nelle sale, ma ancora non è stata decisa una data. Questa divertente commedia con mostri colossali e robot ha ricevuto un enorme successo di critica e probabilmente attende solo il momento buono per incassare il più possibile. Intanto, possiamo gustarci questo delizioso trailer.

CI SARA’ UNA RIVALITA’ TRA AVENGERS E GUARDIANI DELLA GALASSIA IN INFINITY WAR
Il mondo cinematografico si sta preparando all’ennesima bomba che il Marvel Cinematic Universe sta per sganciare su di esso: in “Avengers: Infinity War”, diviso in due pellicole, vedremo all’opera tutti i supereroi apparsi negli ultimi anni sul grande schermo. Ed i protagonisti de “I Guardiani della Galassia” hanno anticipato che ne vedremo delle belle tra loro e il gruppo di protettori della Terra.

ANCHE IL MONDO DEI POKEMON INCONTRA QUELLO DI GAME OF THRONES!
Il mondo medievale del Trono di Spade è completo di un’araldica dedicata, che tutti i fan hanno imparato a riconoscere. C’è anche chi si spinge oltre, immaginando i simboli degli stendardi delle diverse casate come dei Pokémon: a mio modo di vedere il risultato è eccezionale, oltre che credibile. La voglia di andare a catturarli sul Game Boy è forte…

 

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Sala d’attesa – #11

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IL FASCINO DISCRETO DELL’IPOCRISIA
Un ottimo approfondimento di Ultimo Uomo sul mondo del NCAA, lo sport collegiale americano, e nello specifico per quello che coinvolge il basket. Giocatori a malapena maggiorenni catapultati in una realtà molto distante da quella universitaria e molti più vicina ai microfoni dei giornalisti.

IL PECCATO ORIGINALE DELLA MLS
Grande affluenza di pubblico, stelle da tutto il mondo ed un campionato strutturato per regalare più emozioni: eppure la Major League Soccer non decolla. Qual è il problema che attanaglia il campionato professionistico a stelle e strisce e come può liberarsene?

QUANDO SCOPRIMMO CHE RENZI ERA IL PRESIDENTE DELLA NOSTRA SQUADRA DI PAESE
Purtroppo devo ripiegare su un link de Il Fatto Quotidiano, ma a termine dell’articolo c’è il link ad il pezzo principale, ora non disponibile. Delizioso racconto fantastico, che vede una discreta squadra di calcio amatoriale finire nelle mani dell’ex Presidente del Consiglio.

COS’E’ FINGABOL?
Una delle tante applicazioni del calcio alla quiete delle mura domestiche, il Fingabol si propone come nuovo intrattenitore degli appassionati. Un discendente del Subbuteo, che attinge da air hockey e biliardo per dare vita ad un gioco dove le geometrie di gioco hanno un senso molto più letterale del campo in erba.

DIZIONARIO TATTICO: LO SWEEPER KEEPER
Un modo interessante per scoprire la grandezza di Manuel Neuer, probabilmente il miglior portiere al mondo per i prossimi 10 anni. Per praticare questo ruolo non bisogna essere solo bravo tra i pali, ma anche lontano dall’area di rigore nel girare il pallone ai compagni.

LA RIVOLUZIONE TATTICA DELLA SERIE A
Bellissimo long form che permette di approfondire l’evoluzione calcistica del campionato italiano negli ultimi 10 anni. In molti potrebbero dire che in realtà la crescita, se confrontata agli altri campionati maggiori, è pari a zero: vi sorprenderà scoprire come in realtà anche la Serie A ha avuto grosse innovazioni.

ANIMALE STRANO
Ad una prima impressione, Sergej Milinkovic-Savic si direbbe un centrocampista fatto e finito per la mediana e l’interruzione delle trame avversarie. Invece, osservandolo da vicino, le caratteristiche che lo stanno rendendo sempre più titolare nella Lazio sono ben altre.

STARTED FROM THE BOTTOM
Così come intona Drake, molte storie di calciatori parlano di ragazzi ai margini della società che con un pallone tra i piedi sono riusciti a lasciarsi tutto alle spalle e ad emergere. Ultimo Uomo ha raccolto le migliori nove, ma come potete ben immaginare è difficile superare il passato che ha avuto Carlos Tevez.

PERCHE’ DALE CAVESE VIENE CANTATO OVUNQUE
La storia di un coro che ha attraversato gli oceani e risuona negli stadi di tutto il mondo. Come ha fatto un canto da Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, ad invadere Francia, Giappone ed altri campionati? Tutto in realtà nasce da Buenos Aires…

DUGOUT: IL SOCIAL NETWORK DEL CALCIO
Come da titolo, anche un intero movimento sportivo ha trovato la sua piattaforma digitale. Su Dugout le squadre ed i giocatori di tutto il mondo possono postare video ed immagini esclusive e mostrare anche le proprie qualità. L’intento è di coinvolgere chiunque pratichi lo sport più conosciuto al mondo, ma non è un caso che i club più famosi l’abbiano già invaso.

5 STORIE ASSURDE EMERSE DA FOOTBALL LEAKS
Un tipico scandalo moderno, che agita le dita dei polemici da tastiera, mette dietro le sbarre qualche profilo medio-basso del giro losco e sostanzialmente non risolve nulla. Ma lo scandalo del calcio ha riservato anche storie incredibili come le amichevoli di beneficenza di Messi ed il vero prezzo di Gareth Bale.

10 BIGGEST MYSTERIES ON FOOTBALL
Un video che sconvolgerà le menti degli appassionati di calcio. Misteri, storie al limite della credibilità ma che voci ben informate potrebbero dire essere assolutamente vere. La vera età di Taribo West, Cristiano Ronaldo diventa spagnolo e finti avvocati che trattano per conto del Manchester United solo per iniziare. Nota a margine: è in inglese.

UN REGISTA SI E’ FATTO RUBARE APPOSTA LO SMARTPHONE E HA GIRATO UN FILM ALL’INSAPUTA DEL LADRO
A metà tra l’esperimento sociale e la volontà di superare i limiti dell’arte, in Olanda un giovane regista ha provato a farsi rubare il cellulare per ribaltare i ruoli del furto elettronico ed entrare lui nei panni di chi ha preso il suo telefono e non viceversa. Ma in fondo non è anche il suo un gesto di invasione della privacy?

THIS MIXTAPE PERFECTLY BLENDS CHANCE THE RAPPER VOCALS OVER KANYE WEST BEATS
“Chance The Dropout” è un lavoro realizzato da DJ Critical Hype e DJ Clyde, dove hanno combinato le tracce vocali di Chance The Rapper con le produzioni di Kanye West. Perchè? Entrambi sono di Chicago, il primo ha sempre dichiarato di ammirare il secondo e soprattutto perchè spacca.

LO STATUS DI MARRACASH
Per numero di produzioni, presenza sulla scena e qualità delle canzoni, ritengo Marracash il miglior rapper italiano.Questa intervista per SIAE fa il punto dopo l’uscita di due pietre miliari del rap come “Status”, ultimo album solista, e “Santeria”, disco in coppia con Gue Pequeno.

Sala d’attesa – #7

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

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ROBERTO BAGGIO DETTO ROBY
Un lunghissimo articolo di Ultimo Uomo tutto dedicato al Divin Codino. La carriera di uno dei giocatori più forti (se non il più forte) che abbia vestito la maglia della Nazionale italiana, oltre a quelle di Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia. Vale la pena perderci un paio d’ore per gustarsi ogni parola ed ogni rete.

FRANK
Inevitabile un percorso attraverso il cambio di panchina che ha coinvolto l’Inter. L’ennesimo. Si comincia con Rivista Undici che, attraverso quattro autori interisti, analizza l’operato di Frank de Boer fino alla fatale sconfitta in casa della Sampdoria. Pregi e difetti, ma soprattutto prospettive mancate, del lavoro del tecnico olandese coi nerazzurri.

80 GIORNI DA FRANK DE BOER O DUE ANNI DA MANCINI?
La domanda è un pretesto per analizzare nel concreto l’operato di Frank de Boer alla guida dell’Inter. E, numeri alla mano, l’ex allenatore dell’Ajax ha fatto meglio del suo predecessore Roberto Mancini! Purtroppo, come ha scoperto lo stesso de Boer, nel calcio non basta avere i numeri dalla propria parte.

FANTA-INTER AMALA
Salutato de Boer e accolto temporaneamente Stefano Vecchi, per Suning è arrivato il momento dei casting. E non è un modo di dire: ci sono stati molteplici colloqui con diversi allenatori. Marcelino, Pioli, ma anche fantasie su ritorni di Lippi e Mourinho; Ultimo Uomo ha analizzato (quasi) ogni pista percorribile.

LA DISCIPLINA DI STEFANO PIOLI
Alla fine la scelta è ricaduta su Stefano Pioli. Il tecnico che ha già dimostrato di saperci fare con Bologna e Lazio, ora è alla sua prima esperienza con una big italiana ed ha il difficile compito di portare l’Inter in alto. Il primo ostacolo? Il derby del 20 novembre contro il Milan.

INTERREGNO INCANTATO
E parlando di Milan, Crampi Sportivi cerca di esaminare il momento dei rossoneri. Tramite un parallelo storico con il Milan pre Berlusconi, il passaggio di proprietà alla cordata cinese sembra mostrare gli stessi segni di trent’anni fa, con una rosa fatta da giocatori esperti ma soprattutto una folta schiera di giovani promesse.

INESPUGNABILE?
Attenta analisi del reparto offensivo del Genoa, uno dei meno perforati della Serie A. Anche se tra ora e questo articolo è passata qualche giornata, è utile per comprendere come Ivan Juric schiera la sua retroguardia, tanto da essere alla undicesima giornata la seconda difesa del campionato.

IL RITORNO DEL WM?
Passando alla tattica più stretta, sempre più allenatori fanno ritorno a quello che potrebbe essere definito il primo vero e proprio modulo: il 3-2-4-1, o modulo WM, che permette alle squadre più organizzate di attaccare in modo efficace. E’ importante sottolineare attaccare, perchè questo è diventato un modulo solo per la fase offensiva.

SAMPAOLI SI E’ AMBIENTATO
Jorge Sampaoli era uno degli uomini più attesi di questa stagione calcistica. Al momento il suo Siviglia è quarto nella Liga, al pari dell’Atletico Madrid e a meno 6 dalla cima, oltre che reduce da una sconfitta di misura contro il Barcellona, decisa da Messi. Qui viene messa sotto la lente d’ingrandimento la sfida ai Colchoneros, ottimo esempio della scuola del tecnico argentino.

LA PRIMAVERA DI THEO WALCOTT
E’ sconcertante la forbice che c’è tra i calciatori indicati come future stelle e quelli che poi effettivamente lo diventano. Theo Walcott è alla sua decima stagione con l’Arsenal e solo adesso, a 27 anni, sta riuscendo a togliersi definitivamente di dosso l’etichetta di predestinato. Ma cosa è cambiato nel ragazzo inglese?

COSA HA CREATO OZIL?
Uno dei momenti più elettrizzanti del mondo del calcio, una rete che rimarrà a lungo nelle sigle dei programmi televisivi. Mesut Ozil sfida il portiere e due difensori del Ludogorets a due minuti dalla fine e permette all’Arsenal di vincere in trasferta la quarta giornata di Champions League.

L’INGHILTERRA SFIDA LA FIFA SUI “POPPYS” DEL REMEMBERANCE DAY
L’Inghilterra celebra ogni anno i propri morti durante le guerre e lo fa con un papavero come simbolo, che anche le squadre di Premier League portano sulle proprie maglie. Quest’anno la nazionale inglese vorrebbe indossarlo durante la sfida alla Scozia, ma la FIFA non è dello stesso parere. Qual è il motivo di questo scontro?

SCUSA, CHI HA VINTO IL CAMPIONATO IN FINLANDIA?
In un 2016 folle, che ha sconvolto il mondo della politica ma anche quello del calcio (vedi Leicester), anche il campionato finlandese si regala il suo pizzico di follia. A vincere la Veikkausliiga è l’IFK Mariehamn, squadra di una cittadina di poco più di 10000 abitanti sulle isole Åland. Se state cominciando a capirci poco, è meglio se leggete l’articolo!

LA REALITY ERA DEL WRESTLING
Molti dei ventenni di oggi hanno avuto un trascorso con il wrestling, una specie di “Beautiful per maschi”: storie, intrecci, rivalità tutte sfogate su un ring a suon di colpi proibiti. Ma se ora la sua finzione viene accettata, un tempo non è stato così: per capire a fondo la strada che ha fatto, si parte dalle sue origini nella seconda metà del ‘800.

IL BRACCIOLO POGGIAGOMITO
Chiudiamo con le risate di Zerocalcare e le sue riflessioni su un argomento sempre caldo: chi ha il diritto di appoggiare il braccio sul bracciolo tra due sedili? Una discussione che, tra i due coinvolti, può sfociare in una guerra fredda come nella più violenta delle discussioni assurde.

Sala d’attesa – #3

Sala d'attesa

Siete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

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COME SARA’ LA SERIE B
Rivista Unidici regala uno spaccato su questa nuova stagione della serie cadetta. Partono da favorite le tre retrocesse Verona, Carpi e Frosinone, ma dopo cinque giornate è il neopromosso Cittadella a dominare la classifica a punteggio pieno. Come partono invece le altre squadre alla ricerca del salto di categoria?

FORZE FRESCHE
Rimaniamo in Serie B, ma facciamo un salto nella scorsa stagione. Ultimo Uomo raccoglie in un articolo i giocatori più interessanti che hanno militato nella seconda serie e che quest’anno giocheranno in Serie A. Conosciamo più da vicino Joao Pedro, Verre, Capezzi e altri talenti.

BENVENUTI IN SERIE A
Non solo i talenti della scorsa Serie B: parecchi calciatori si sono trasferiti nel massimo campionato italiano e stiamo cominciando a vederli all’opera. Joao Mario è il più atteso per i soldi spesi nella compravendita, ma anche calciatori come Praet, Krejci e Ocampos sono attesi da una nuova sfida.

COME CAMBIA LA SERIE A, IN ATTACCO
Le prime giornate stanno cominciando a chiarire a tutti i concetti che gli allenatori vogliono mettere in pratica, ma se volete studiare un pò di teoria prima di buttarsi sulla pratica è meglio leggere questo articolo. Dentro i concetti alle basi degli attacchi di Juventus, Napoli, Roma, Inter, Milan, Torino, Lazio e Fiorentina.

E SE IL PROBLEMA DELL’INTER FOSSE L’ESTATE?
Apriamo con questo pezzo di Crampi Sportivi un trittico di articoli dedicato all’avvicendamento sulla panchina dell’Inter. La domanda è lecita: come mai i nerazzurri ogni anno tra giugno e settembre si trovano coinvolti in un vortice di confusione? La partenza di Roberto Mancini e l’arrivo di Frank De Boer è soltanto l’ultimo capitolo.

PRAGMATISMO ALL’OLANDESE
Passiamo a Rivista Undici, che approfondisce il profilo dell’allenatore olandese. Da giocatore De Boer ha difeso i colori di Ajax e Barcellona, oltre ad avere il sangue oranje nelle vene. Le sue esperienze da calciatore ne hanno definito anche il profilo da allenatore: controllo del gioco e spirito di squadra ne sono le fondamenta.

CHI E’ DAVVERO FRANK DE BOER
Ci pensa Ultimo Uomo a mettere il carico da undici con l’ultimo di questi tre articoli. Un’analisi attenta del gioco messo in mostra da De Boer nei suoi cinque anni da allenatore dell’Ajax, con il quale ha conquistato quattro Eredivise consecutive e perso l’ultima all’ultima giornata.

RIBALTONE
Una volta approfondito l’argomento De Boer, potete vedere nel dettaglio quello che per ora è il suo capolavoro. E’ eccessivo chiamarlo così dopo solo cinque partite ufficiali, ma a livello tecnico la vittoria dell’Inter sulla Juventus è molto significativa. Per quanto possa parlarne male Allegri…

GABRIEL JESUS O GABIGOL?
Rimaniamo legati all’Inter parlando di Gabriel Barbosa, quel Gabigol pagato 30 milioni al Santos e che ancora non ha debuttato con la maglia nerazzurra. Lui non è l’unico giovane talento in rampa di lancio: anche Gabriel Jesus presto si affaccerà sui palcoscenici più importanti del calcio con la maglia del Manchester City. Ma chi è meglio tra i due?

CHI SCHIERO AL FANTACALCIO
E parlando di scelte nel calcio, non si può non parlare di Fantacalcio. E’ giunta l’ora di fare le proprie scelte e decidere su chi puntare per vincere questa stagione: dieci firme per Rivista Undici dicono chi è per loro il giocatore nei cui piedi riporre le proprie speranze per sbaragliare la concorrenza.

COME CAMBIA L’ITALIA
In mezzo a questo frenetico avvio di stagione c’è stata occasione anche per la nuova Italia di Giampiero Ventura di fare il suo debutto. Al momento le differenze con gli azzurri di Antonio Conte non sembrano molte, ma osservando più da vicino si possono iniziare ad intravedere le prime impronte lasciate sul 3-5-2 dal nuovo tecnico.

LA PREMIER LEAGUE PIU’ BELLA DI SEMPRE
La stagione 2016/2017 vede la Premier League più ricca di sempre. L’arrivo di campioni come Ibrahimovic, Pogba, Xhaka, Batshuayi e Llorente hanno rinforzato le rose dopo un anno con le big sotto tono; ma ancora più spettacolo lo daranno gli allenatori seduti sulle panchine, mai come quest’anno portatori di innovazione.

LE MIGLIORI FAIDE DELLA PREMIER LEAGUE
E parlando per l’appunto degli allenatori della Prermier League, le sfide quest’anno sembrano avere loro come protagonisti piuttosto che le squadre stesse. Il ritorno dello scontro tra Mourinho e Guardiola, gli arrivi di Conte e Mazzarri che si aggiungono a Wenger, Pochettino, Guidolin e agli altri… Che sfide!

SPARISCONO LE SPERANZE DI UNA NUOVA PARTICELLA ELEMENTARE
Un’altra speranza naufraga per i fisici e gli studiosi di tutto il mondo. La possibilità dell’esistenza di una nuova e sconosciuta particella elementare che potesse rinnovare gli studi sulla fisica è sfumata dopo gli studi di accertamento hanno rivelato che si è trattato solo di “mere fluttuazioni statistiche”.

PAPER GIRLS E’ IL FUMETTO DA NON PERDERE PER CHI HA AMATO STRANGER THINGS
Lo suggerisce Daily Best, lo attendo io. Sto guardando Stranger Things, la serie di fantascienza prodotta da Netflix ed ambientata negli anni ’80 con protagonisti dei ragazzini, e se i due prodotti sono sullo stesso piano allora è un fumetto che va seguito. I disegni e la storia del primo capitolo valgono da soli la garanzia al prossimo successo.

Fantasy Kit Design – Logo Mix

Per la seconda volta mettiamo da parte i Fantasy Kit e si torna a parlare di loghi. Quindi niente Kit Design, per questa settimana si parla di

LOGO MIX

Roma West Ham Werder Brema Fantasy Logo MixNeanche la riproposizione di un unico logo, ma di ben tre loghi! Un vero e proprio Logo Mix, che da regolamento doveva essere realizzato con tre di una selezione di loghi tra squadre di Serie A (Inter, Juventus, Roma), Premier League (Liverpool, Tottenham, West Ham), Liga (Barcellona, Real Madrid, Valencia), Ligue 1 (Bordeaux, Marsiglia, Paris Saint Germain) e Bundesliga (Bayern Monaco, Stoccarda, Werder Brema).

Io ho subito puntato all’utilizzo di loghi di diversi campionati, perchè volevo realizzare un mix il più eterogeneo possibile. Prima cosa a cui pensare: la forma. Scelta ricaduta sul logo del Werder Brema, perchè mi piace lavorare con forme geometriche precise, così come ho fatto per la reinterpretazione del logo del Borussia Dortmund.

Una volta in mente la base, si doveva trovare la base di colori ed il tema principale. Sono partito dal secondo, optando per la Lupa della Roma in quanto è una rappresentazione ben definita ed iconica sia di una squadra sia di una città. Per i colori era troppo invitante poter creare un contrasto tra i giallorossi ed i cugini della Lazio e così ho puntato sul West Ham: un pò per il celeste, un pò per Paolo Di Canio.

Voi che ne pensate di questo logo?

Fantasy Kit Design – Lazio Goalkeeper Kit

Nuovo mese, stessa infornata di Fantasy Kit, che con il caldo di queste ore è il termine più azzeccato. Il Kit Design di questa settimana vede come protagonista la

LAZIO

Lazio Fantasy Kit Goalkeeper

E qui continuano le innovazioni del torneo, perchè per la prima volta la sfida è incentrata sulla maglia per il portiere. Per i biancocelesti, recentemente punta di diamante della Macron, ho pensato di mantenere lo sponsor tecnico e fare qualcosa di molto simile alle recenti creazioni, ma con un tocco sempre di innovazione.

In questo caso ho pensato di utilizzare come base il grigio, colore che fa sempre la sua figura quando indossato dall’estremo difensore. Il secondo spunto è venuto dalle recenti divise della Lazio, che vedevano delle strisce sottili azzurre su sfondo bianco per la divisa da trasferta. Il kit away 2014/2015 della Lazio è stata la mia ispirazione.

Ma come associarlo al grigio di fondo? Presto detto: la mia idea è stata quella di ricreare una grafica a vette da inserire nella parte superiore, per aprire un cielo dove l’aquila sullo stemma possa volare liberamente. Per non spezzare la trama e darle continuità, l’ho inserita anche nella parte inferiore dei pantaloncini, dandogli quel tocco di originalità necessario per distinguerli dalla massa.

Voi che ne pensate di questa maglia?

10, 100, 1000 nomi. Un solo Zanetti

La prima volta che l’ho visto in campo era la mia prima partita allo stadio: San Siro, 27 ottobre 1996, l’Inter sconfisse in casa 3-1 un Parma temerario. Per i gialloblu segna El Valdanito, quell’Hernan Crespo che segna il suo primo goal in Serie A e 6 anni più tardi vestirà il nerazzurro. Per la Beneamata doppietta di Zamorano e lui. Javier Adelmar Zanetti.
In quell’incontro si è conquistato il primo soprannome col quale ho iniziato a identificarlo. Zanna Bianca correva, si dannava e si buttava su qualsiasi pallone gli passava davanti, vecchio concetto calcistico di herreriana memoria.
Era da più di un anno che si trovava a Milano. L’adolescenza passata ad Avellaneda sui campi di calcio di Independiente e Talleres, interrotti da un anno di problemi fisici a dare una mano a quel padre muratore che fa di tutto per dare speranza alla carriera calcistica del figlio e a tutta la famiglia. Il sacrificio evidentemente scorre nelle vene dei Zanetti. La grande occasione arriva nel 1993, quando viene chiamato dal Banfield. E’ con i biancoverdi che mette in mostra il suo potenziale: corsa infinita, dribbling serrato e ubriacante e fame, tanta fame.
Sbarca due anni più tardi in Italia dall’Argentina insieme a Sebastian Rambert, grande promessa offensiva acquistata dal Independiente. Lui, un gregario buono a correre e recuperare palloni, insieme alla futura stella della Serie A. Sappiamo tutti come andò a finire.

 

Zanetti Inter nuovo acquisto

 

La penultima volta che l’ho visto ero fuori dalla Pinetina: una foto e un’autografo con lui erano il regalo per un mio amico, suo idolo da quando ha memoria del calcio. Siamo ragazzi degli anni 2000, cresciuti a pane e Winning Eleven, e i videogiochi mi hanno suggerito per lui il soprannome successivo.
Il mio amico prendeva solo l’Inter e in qualsiasi condizione si trovava, lui era in campo. Passavano pochi minuti e prendeva palla dalla sua trequarti. Salta un uomo, ne salta un altro, resiste a una scivolata, scarta un altro uomo, tiro dal limite dell’area e rete! Passavano altri tre minuti, stessa serpentina e doppietta. Non lo buttavi giù, non lo potevi fermare. Zanna Bianca è diventato Iron Man.
Fino al 28 aprile 2013 Javier Zanetti era come Tony Stark dentro la sua armatura: fisico roccioso, sprint incredibili e carisma da vendere. Le sue cosce sembrano due fusti di birra. Stan Lee e compagni, quando hanno creato l’uomo d’acciaio per la Marvel, non potevano immaginare che qualcuno in carne ed ossa potesse superare quell’ideale: acciaio nel fisico, acciaio nella mente.
Il primo trofeo è arrivato nel 1998 a Parigi, Coppa Uefa conquistata con un 3-0 sulla Lazio. Tabellino marcatori: Ronaldo, ancora Zamorano, e ancora Zanetti, con un’esultanza ad occhi spalancati dalla gioia. Dopo questa felice parentesi, il nulla per 7 anni. Qui Iron Man si tempra, con anni di sacrifici, corse, dribbling. Tanti cambi di ruolo, tantissimi cambi di allenatore, mai una panchina. A chiunque venisse ad allenare l’Inter appariva chiaro come il sole che lui fosse la molla della squadra, l’uomo che ti è sempre affianco. Stai festeggiando un goal? Lui è lì a festeggiare. Hai appena sbagliato? Lui è lì a tranquillizarti e a dirti come rimediare. Hai appena ricevuto un fallo contro? Lui è lì a sostenerti con l’arbitro e a prendere la situazione in mano. L’armatura aumenta di resistenza, di stagione in stagione, finchè non è anche il suo turno di alzare trofei. Dal 2004 al 2011 sono 15 quelli mostrati al cielo: 5 Scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club. La stagione migliore la 2009-2010, senza ombra di dubbio: quel Triplete a firma Mourinho che ha permesso a Zanetti di alzare ben tre trofei in meno di un mese, con la coppa dalle grandi orecchie nel cielo di Madrid, ancora con gli stessi occhi spalancati di 12 anni prima.
Dopo questa striscia vincente incredibile Zanetti, così come tutta l’Inter, perde un pò di colpi. La corsa e il dribbling ci sono sempre, però fa sempre più fatica a rimanere in campo per 90 minuti ad alto livello. Nonostante questo, ormai sembra assicurato per lui un meritato buen retiro.
Ma arrivò, quel maledetto 28 aprile.

 

Inter Champions League Zanetti

 

L’ultima volta che l’ho visto in campo è stato ieri sera. San Siro è una bolgia fatta eccezione per la Curva Nord, assente per squalifica. Ad essere onesti, la differenza non si percepisce. Dall’inizio dell’incontro è un continuo inneggiare a Zanetti fino al suo ingresso in campo al 52′, quando prende il posto di Jonathan ed entra direttamente con la fascia da capitano. Come se ci fosse nato con quel pezzo di stoffa intorno al braccio. Ogni tocco di palla è un applauso scrosciante, la fatica nel recuperare la posizione si vede, ma appena riceve la palla sulla fascia lo spunto, lo sprint, il dribbling sono esattamente quelli di 19 anni fa, quando debuttava con la maglia nerazzurra. Finisce la partita, Lazio battuta 4-1 e scoppia la festa. Maglia numero 4 gigante in mezzo al campo, passerella di staff e compagni di squadra e accoglienza da pelle d’oca al centro del campo insieme alla famiglia. Microfono in mano e parole d’amore per la maglia e per tutti coloro che l’hanno accompagnato in quella che è a conti fatti la prima parte della sua carriera all’Inter. Poi giro di campo a raccogliere gli applausi del pubblico e la gioia dei compagni.
E’ passato poco più di un anno dalla rottura del tendine d’Achille sinistro, 6 mesi dal rientro in campo. Con Mazzarri ha trovato poco spazio in campo, spesso è partito dalla panchina, ma è riuscito comunque a rimettere piede in campo. Con un infortunio come il suo, a 40 anni, chiunque avrebbe appeso gli scarpini al chiodo: Zanetti, da vero Capitano, ha voluto esserci per un’ultima stagione con i suoi uomini e condurli per mano a questo nuovo inizio per l’Inter.
Lascia Moratti, entra Thohir, lui resta sempre al centro della storia nerazzurra: l’annuncio del ritiro è arrivato, così come l’intenzione di farlo rimanere in società. Il nuovo presidente è stato giusto e chiaro: “Il capitano sarà parte del club, studierà inglese, come un manager: deve imparare“. Sappiamo già che non ci sarà alcun problema per Zanetti. Così come ha affrontato la sua carriera da calciatore, affronterà anche quella da dirigente: tanta grinta, tanto impegno, tanta fame.
Ormai sono lontani i tempi in cui dava i primi calci nella periferia di Buenos Aires. Pupi è cresciuto. El Tractor non sarà più sul campo a macinare chilometri. E’ tempo di rimettere gli scarpini coi tacchetti nell’armadio e lustrare i mocassini.
Sono certo che, trovandoci a Milano, ci metterà poco a passare da Capitano a Capo.

 

Zanetti Inter festeggiamenti

 

Alla fine questi nomi hanno poca importanza. Pupi, El Tractor, Zanna Bianca, Iron Man, il Capitano. Chiamatelo come volete.
Lui sarà sempre con il numero 4.
Javier.
Adelmar.
ZANETTI.

 

Javier Zanetti Inter Lazio 2014

Discriminazione territoriale? No, grazie.

Striscione Vesuvio Fai Il Tuo Dovere Wash It

Con un pò di ritardo, come tutte le altre cose qui sopra del resto, affondo pure io i denti nello scottante argomento della discriminazione territoriale all’interno degli stadi

Prima un breve recap, per indottrinare quelli che masticano poco di calcio o non hanno seguito fedelmente la vicenda: il crimine per discriminazione territoriale è stato introdotto dalla FIGC per andare contro a cori e striscioni che offendono e inneggiano contro persone di un determinato territorio. La federazione italiana, dopo l’inasprimento della UEFA dell’articolo 14 delle Regole Disciplinari in tema di razzismo, ha seguito la direttiva e l’ha ampliata inserendo gli insulti a sfondo territoriale assieme a quelli per razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità e origine etnica.
Il primo vero caso di discriminazione territoriale è avvenuto durante MilanNapoli di Serie A del 24 settembre, in cui la curva rossonera è stata protagonista di cori e striscioni contro i napoletani e la conseguente chiusura del settore nella gara contro la Sampdoria. Da qui un susseguirsi di casi che hanno coinvolto Inter, Juventus, Milan, Lazio e Roma su tutte.
Tutto questo ha portato a una rivolta delle tifoserie organizzate, che hanno fatto fronte comune per cercare di mettere un freno a questo, seguite a ruota dalle società che hanno invocato anche l’intervento della UEFA. L’istituzione europea, nella figura di Michel Platini, semplicemente se n’è lavata le mani ribadendo la libera interpretazione e modifica delle norme. La palla quindi è passata alla FIGC, che ha fatto il possibile per modificare e migliorare la legge, ma di fatto senza trovare ancora una soluzione definitiva.

Fatto il punto della situazione, ecco cosa ne penso al riguardo.
NO.

Chiusura Curva Striscione Calcio Discriminazione Territoriale Tosel

La mia non è una semplice negazione, ma un disaccordo quasi totale con la linea condotta dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Partendo dall’inizio, non contemplo la motivazione della pena. Il calcio è sempre stato lo sport del popolo: chiunque può giocarci, basta dare un calcio a qualcosa per dare vita a un’azione. Da qui la considerazione che il seguire una partita possa servire da valvola di sfogo emotiva e la conseguente offesa ai propri giocatori o a quelli avversari, tifoseria annessa. Per questo ritengo quantomeno accettabili gli sfottò e gli insulti tra tifoserie avversarie, anche se tra queste c’è un’accesa rivalità. Nonostante questo, se si volesse migliorare il sistema e punire quei cori eccessivamente offensivi si potrebbe fare (d’altronde l’hanno già fatto da anni con gli striscioni, era inevitabile questo passaggio successivo).
In aggiunta, al momento solo i cori contro Napoli e i napoletani sono stati puniti in modo eclatante. Canti da stadio come quelli contro Genoa e Sampdoria (“Si sente puzza di pesce/avete il mare inquinato/bastardo genoano-blucerchiato“) o contro Inter e Milan (“Avete solo la nebbia“) non sono stati considerati. E in giro ce n’è di peggio.
Facendo un passo avanti, una grave mancanza da parte della FIGC è stata la scostante applicazione del regolamento. Tutti i tumulti hanno portato a una modifica continua dell’applicazione, ma ci sono stati comunque in precedenza casi a dir poco sconcertanti. Si è passati da 3 giornate di squalifica per la curva della Roma, a una per quelli della Juventus, all’annullamento per quella dell’Inter perchè si sarebbe giocato il derby contro il Milan senza i sostenitori più accesi. Sostenitori, sia nerazzurri sia rossoneri, che per solidarietà con le altre tifoserie punite non hanno aperto bocca per tutto l’incontro.
E s’è sfiorato pure il ridicolo: gli stessi tifosi napoletani hanno esposto lo striscione “NAPOLI COLERA” in occasione della gara contro il Livorno, seguito da un altro che chiedeva la condanna anche per loro. E la federazione? Niente. Zero multe, zero sanzioni, zero assoluto.

Napoli Colera Napoletani Curva

Conclusione: ci vuole uniformità di giudizio. O pene lievi per tutti, o dure punizioni a tutti. Non devono esserci vie di mezzo, nè eccezioni, nè altro che possa permettere precedenti ai quali appendersi nei possibili ricorsi in appello.
L’unica soluzione sensata è quella di azzerare il tutto e riformulare seriamente la legge, stavolta con una applicazione determinata e continuativa. Le modifiche che stanno facendo adesso e la volontà di trasformarla in una legge che punisca solo i singoli individui non mi sembrano essere la direzione giusta.
Ad essere onesti preferirei cancellassero questa parte del regolamento, ma se devono farla, che per lo meno la facciano bene!

Ultima considerazione. C’è un coro contro la Roma che fa:
La storia ci insegna che
la Lupa romana è
un cane bastardo
che muore allattando
due figli di troia. Alè!“.
Questa è discriminazione mitologica?

So Fanatic!

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Io sono iscritto da poche ore, fan di Inter, Arsenal, Bari e Italia (di queste solo l’Arsenal ha più di 1000 fans) e direi che è una genialata. In questo momento seguo Manchester United – Chelsea e i tifosi si stanno scambiando foto dove si fanno il dito medio a vicenda! Pazzi inglesi. XD

Se vi iscriverete, non ve ne pentirete. E come recita il loro slogan: You’ll Never Watch Alone!