Archivi Blog

The Double – Come rovinare un film dopo 30 minuti

“Il problema di The Double è che allo spettatore viene comunicato l’esito di cui sopra (cioè l’identità di Cassio) trenta minuti dopo l’inizio del film. Una scelta del genere se la poteva permettere Alfred Hitchcock non certo Michael Brandt, qui al suo esordio come regista.”
[cit. Mymovies.it]

Più o meno è questo che abbassa ulteriormente il voto di un film che già dall’inizio ha mostrato la stessa identica attitudine degna di Rete 4.
Spy story ricca di colpi di scena, il ritorno delle spie russe sul suolo americano in un giro di indagini federali piuttosti difficili da sbrogliare, ma che appena trovano soluzione pensi “Ma dai, era così ovvio!” e una serie impressionante di pallottole sparate. Il ritorno di una grande spia killer russa (Cassio), che fa il suo ritorno uccidendo un senatore americano, costringe Paul Shepherdson (Richard Gere), ex agente C.I.A., a tornare sulle indagini insieme a Ben Geary (Topher Grace), esperto del F.B.I. sul caso. I due cercheranno di scoprire, dopo vent’anni dall’omicidio precedente, dove si nasconde Cassio. Ma, come dice la citazione, il fatto di scoprirlo praticamente dopo solo 1/3 di film, smonta tutta l’attesa e carica sulle spalle dei due protagonisti tutto il resto del film. Come potete ben immaginare, se Richard Gere è ben navigato e riesce comunque a ben figurare, Topher Grace un pò perde nel confronto, e a tratti sembra addirittura non riuscire a stare nel personaggio.

Tutto sommato il film non è male, è pure godibile, ma si sente proprio la mancanza di qualcosa che lo rende un gran film.
Consiglio finale: se non siete fanatici dei film di spionaggio e agenti segreti, o fanatiche di Richard Gere, vi conviene aspettare qualche mese che Emanuela Folliero lo annuncerà come film in prima serata.