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Sala d’attesa – #16

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

LA CONFESSOINE DEL FONDATORE DI TWITTER: “INTERNET NON FUNZIONA PIU’. E SCUSATECI PER DONALD TRUMP”
Evan Williams fa mea culpa. Dopo aver dato alla luce siti conosciuti in tutto il mondo come Blogger e Twitter, confessa che il mondo della rete di oggi non è quello che si auspicava quando si era messo al lavoro per creare parte di quel mondo. Ma, cosa più importante, è ottimista e pensa ad un futuro migliore.

UN UTENTE REDDIT HA PROPOSTO NUOVE BANDIERE PER LE REGIONI ITALIANE
Un progetto di design che nasce da una questione politica. La proposta di due parlamentari di ridurre le regioni in Italia da 20 a 12 ha portato l’utente di Reddit LurkerNo527 a ricreare le bandiere di queste nuove aree. Disegni minimali e colori semplici, il progetto ha ricevuto recensioni sia positive che negative.

LA LUNGA RINCORSA DEL FOGGIA
In questi anni di sorprese e ritorni, anche il Foggia è riuscito a tornare ai piani più alti del calcio italiano. Erano 19 anni che i satanelli mancavano dalla Serie B e, dopo aver solo sfiorato la promozione nella scorsa stagione, finalmente vincono il loro girone di Lega Pro e tornano a giocare in un campionato di livello superiore.

LA LEZIONE DI BRIGHTON
Una città che in Italia è conosciuta per la sua attitudine all’apprendimento pratico della lingua inglese da questa stagione calcistica avrà una ragione in più per essere nota. Il Brighton & Hove Albion dopo una lunga rifondazione è salito per la prima volta in Premier League.

BRIGHTON ROCK
E’ sempre bene avere due punti di vista nell’apprendere nuove nozioni. Così se prima avete letto l’articolo di Rivista Undici sul Brighton & Hove Albion, ora è tempo di leggere quello scritto da Crampi Sportivi. Un punto di vista più diretto sulla nuova squadra-rivelazione inglese.

COME ORGANIZZARE LA SERATA PERFETTA
Il Real Madrid ha vinto alla grande la seconda Champions League consecutiva, impresa mai riuscita a nessuno, e lo deve oltre che ai suoi calciatori anche alle istruzioni tattiche di Zinedine Zidane. Questo articolo analizza nel dettaglio il roboante 3-0 dei blancos sui cugini dell’Atletico Madrid nella semifinale di andata.

E LA NUOVA CHAMPIONS?
Che ne sarà della Champions League? Le recenti riforme non sembrano accontentare nessuno, nè i club dei paesi piccoli alla ricerca di fondi nè le grandi potenze che di fondi ne vogliono ancora di più. E allora ecco riprendere piede l’idea di una super lega europea, anche al di fuori della UEFA.

CHI USA MEGLIO LE PLUSVALENZE?
Un interrogativo fondamentale che si pone Ultimo Uomo per affrontare con qualche nozione importante questa sessione di calciomercato entrata nel vivo. Un analisi dettagliata delle big della Serie A per capire come incassano soldi dalla compravendita di giocatori e come li reinvestono: Roma, Juventus, Napoli, Fiorentina, Milan, Inter e Lazio sotto la lente di ingrandimento.

BLERIM DZEMAILI, IL MIGLIOR FIGURANTE DELLA SERIE A
Con l’avvento dei campionati oltre oceano non è una novità che un calciatore lasci la sua squadra nel mezzo della stagione. Così è stato per Dzemaili: il centrocampista svizzero a maggio ha lasciato il Bologna per andare a vestire la maglia del Montreal Impact. E la sua assenza si farà sentire in Serie A, nonostante non sia un campione acclamato.

IL SASHA GREY DEL CALCIO
Un titolo così può anche far pensare ad un terzino quotato che si dà al porno, ma tratta invece di David Babunski. Il giovane calciatore macedone, cresciuto nel Barcellona ed ora in Giappone con la maglia dello Yokohama F. Marinos, più che per il suo gioco sta diventando sempre più famoso per le sue idee profonde fuori dal suo ambito di lavoro. Proprio come Sasha Grey.

QUEL FIORENTINA-PISTOIESE SOSPESA PER INVASIONE ALIENA
Un derby toscano come non se ne sono mai visti, quello del 27 ottobre 1954. L’incontro tra Fiorentina e Pistoiese è seguito da circa dieci mila persone che, come in buona parte della Toscana, assistono alla caduta di filamenti bianchi che ricoprono spalti e campo da gioco. Un fenomeno che ancora oggi nessuno è riuscito a spiegare del tutto.

IL GUARDAROBA SEGRETO DI FRIDA KHALO E’ STATO FOTOGRAFATO DOPO 50 ANNI
Una delle più grandi artiste del ventesimo secolo, nel caso non sapeste la sua storia, ha passato una vita immersa nel dolore, che ha saputo affrontare meravigliosamente. Anche il suo guardaroba ne è un esempio: questa galleria di foto recenti lascia intravedere tra i segni del tempo l’enorme senso artistico di Frida Khalo.

COLOSSAL: ARRIVA UN NUOVO PROMO PER IL “COMEDY MONSTER MOVIE” CON ANNE HATHAWAY
La pellicola è pronta per uscire nelle sale, ma ancora non è stata decisa una data. Questa divertente commedia con mostri colossali e robot ha ricevuto un enorme successo di critica e probabilmente attende solo il momento buono per incassare il più possibile. Intanto, possiamo gustarci questo delizioso trailer.

CI SARA’ UNA RIVALITA’ TRA AVENGERS E GUARDIANI DELLA GALASSIA IN INFINITY WAR
Il mondo cinematografico si sta preparando all’ennesima bomba che il Marvel Cinematic Universe sta per sganciare su di esso: in “Avengers: Infinity War”, diviso in due pellicole, vedremo all’opera tutti i supereroi apparsi negli ultimi anni sul grande schermo. Ed i protagonisti de “I Guardiani della Galassia” hanno anticipato che ne vedremo delle belle tra loro e il gruppo di protettori della Terra.

ANCHE IL MONDO DEI POKEMON INCONTRA QUELLO DI GAME OF THRONES!
Il mondo medievale del Trono di Spade è completo di un’araldica dedicata, che tutti i fan hanno imparato a riconoscere. C’è anche chi si spinge oltre, immaginando i simboli degli stendardi delle diverse casate come dei Pokémon: a mio modo di vedere il risultato è eccezionale, oltre che credibile. La voglia di andare a catturarli sul Game Boy è forte…

 

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Come giochiamo a calcio – Inghilterra

Un paio di giorni fa ho dato il via a una serie di pubblicazioni riguardo un articolo trovato sul New York Times, con sei diversi scrittori che spiegavano, in occasione dei Mondiali di Brasile 2014, da dove nasce il gioco della squadra della loro nazionale.
Abbiamo cominciato con il Brasile, ora si vola verso la patria del calcio: l’Inghilterra.

 

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Bobby Charlton segna contro il Portogallo durante la semifinale di Coppa del Mondo 1966. L’Inghilterra vinse l’incontro 2-1.(Central Press/Hulton Archive/Getty Images)

 

Un Impero del Calcio, profondamente confuso

di David Winner
tradotto da Stefano Acquafredda

 

Lo stile di gioco della nazionale di calcio inglese ricorda la la barzelletta inglese in cui passato (Past), presente (Present) e futuro (Future) entrano in un pub insieme: sono nervosi (tense; n.d.b.: humor inglese…).

E’ anche profondamente confuso. Come un ex capitano dell’Inghilterra mi ha messo recentemente a corrente: “Siamo sparpagliati ovunque. Qual è la filosofia di calcio inglese di questi tempi? Non abbiamo alcuna idea di quale dovrebbe essere il nostro sistema“.

Altre nazioni hanno sviluppato identità coerenti del calcio moderno. Ma la madre patria del gioco è incagliata tra allora e adesso. Cosa c’è avanti?

In questa Coppa del Mondo, l’allenatore dell’Inghilterra Roy Hodgson ha potuto seguire la maggior parte dei suoi predecessori e schierare il tradizionale e fallito approccio da bulldog, tutto sangue e fulmini, in uno scricchiolante e vecchio 4-4-2. In alternativa, potrebbe tentare di sfruttare il talento di una nuova generazione di giovani giocatori che sono cresciuti nell’innovativa ed esterofila Premier League.

Ferocemente competitivo e guidato dai soldi, il club di calcio inglese è cambiato in modo tale che la nazionale, ancora sotterrata dalla sua storia, non è ancora riuscita ad entrare in sintonia. Giovani brillanti, veloci e tecnici come Daniel Sturridge del Liverpool o Alex Oxlade-Chamberlain e Jack Wilshere dell’Arsenal sono attualmente ben allenati a giocare il calcio moderno al pari dei loro coetanei in Spagna o in Germania.

Ma avranno occasione di esprimersi così anche per l’Inghilterra?

Riflettendo l’incertezza di un paese in cui il partito anti-Europa UK Independence Party ha vinto recentemente le elezioni al Parlamento europeo, nessuno ne ha la più pallida idea. Per capire perché, dobbiamo guardare alla storia.

Il calcio è stato a lungo un bastione di una concezione peculiare del 19° secolo dell’essere inglesi che la nazione sembra riluttante a rinunciare. Il gioco è nato durante l’epoca dell’impero quando le scuole pubbliche d’elite del paese adattarono forme precedenti di un calcio popolare violento a scopi educativi.

Tipici giochi popolari rurali coinvolgevano centinaia di ubriachi dai villaggi rivali scatenati per le strade e i campi, cercando di guidare, per esempio, un barilotto di birra (l’antenato della palla) nella cripta di una chiesa (l’antenato del goal). Le scuole distillavano così rituali alimentati a testosterone in nuovi formati che coinvolgevano squadre meno numerose, ragazzi sobri e palle di cuoio fradicie. Codificato dalla Football Association e successivamente diffuso nel mondo, questo stile di calcio non è mai stato il cosiddetto bel gioco; lo scopo originario degli educatori era quello di infondere virtù virili e marziali nei futuri soldati e amministratori imperiali.

inghilterra-messico-1966

L’impero britannico è scomparso molto tempo fa, ma la sua eredità indugia, non da ultimo nelle radici dell’erba del calcio inglese dove lo spirito di squadra, il coraggio e la volontà di sopportare il dolore ancora contano più di abilità, intelligenza o creatività. L’archetipo dell’eroe inglese rimane il temerario personaggio dei cartoni animati Roy Race, meglio conosciuto come Roy of the Rovers: un attaccante che assomigliava a un guerriero, che era specializzato in “colpi di testa a proiettile” e tiri a “palla di cannone”.

Anche ora, la TV inglese e commentatori radiofonici parlano della stagione come una “campagna” e di attaccanti che “guidano la carica” come se il calcio fosse un gioco di guerra di epoca vittoriana.

Nel frattempo, nel resto del mondo, il calcio è cambiato profondamente, e abilità, intelligenza e creatività vengono riconosciute come prerequisiti per il successo. Dagli anni ’50 in poi, gli incontri con geni di calcio provenienti da altre terre hanno lasciato apparire quelli che furono i maestri inglesi del gioco come tori in carica disorientati dai movimenti di un mantello.

Proprio come l’adattamento alla loro diminuito status post-imperiale negli affari internazionali è stato una lotta, così gli inglesi stanno prendendo molto tempo per abbandonare la fantasia che, avendo loro inventato il gioco, dovrebbero ancora aspettarsi di vincere la Coppa del Mondo.

La verità – come tutti hanno notato altrove e molto tempo fa – è che la nazione è andata una volta sola oltre i quarti di finale di un grande torneo giocato all’estero (ha raggiunto le semifinali in Italia nel 1990).

La confusione, la delusione e la stucchevole nostalgia del calcio inglese sono diventate noiose. Il tempo per la nazionale di adottare un po’ di pudore e modernità – e di andare ad abbracciare il cambiamento – è atteso da tempo.

 

David Winner è l’autore di “Those Feet: A Sensual History of English Soccer” e “Brilliant Orange: The Neurotic Genius of Dutch Soccer“.

 

 

Articoli precedenti:
#1 – Brasile