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Scelte “elementari”

A metà luglio mi sono posto una domanda, cercando aiuto tra i miei amici su Facebook: come lettura estiva, meglio “Tutto Sherlock Holmes” o “Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello“?

Ho ricevuto molti pareri, piuttosto contrastanti, ma alla fine la mia scelta è ricaduta sull’opera completa che Sir Arthur Conan Doyle ha realizzato sull’investigatore più famoso del mondo. C’è da dire che partivo avvantaggiato, dato che “Uno studio in rosso” l’avevo già letto anni fa. Avevo già quindi un’idea di cosa aspettarmi: un racconto poco chiaro con una lunga spiegazione con flashback lunghissimi.
Idea completamente smentita ieri dagli otto libri successivi.

Dei nove volumi oltre al primo libro, ci sono “Il segno dei quattro“, “Il mastino dei Baskerville” e “La valle della paura” che raccontano per intero le vicende di Sherlock e del suo fedele Watson. Negli altri cinque (“Le avventure di Sherlock Holmes“, “Le memorie di Sherlock Holmes“, “Il ritorno di Sherlock Holmes“, “Ultimo saluto di Sherlock Holmes” e “Il taccuino di Sherlock Holmes“) c’è una varietà immensa di casi di cui il detective si occupa e risolve (nella maggior parte dei casi). E leggere queste storie dalla mano del dottor John H. Watson, fedele compagno di avventure di Sherlock, aiuta a capire non solo lo svolgersi della storia, ma anche il filo delle deduzioni dell’investigatore mentre aiuta Scotland Yard e non solo. Decine e decine di storie che coinvolgono tutti gli strati della società inglese a cavallo tra l’ottocento e il novecento, dalla ricerca di diamanti rubati a signori impazziti senza un apparente spiegazione logica.
Ovviamente, nulla a che vedere con quella cosaccia portata sugli schermi cinematografici con Robert Downey Jr. e Jude Law.

Se qualcuno si sta chiedendo perchè non abbia scelto “Il Signore degli Anelli“, non preoccupatevi, è la mia prossima lettura!

P.S.: Per chi volesse cimentarsi nella lettura di questi magnifici nove libri, può acquistare (a una cifra veramente ottima) la raccolta a questo link.

Tropic Thunder

Definito (non solo da me per fortuna) un grande “capolavoro”, Tropic Thunder sta impazzando sugli schermi dei cinema di tutta Italia.
E’ la storia di tre attori di spicco (l’eroe d’azione, il comico, il pluripremiato) che si trovano sulla scena di un film sulla guerra in Vietnam, preso spunto da un libro. L’autore del libro spinge il regista a portare gli attori sul campo, per far sembrare più reale l’azione, ma gli sfortunati protagonisti si trovano in mezzo a una vera battaglia con vere armi. Ne usciranno vivi?
Dalla storia a metà tra il tipico e l’inaspettato, ne esce fuori un war movie dalla comicità esplosiva, con Ben Stiller, spalleggiato sulla scena da Robert Downey Jr. e Jack Black, che dietro alla macchina da presa mostra di saperci fare.
Di seguito il trailer in italiano del film.