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Sala d’attesa – #18

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

Prenditi un break come si deve e leggi uno di questi 15 articoli! Assicurato al 100%, la noia non sarà più un problema.

 

IL BACIO SAFFICO DI SAILOR MOON E LE ALTRE SCENE CENSURATE DEI CARTONI ANIMATI (CHE FINALMENTE VEDREMO)
Ha fatto rumore che, dopo anni e anni di censure sui cartoni animati (soprattutto giapponesi), Rai Gulp abbia deciso di tenere la scena del bacio tra Sailor Moon e Sailor Uranus nella serie Sailor Moon Crystal. Cogliendo la palla al balzo, il Trio Medusa ha rivelato la classifica delle undici scene tagliate dai cartoni e che potremo vedere presto.

PERCHE’ NON POSSIAMO DIRCI TRENTENNI
Zerocalcare, come sempre nel suo solito formato a fumetti, prova a spiegarci perchè la generazione di trentenni è quasi estinta per come si intendeva un tempo ed ora sia come un prolungamento dell’adolescenza. Che centri qualcosa Luigi Pirandello?

IL DRAFT NBA 2017 SCELTA PER SCELTA
Come ogni anno, il campionato di basket più celebre al mondo ha ricevuto la sua infornata di talenti giovanissimi appena sfornati dai college in giro per gli Stati Uniti. Anche le stelline dei campionati stranieri sono incluse in questa lotteria, qui analizzata squadra per squadra da Ultimo Uomo.

LA SQUADRA PIU’ SFORTUNATA DI LONDRA
Per chi ama il calcio, sa come Londra sia come un centro nevralgico di questo sport con ben più di una decina di club che hanno la capitale dell’Inghilterra come loro sede. Tra queste, il Leyton Orient è quella che se la passa peggio, soprattutto negli ultimi anni: la scriteriata presidenza di Francesco Becchetti ha portato la squadra a livelli ancora più bassi.

ARRIVANO LE STREGHE
In questi anni recenti di grandi sorprese tra le neopromosse in Serie A, anche il Benevento si è ritagliato un posto nella massima serie nostrana. Con Ultimo Uomo andiamo a vedere non solo la storia recente della squadra, ma anche il suo gioco confermato per la prossima stagione.

LA SCARPA D’ORO UU 2016/17
Nonostante la stagione 2017/18 sia già iniziata, facciamo un piccolo salto indietro per vedere chi la redazione di Ultimo Uomo ha nominato come miglior marcatore utilizzando metodi alternativi a quelli ufficiali. Come potete ben immaginare, anche Dries Mertens è coinvolto.

FANTADONNARUMMA
Il tormentone delle prime settimane di calciomercato è stato, senza ombra di dubbio, il rinnovo di Gianluigi Donnarumma con il Milan. Prima che il giovanissimo portiere rifirmasse con i rossoneri, si sono aperti numerosi ed impensabili scenari per il suo futuro.

ALL’INTER SERVE DAVVERO BORJA VALERO?
Prima che fosse il campo a dare risposta a questa domanda, ci ha provato Ultimo Uomo a prevedere come il centrocampista spagnolo avrebbe influenzato la mediana nerazzurra con gli schemi di Luciano Spalletti.

IL PORTAFOGLIO DELL’INTER
Un’analisi accurata e sintetica di come l’Inter si sarebbe potuta muovere in questa ultima sessione di calciomercato: le previsioni si sono rivelate veritiere, anche se dei molti nomi fatti solo pochi si sono effettivamente concretizzati.

IL PROGETTO SPALLETTI
L’arrivo dell’ex allenatore della Roma sulla panchina dei nerazzurri è di certo il cambio di guida tecnica che più ha incuriosito gli appassionati di calcio. Può un allenatore con un gioco ben definito risollevare una squadra da anni a secco di vittorie, e può la squadra dare finalmente una vittoria prestigiosa al nuovo allenatore?

E SE FOSSE LA VOLTA BUONA PER L’ARGENTINA?
Come abbiamo imparato negli ultimi anni, Lionel Messi non riesce ad essere decisivo con la maglia dell’Argentina tanto come lo è con quella del Barcellona. Ma l’arrivo in panchina di un tecnico rivoluzionario come Jorge Sampaoli potrebbe rimescolare finalmente le carte in tavola.

DIZIONARIO TATTICO: LA PAUSA
In un calcio che sul campo sta accelerando sempre di più i ritmi di gioco, può risultare determinante un giocatore in grado di utilizzare al meglio la pausa. Spesso chi ne abusa viene tacciato di rallentare il gioco insensatamente, ma se usata saggiamente può aprire spazi per giocate spesso determinanti.

QUATTRO STORIE DEL RAPPORTO GARCIA
Lasciando il campo, anche il calcio è associato a fatti di mala vita: recentemente lo scandalo che ha scosso l’intera Fifa ha messo allo scoperto storie anche al limite dell’assurdo. Ultimo Uomo ha raccolto le quattro più sconvolgenti.

LA MAPPA DEL MONDO DI CUI NESSUNO SA SPIEGARE L’ESISTENZA
Viaggi nel tempo? Errori di rappresentazione? Quale spiegazione ad una mappa del mondo intero, disegnata nel sedicesimo secolo, che rappresenta l’Antartide? Se per voi non c’è nulla di strano, è possibile che non sappiate che il continente congelato è stato scoperto due secoli dopo questa mappa.

WHY HAS ITALY BEEN SPARED MASS TERROR ATTACKS IN RECENT YEARS?
Un’analisi del The Guardian su quali potrebbero essere le motivazioni per cui ancora non c’è stato alcun attacco terroristico in Italia. Tra i vari elementi la storica lotta alla mafia ed il lavoro di prevenzione delle forze dell’ordine sui soggetti a rischio. [IN INGLESE]

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Sala d’attesa – #12

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

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NON SOLO LA BELLA E LA BESTIA: DA CRUDELIA ALLA SIRENETTA ECCO TUTTI I REMAKE DISNEY CHE VEDREMO
L’uscita in questi giorni de “La Bella e la Bestia”, traduzione in live-action del successo Disney in cartone animato, sarà l’apripista che molti film nei prossimi mesi seguiranno lo stesso percorso. Già in cantiere, tra i tanti titoli, c’è la trasposizione di Mulan ed un nuovo capitolo di Mary Poppins.

SUPER RISARCIMENTO ALLA DISNEY PER LA MORTE DI CARRIE FISHER
Appassionati di cinema e di fantascienza sono rimasti colpiti dalla scomparsa dell’attrice americana, nel periodo in cui era ancora davanti alla camera da presa per girare il nuovo capitolo di Star Wars. Quello che sconvolge sono però i 50 milioni che la Disney incasserà dalla sua dipartita, frutto di un’assicurazione stipulata prima delle riprese.

LA LOGICA DEGLI OPPOSTI
Il pazzo mondo del calcio regala anche derby come quello tra MK Dons e Wimbledon. La prima nata dalle ceneri della seconda, che negli anni è stata riformata e portata in alto dai tifosi. Una faida degna delle migliori viste al cinema: il paragone con Impero e Alleanza Ribelle di Star Wars non è sprecato.

NAGELSMANN IL SECCHIONE
Quest’anno la Bundesliga sta riservando molte sorprese, come l’Hoffenheim di Julian Nagelsmann. Un 29enne che difficilmente vedrete accostato a Messi e Cristiano Ronaldo, perchè del club tedesco lui ne è l’allenatore. Un giovane calciatore vessato dagli infortuni trasformato in uno dei tecnici rivelazione di questa stagione.

YOURI DJORKAEFF: UOMO E CALCIATORE
Più volte l’ho detto su questo blog: se c’è un momento in cui ho capito che il calcio sarebbe stato parte della mia vita per sempre è stato quando ho visto la rete di Djorkaeff contro la Roma. Questo articolo del Ultimo Uomo ne dipinge i contorni di una carriera mai vincente quanto avrebbe potuto essere.

I TESORI NASCOSTI DELLA VECCHIA SERIE C
Rimpiazzata ormai dal 2014 dalla Lega Pro, la Serie C era quel conglomerato di squadre tra nobili decadute e province sconfinate. Molte squadre sono rimaste nel cuore degli appassionati e Crampi Sportivi ne stila una classifica per eleggere quella rimasta nel cuore dei tifosi anni ’90.

CHIEDI CHI ERA PASCUTTI
I veri campioni attraversano le generazioni, anche quando si trattano di figure che hanno fatto la storia in club senza alta notorietà. Ma a Bologna non hanno dubbi quando si parla di Ezio Pascutti: attaccanti migliori di lui ancora non hanno vestito la maglia rossoblu.

ASPETTANDO GABIGOL
Aspettarlo lo si è aspettato, e nel frattempo ha fatto pure il suo primo goal in Serie A, in casa del Bologna (come un certo Ronaldo). L’attesa però continua, perchè una rete non è sufficiente per dire che Gabriel Barbosa è arrivato nel campionato italiano. Quattro firme di Rivista Undici provano a capire quando arriverà il momento del brasiliano.

10 NUOVI TALENTI SUDAMERICANI DA TENERE D’OCCHIO
Il Sudamerica è una terra ricca di talenti calcistici, anche escludendo Brasile e Argentina. Ultimo Uomo raccoglie dieci dei migliori prospetti che nei prossimi anni potrebbero trovare spazio nel calcio che conta e far sentire il loro nome in giro per il mondo.

EDUCAZIONE SENTIMENTALE NIPPONICA
Il Campionato Mondiale per Club è la migliore competizione dove attendersi delle sorprese. Ci si aspetta un dominio sconfinato dei club europei, e invece spesso anche per loro non è una passeggiata. Ne sa qualcosa il Real Madrid, che quest’anno ha sudato la vittoria ai supplementari contro il Kashima Antlers, a cui questo non è bastato.

THE ARTIST
Se il calcio di oggi è costellato di stelle e stellette, quello che era di scena più di 50 anni fa era popolato da personaggi che definire pittoreschi è riduttivo. La storia di René Vignal, portiere francese che ha interrotto la sua carriera prima dei trent’anni ma ha vissuto una vita travolgente.

IL CATANZARO DEI MIRACOLI
Lo sapevate che il Catanzaro ha vinto lo Scudetto nel 1980? E aveva anche molti stranieri, molti più di quanti ne ricordiate. Se state controllando Wikipedia e vi risulta che sia stata l’Inter a conquistare il tricolore, è perchè non conoscete la vecchia Fiat 125 che viaggia nel tempo.

LA COMUNITA’ CHE CELEBRA UN FILM MAI ESISTITO
Maccio Capatonda direbbe che “esistono film che non esistono” e un nutrito gruppo sostiene proprio questa tesi. Sono convinti che negli anni ’90 sia uscito una pellicola intitolata “Shazaam”, interpretata da un attore comico che giura di non aver mai partecipato ad un film del genere.

DIECI FUMETTI CHE ASPETTIAMO NEL 2017
Per gli appassionati di fumetti qua c’è una bella lista da consultare per trovare qualche titolo interessante. Quello che ha attratto la mia attenzione è “The Wicked + The Divine” (Bao Publishing): dodici individui sono reincarnazioni di altrettante divinità, da cui avranno adorazione e potere. Ma sono destinati a morire entro 2 anni.

BREVE INTRODUZIONE A LEAGUE OF LEGENDS
E’ uno degli e-sports che si sta ritagliando più spazio di tutti nella scena e che di anno in anno cresce esponenzialmente in ogni parte del globo. Tanto da convincere Ultimo Uomo a parlarne e spiegare come l’oligarchia di Stati Uniti, Cina e Corea del Sud sta per essere scardinata da giocatori di tutto il resto del mondo.

Sala d’attesa – #9

Sala d'attesaSiete seduti ad aspettare il vostro turno dal dentista e le riviste di gossip non vi esaltano? Dovete attendere che il meccanico ripari la vostra auto e sapete che è inutile sfogliare il giornale alla ricerca di auto usate perchè sai che non la cambierai? La coda in posta si è ridotta ad una partita infinita ai giochini sul cellulare?

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IL RAGNO NERO
In questa uscita di Sala d’attesa partiamo da lontano, con un racconto che intreccia calcio e politica in un periodo difficile come gli anni ’60. Quegli anni il mondo del pallone era ancora pesantemente sotto l’influenza degli stati, soprattutto l’Unione Sovietica: un gigante nelle mani (letteralmente) di Lev Ivanovič Jašin, unico portiere a vincere il Pallone d’Oro.

NARCOFUTBOL – IL CALCIO AI TEMPI DI PABLO ESCOBAR
Passano gli anni ed il calcio rimane sempre ai potenti, ma stavolta dall’altro lato della legalità. Crampi Sportivi racconta di quando diverse squadre della Colombia finirono sotto il controllo dei trafficanti di droga, tra tutti l’Atletico Nacional de Medellin: i biancoverdi hanno avuto come patron niente meno che il Re della cocaina.

RIVALITA’ RINFRESCATA
Per fortuna le alte sfere ora hanno molto meno le mani dentro al calcio, ma gli avvenimenti influiscono comunque sul mondo del pallone. Basta pensare alla rivalità che c’è tra le nazionali di Stati Uniti e Messico, dove i primi vantano una striscia di vittorie sui secondi. Ma come cambiano le cose se tra le due squadre si mette il muro di Donald Trump?

IL BELLO DELL’EUROPA LEAGUE VOL. 5
Si chiude la fase a gironi dell’Europa League e in questo articolo Ultimo Uomo fa una lista delle cose che ci mancheranno delle squadre eliminate. L’incostanza dell’Inter e la nebbia del Sassuolo sono immancabili, ma altre cose qui presenti sono degne certamente di essere menzionate.

A CHI SERVE IL PAREGGIO?
Tra le qualificate nella seconda competizione europea c’è il Manchester United di Josè Mourinho, che sta faticando in Premier League. Qua viene messa sotto la lente d’ingrandimento la sfida di campionato contro l’Arsenal: un pareggio che non è servito a nessuna delle due squadre, ma che ha comunque dato ottimi spunti di osservazione.

IL LIPSIA TI METTE LE ALI
Chi invece sta volando in campionato è il RB Lipsia, neo promossa della Bundesliga che domina il campionato davanti di tre punti al Bayern Monaco. La squadra non ha però i tratti della favola: è odiata da tutti in Germania per essere di proprietà della Red Bull e dietro ha un vasto sistema di scouting e programmazione tattica.

I LAPTOP TRAINER E LA NUOVA SCUOLA TEDESCA
Non è una novità che in Germania ci siano allenatori in grado di far fare risultati straordinari alle proprie squadre. Basta pensare a Jurgen Klopp e all’ondata di allenatori venuta dopo di lui, figli della rivoluzione calcistica che i tedeschi hanno intrapreso dopo il fallimentare mondiale del 2006.

BORUSSIA DORTMUND E LEGIA VARSAVIA HANNO ROTTO IL CALCIO
La scuola tedesca ha rilanciato negli ultimi anni un club storico come il Borussia Dortmund, che nella sfida di Champions League contro il Legia Varsavia, hanno decisamente infranto più di qualche record con il loro risultato finale di 8-4 in favore dei tedeschi.

IL MITO DEI BOMBER DI PROVINCIA
Rimanendo in tema di goal, bellissimo long form di Ultimo Uomo che racconta da vicino sette dei famosi bomber di provincia, un tipo particolare di attaccante che negli anni ’90 ha imperversato sui campi della Serie A. I metodi di scelta sono stati molto ristrettivi per trovare i giocatori che rappresentassero al meglio la categoria; state tranquilli: Dario Hubner c’è!

LA MODERNITA’ DI PAOLO POGGI
Uno dei grandi esclusi dall’articolo precedente è Paolo Poggi, attaccante che ha iniziato e chiuso la carriera a Venezia, ma è diventato grande con l’Udinese. Rivista Undici, grazie ad un’intervista, ripercorre la sua carriera ed il suo modo di giocare, tremendamente affine al modo che hanno gli attaccanti di oggi di interpretare il ruolo.

IL CULTO DI LAMBERTO ZAULI
Da un mito all’altro, anche Lamberto Zauli si rivela e si ripercorre attraverso le sue parole. I suoi anni al Vicenza l’hanno lasciato nella memoria di tutti i cultori del calcio italiano, ma non vanno dimenticati anche i suoi anni a Bologna e Palermo, dove il suo culto da giocatore di squadre provinciali si è elevato fino ai massimi livelli.

STRAGE DI CUORI AL CAMPETTO
Abbiamo parlato di calciatori-mito, che spesso infestano anche i campi di calcetto con le loro storiche e rimpiante magliette. Ma per i frequentatori del sintetico c’è sempre speranza: questa è una pratica guida sulle maglie dei calciatori di questa stagione di Serie A con il quale potete ancora fare un figurone in campo. E poi, siamo sotto Natale…!

A LEZIONE DI TIRO DA RAY ALLEN
La maglia al campetto di basket di Ray Allen invece ha un significato univoco: specialista del tiro da tre punti. Cosa c’è di meglio quindi di prendere lezione direttamente da lui? Su NBA Insider, il blog della Gazzetta dello Sport sul basket americano, ci sono i suggerimenti di Candy Man in persona.

GUARDEREMO LE PARTITE DI SCACCHI?
Gli scacchi vivono un contrasto interno da sempre: è visto da molti come un gioco elitario eppure sono milioni le persone nel mondo che lo praticano. Ci siamo lasciati da poco alle spalle il Mondiale 2016, caratterizzati da un’evoluzione per quanto riguarda l’offerta visiva degli spettatori che punta a far crescere la loro fama.

PEWDIEPIE CANCELLERA’ OGGI IL SUO CANALE YOUTUBE DA 50 MILIONI DI ISCRITTI: PERCHE’?
Chiudiamo con un avvenimento di ieri: PewDiePie, probabilmente il primo youtuber di sempre, ha deciso di chiudere il suo canale che raccoglie 50 milioni di iscritti. Alla fine si è rivelato uno scherzo, con la chiusura di un canale, ma il suo secondo. Ma perchè inscenare tutto questo? Cosa si nasconde dietro il mondo di YouTube?

Vynil Sellout – Agosto 2016

Siamo verso il finale di questa ennesima stagione calda ed il Vynil Sellout è pronto a suggerirvi le migliori tracce per passare alla grande questi ultimi giorni di estate.

Musica da ascoltare e musica da conoscere. Tre tracce da ascoltare in loop e qualche informazione in più per capire cosa si cela dietro di esse.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout Boom Major Lazer MOTi Ty Dolla $ign Wizkid Kranium Into You Ariana Grande Hometown Girl ZHU

 

1- Boom – Major Lazer & MOTi ft. Ty Dolla $ign, Wizkid & Kranium
A distanza di un anno ci troviamo nuovamente a tirare in ballo il nome di Major Lazer, il progetto che coinvolge i dj e produttori Diplo, Jillionaire e Walshy Fire. Il successo planetario è arrivato lo scorso anno con “Lean On“, ma è tutto l’album a contenere pezzi adatti per scatenarsi sia in radio sia sul dancefloor.
Questa “Boom“, estratta dall’album “Peace Is the Mission: Extended“, vede la co produzione insieme al dj olandese MOTi e le collaborazioni di Ty Dolla $ign, Wizkid e Kranium, rapper e cantanti provenienti rispettivamente da Stati Uniti, Nigeria e Jamaica. Un brano che raccoglie favori da ogni angolo del mondo e che ha le carte in regola per essere la nuova hit radiofonica di Major Lazer.

2- Into You – Ariana Grande
Ariana Grande è una cantante che mi piace davvero molto. Ha una voce estremamente pulita e nelle canzoni passa con disinvoltura da parti melodiche a parti ben più virtuose, non perdendo mai un colpo. Classe 1993 e di evidenti origini italiane, Ariana Grande ha avuto successo prima come attrice nelle sit-com per ragazzi “Victorious” e “Sam & Cat“, entrambe a firma Nickelodeon; nel 2011 decide di dedicarsi completamente alla musica e solo due anni dopo è già in vetta alla Billboard Hot 200 con il disco “Yours Truly“.
La canzone che propongo fa parte del terzo album, “Dangerous Woman“, dove mostra una maturità completa sotto ogni punto di vista, musicale e non. Ma dato che adoro contraddirmi, “Into You” l’ho scoperta con un video di Jimmy Fallon, dove il presentatore del “The Tonight Show” della NBC canta insieme ad Ariana Grande la canzone in una serie di video girati con Snapchat.
Qui sotto, invece, il video ufficiale: molto più serio.

3- Hometown Girl – ZHU
Per chiudere questa tripletta passiamo ad un brano più rilassato. E’ una produzione di ZHU, produttore e dj americano da poco più di due anni sulle scene. Il successo internazionale per lui è arrivato nel 2014 con “Faded“, a cui ha fatto seguito la rivelazione della sua identità: il classe ’89 Steven Zhu ha deciso per i primi periodi della sua carriera di farsi giudicare solo per la sua musica.
Lui che è abituato alle sonorità più decise della deep house, ha deciso di produrre “Hometown Girl“, una canzone da lento moderno. Anche se nel finale riserva una sferzata verso i territori a ZHU più conosciuti…

Vynil Sellout – Dicembre 2015

Ecco il Vynil Sellout di dicembre, l’ultimo per questo 2015.

Per chi si aspetta un meglio dell’anno appena passato, se lo scordi! La musica è in continua espansione e così questa rubrica: altre 3 nuove canzoni, accompagnate dalle loro storie e dai loro segreti.

Curiosi di scoprire la tripletta di questo mese? Andiamo a scoprirla!

Vynil Sellout 99 Souls Otto Ohm J Cole

 

1- The Girl Is Mine – 99 Souls ft. Destiny’s Child & Brandy
Negli ultimi mesi la musica elettronica, in un discreto numero di suoi sottogruppi, sta riscoprendo gli anni ’90. Molte sono le produzioni, remix o campionamenti che pescano a piene mani da quel decennio musicale che ci ha lasciato tanto tra cui le Destiny’s Child.
Non è solo il gruppo canoro che ha lanciato la carriera di una certa Beyoncé, ma anche quello che ha dato una grossa spinta al movimento R’n’B negli USA facendolo diventare il genere di riferimento a cavallo tra i due secoli. Se alla traccia audio della loro “Girl” ci aggiungete quella di “The Boy Is Mine” delle meno internazionalmente famose Brandy & Monica e servite tutto su una base house dal ritmo irresistibile ed ottenete “The Girl Is Mine“, la traccia che ha esposto il duo britannico 99 Souls alla luce del sole.

2- Come L’ultimo Giorno – Otto Ohm
Una delle mie scoperte recenti, per la quale devo ringraziare il mio costante ascolto di Radio Deejay. L’assurdo è che la scoperta avviene 18 anni dopo la fondazione della band: questo gruppo italiano è nato nel 1997 ed ha inanellato una serie di premi che molti gruppi nati e morti in questi anni.
Il piglio della canzone, secondo singolo estratto dall’ultimo album “Boxer“, è decisamente reggae con sullo sfondo le chitarre elettriche che imperversano e rendono il brano ancora più travolgente.
Se sono curioso di sentire altro loro materiale? Decisamente sì!

3- G.O.M.D. – J. Cole
Traccia numero 8 di “2014 Forest Hills Drive“, album uscito 12 mesi fa, la traccia della canzone è la classica ostentazione dei rapper ad elevarsi al di sopra dei colleghi dissimulando minacce. Ma se non fosse così?
In effetti così non sembra, anche se gli elementi citati sopra ci sono tutti. Osservando il video si vede come il rapper 30enne, schiavo di una piantagione del sud degli Stati Uniti e poco amato dai “colleghi” per un certo livello ha raggiunto nella magione, guidi la rivolta al potere e la conquista della libertà. Da qui la chiave di lettura potrebbe cambiare e rivolgersi agli ascoltatori come un nuovo leader del genere musicale, con le proprie idee e disposto a trainare chi lo voglia seguire.
Sarebbe anche una buona giustificazione per il titolo: l’acronimo di “Get Off My D**k“.

Fantasy Kit Design – Stati Uniti

A meno tre Fantasy Kit dalla conclusione del contest dedicato ai Mondiali, andiamo in Nord America. Scopriamo il Kit Design realizzato per gli

STATI UNITI

Stati Uniti Fantasy Kit Home

E’ quasi impossibile trovare un unico filo conduttore per la maglia degli USA. Nel corso degli anni hanno avuto maglie a strisce verticali, strisce orizzontali, tinta unica e fantasie assurde. Il tutto in ordine piuttosto causale, senza poter determinare un chiaro punto nella storia da cui prendere ispirazione.

Ecco che, da controaltare, si ha accesso alla libera ispirazione, senza canoni da rispettare. Ed è da qui che prende piede l’idea di realizzare una maglia con banda diagonale che potesse essere arricchita da altri elementi. Il template compatto della Umbro ha fatto al caso mio, con la sua banda diagonale che, invece di finire sul fondo, va ad “incastrarsi” sul fianco.

Su sfondo bianco si staglia quindi una fascia blu chiaro, calcata da un disegno “a stelle e strisce” in tutti i sensi, che conferisce identità alla divisa. Colletto e bordomanica bianchi rifiniti di blu, con unico tocco di rosso destinato al logo Umbro. A dare al tutto un ulteriore tocco di americanità ecco, all’interno del colletto, la scritta “Don’t tread on me” ed il serpente, carattesistici di una delle primissime bandiere statunitensi.

Voi che ne pensate di questa maglia?

Come giochiamo a calcio – Italia

Continua la traduzione dell’articolo pubblicato sul New York Times a proposito delle nazionali andate in scena ai Mondiali di Brasile 2014 e le origini del loro gioco.
Abbiamo visto il Brasile, abbiamo visto l’Inghilterra, ora è il nostro turno: scopriamo da dove nasce il gioco dell’Italia.

 

Fabio Cannavaro lotta con il francese Zinedine Zidane nella finale di Coppa del Mondo del 2006 in Germania. (Associated Press/Michael Probst)

Fabio Cannavaro lotta con il francese Zinedine Zidane nella finale di Coppa del Mondo del 2006 in Germania. (Associated Press/Michael Probst)

 

Mai noiosa, sempre Bella

di Beppe Severgnini
tradotto da Stefano Acquafredda

 

Alcune persone fanno festa troppo presto. Ero in Brasile nella primavera del 2006, e il Brasile era in festa. La Coppa del Mondo in Germania stava per cominciare, e brasiliani, giustamente convinti di avere la squadra migliore, stavano già celebrando il loro trionfo. Ad un evento pubblico ho detto: “Calmatevi, per favore. Questa volta vincerà l’Italia“. Il pubblico ridacchiò, dicendo: “Andiamo. Il calcio italiano è nel bel mezzo del suo più grande scandalo di sempre. Due scudetti sono stati revocati. I giocatori sono sotto shock, ed i club sono in disgrazia!“. Ecco perché, dissi.

Va bene, sono stato fortunato. Ma c’era del metodo nella mia previsione. Quando gli azzurri sono in bilico e sentono di avere qualcosa da dimostrare, fanno centro. Quando è troppo facile, sono inutili. Le peggiori performance dell’Italia in Coppa del Mondo sono state precedute da grandi aspettative: in Germania nel 1974, dopo aver raggiunto la finale in Messico; in Messico nel 1986, dopo aver vinto in Spagna; in Corea del Sud e Giappone nel 2002, dopo aver fatto bene in Europa; e in Sud Africa 2010, dopo essere arrivati ​​come campioni. Le migliori prestazioni italiane sono arrivate sulla scia della sconfitta, del disastro e dello scandalo.

Ecco perché le cose stanno andando bene per Brasile 2014. Il calcio italiano se la sta cavando male in Europa, ed i club sembrano essere alla mercé di teppismo e debiti complessi. Il pacato allenatore Cesare Prandelli ha dovuto ingoiare il suo orgoglio quando ha chiamato il difensore della Juventus Giorgio Chiellini, che è stato espulso per un brutto fallo contro la Roma. I puristi di calcio sono furiosi, Prandelli è infastidito, e le autorità sportive italiane sono imbarazzate. Fin qui tutto bene.

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Nel calcio come nella vita, noi italiani tendiamo a fare meglio quando siamo spalle al muro. Per la maggior parte delle persone, quella non è una posizione particolarmente comoda. Ma a noi sembra andare bene così. In economia, politica e vita quotidiana, l’Italia ha bisogno di essere sofferente, e forse un po’ spaventata, per uscirne fuori. Negli ultimi tre anni e mezzo, abbiamo prodotto quattro primi ministri – l’ultimo uno senza esperienza di 39 anni – e le frustrazioni di un’angoscia economica. Dai un’occhiata ai notiziari britannici e americani in questo periodo, e li troverai pieni di titoli come “Euro Crisi” e “Italia sull’orlo del burrone!”.

Ma a noi piacciono gli orli. La vista è fantastica.

Ero in Colorado per il l’Aspen Ideas Festival nel giugno 2012. La crisi dell’euro era al suo apice, i capi di governo dell’Unione Europea si stavano radunando per un vertice d’emergenza a Bruxelles, e quella notte, l’Italia stava giocando contro la Germania nell’Europeo. Ero a un panel che era più o meno una discussione come un funerale per l’euro. Quando fu il mio turno di parlare, ho detto: “La Germania troverà un modo per risolvere la crisi dell’euro, e l’Italia troverà un modo per risolvere i tedeschi nel bellissimo gioco. Abbiamo entrambi troppo in gioco“. Ancora una volta, avevo ragione.

Io non sono un profeta. Solo conosco bene il mio paese. Essere italiani è un lavoro a tempo pieno, perché non dimentichiamo mai chi siamo – nella vita o sul campo – e ci piace confondere i nostri avversari. Lo stile di calcio italiano è elegante, seducente e imprevedibile. Germania, Inghilterra e Olanda possono avere un approccio più corri-a-perdifiato e macho, ma l’Italia è una “signora” che attrae e colpisce quando ti avvicini troppo. Il catenaccio – la catena e lucchetto – è una metafora sessuale, ovviamente difensiva, mentre un contropiede – l’improvviso contro attacco – è inevitabile quando la signora decide che ne ha avuto abbastanza dei vostri approcci maldestri.

Gli italiani adorano le apparenze, e qualche volta mettiamo l’estetica prima dell’etica, che può essere un problema. “La bella figura” – fare una buona impressione – è un concetto fondamentale per comprendere se si vuole avere controllo sull’Italia. “La Grande Bellezza” ha appena vinto l’Oscar per il miglior film straniero, e la bellezza è ciò che ci piace di mostrare in campo. Come un sacco di altre squadre, lo ammetto. Ma per la Germania, la bellezza è organizzazione. Per l’Inghilterra, è dedizione e ritmo di lavoro. Per il Brasile, la bellezza è una danza. Ma per noi e per l’Argentina – un’Italia al quadrato, se si guardano i loro nomi e volti! – la bellezza è velocità mozzafiato.

Gli Stati Uniti ci proveranno seriamente e faranno presumibilmente bene, come sempre. L’Italia potrebbe essere un finalista o lasciare il Brasile in disgrazia. Siate certi gli azzurri vi sorprenderanno o deluderanno tutti. Loro discuteranno – con la stampa, coi tifosi e l’un l’altro – fino alla partita inaugurale contro l’Inghilterra il 14 giugno a Manaus. Prevedibile è noioso; imprevisto è incredibile. La signora non vorrebbe farlo in nessun altro modo.

 

Beppe Severgnini è un colonnista del Corriere della Sera e autore di “La Bella Figura: A Field Guide to the Italian Mind“.

 

 

Articoli precedenti:
#1 – Brasile
#2 – Inghilterra

Spacciatori di famiglia

Ci sono uno spacciatore, una spogliarellista, un imbranato e una disadattata. Non è l’inizio di una barzelletta, ma quello di Come ti spaccio la famiglia, traduzione (pessima) di We’re the Millers, commedia americana da poco uscita nelle sale italiane.

Come ti spaccio la famiglia Poster Locandina We're the Millers

Come potrete aver intuito, questo film parla di una famiglia molto poco convenzionale. David Clark (Jason Sudeikis) è uno spacciatore al servizio del potente e delirante Brad Gurdlinger (Ed Helms). Quando viene derubato di tutti i guadagni, Brad lo convince a risarcirlo del debito contratto con lui facendogli da corriere, portandogli un carico di marijuana dal Messico. David così decide di camuffarsi da allegra famiglia in viaggio su un camper e, essendone sprovvisto, dà vita ai Miller: la moglie Rose (Jennifer Aniston), vicina di casa spogliarellista sull’orlo dello sfratto; il figlio Kenny (Will Poulter), 18enne con la testa tra le nuvole e abbandonato dalla madre; e la figlia Casey (Emma Roberts), ragazza fuggita di casa e che vive in strade poco raccomandabili. Una volta tutti a bordo parte questo road movie, dove i quattro si ritrovano a fare gruppo come una vera famiglia, ma ognuno con le sue esperienze passate, assolutamente impensabili per un’allegra famigliola in giro su un camper per gli Stati Uniti.
Per la trama non aggiungo altro: giustamente lascio a voi scoprire come andrà a finire il contrabbando.

Per la qualità della pellicola del regista Rawson Marshall Thurber sono piuttosto positivo. La prima impressione all’uscita del film, anche se incuriosito, era quella dell’ennesima commediaccia fatta per tirare su qualche soldo. Invece, all’uscita dal cinema, mi sono trovato piuttosto soddisfatto di quanto visto.

Così, giusto per provare a raccimolare qualche visita in più. Che con tette e culi non si sbaglia mai

Così, giusto per provare a raccimolare qualche visita in più. Che con tette e culi non si sbaglia mai

Evidente il contrasto con la classica famiglia americana rappresentata negli ultimi decenni sugli schermi di cinema e televisione: non sono i classici parenti serpenti alla ricerca di una riabilitazione, ma quattro semi sconosciuti che, messi in situazioni fuori dall’ordinario, si ritrovano uniti in nucleo simil-familiare che avevano smarrito o mai avuto.
Altro vantaggio del film è che non c’è nessun personaggio che spicca tra gli altri, ma sono tutti equilibrati. Le loro caratteristiche sono uniche e tutte ben rappresentate, ma soprattutto utili (alcune in modo serio, altre in chiave totalmente esilarante) per portare a termine il loro viaggio.
Accennando al tipo di comicità delle scene, è spesso abbastanza tendente al sessuale e all’illegale, quindi magari non portateci i figli piccoli se non volete passare il dopo cinema a spiegargli parecchie cose. C’è comunque da dire che non tende mai nè all’eccessivamente volgare nè allo scontato, cosa che rende il film di una comicità esilarante e a tratti spiazzante.

Concludo il post così come la pellicola, con degli errori direttamente dal set. Nello specifico ve ne mostro uno: appena riescono a lasciare la dogana la famiglia festeggia con un pò di musica, ma Jennifer Aniston (la celeberrima Rachel di Friends) troverà una sorpresa!

In breve: film gradevole e divertente. Se volete andare al cinema e non sapete cosa vedere, Come vi spaccio la famiglia è altamente raccomandato!

Top 5 – Città da visitare

Sarà il caldo torrido milanese, sarà che quest’anno il massimo di “vacanza” che ho avuto è stare qualche giorno a dormire fuori casa, sarà che il viaggio dello scorso anno a Londra mi ha entusiasmato, sarà che non so di che scrivere, sarà quel che sarà…ma mo vi beccate la mia Top 5 sulle cinque città da visitare assolutamente! (O per lo meno, che io voglio visitare, ma che, sono sicuro, condividerete)

5°: Tirana
La capitale albanese non è di certo una rinomata località turistica, ma ammetto che mi affascina. Quello che mi incuriosisce di questa città è la sua evoluzione: in questi ultimi decenni è cresciuta molto e, con lo sviluppo dell’urbanistica e delle tecnologie, devono affrontare probelmi come la salvaguardia delle zone storiche della città e la protezione della stessa dal sempre crescente inquinamento. Sarebbe affascinante osservare da vicino come Tirana sta affrontando tutto questo e allo stesso tempo ammirare le bellezze di una città molto sottovalutata. E per questo si merita un posto in questa classifica!
Cosa vedere: Castello di Petrela, Cattedrale di San Paolo, Taiwan Center, Piazza Skanderbeg, Torre dell’Orologio, Castello di Tirana, Et’hem Bey Mosque, Tabak Bridge, Dëshmorët e Kombit Boulevard, Dajti Mountain, Kapllan Pasha’s Grave, Tirana New Bazaar, Brari Canyon.

4°: New York
So che non mettendo la Grande Mela al primo posto aizzerò contro di me centinaia di migliaia di lettori (che non ho), ma il motivo di questo quarto posto è molto semplice. Temo quello che per esperienza personale ho rinominato l'”effetto Londra”: essere in una città così grande e con così tante cose da vedere che alla fine o si vedono tutte gustandosele a metà o se ne vedono solo una parte decentemente. Quindi, con buona pace dell’Empire State Building, del Madison Square Garden, della Statua della Libertà, di Central Park e di tutto il resto della città, NY si piazza ai piedi del podio.
Cosa vedere: Statua della Libertà, Central Park, Ground Zero, Ponte di Brooklyn, Empire State Building, Times Square, Broadway, Wall Street, One World Trade Center, Cattedrale di San Patrizio.

3°: Lione
Personalmente, non ho mai amato la Francia, e a dirla tutto nemmeno i francesi. Però Lione mi dà l’idea di uno di quei posti che non ha mai avuto occasione di essere protagonista nella Storia, ma che ha visto tutti i periodi passare e lasciare qualcosa di loro. Romani, medioevo, impero, rivoluzione, Napoleone e due conflitti mondiali: Lione non è mai il fulcro dell’azione, ma è sempre coinvolta e ha sempre avuto la sua parte. Quindi una città ricca di storia e allo stesso tempo una delle più importanti economicamente parlando. Con tutto questo solo come premessa non posso essere indifferente e anche il mio odio per la Francia può essere abbandonato per un pò.
Cosa vedere: Rodano, anfiteatro delle tre Gallie, Place Bellecour, Place des Terreaux, Parc de la Tête d’Or, Torre metallica di Fourvière, Stadio di Gerland, Basilica di Saint-Martin d’Ainay, Cattedrale primaziale di Saint-Jean-et-Saint-Étienne, Palazzo San Pietro, Torre del Crédit Lyonnais.

2°: Sao Paulo
Sono molto affascinato dal Brasile. E’ uno stato che vive con un fortissimo contrasto: da una parte il boom economico, con le città che piantano semi nel cemento dai quali sbucano alti palazzi, e dall’altra la periferia, sempre immersa in una miseria che, messa a confronto col lustro dei centri città, c’è da non crederci. Ovviamente, anche una grande metropoli come Sao Paulo vive di questo contrasto, immersa tra grattacieli e favelas, e se si considera che è la città più vasta e popolosa dell’emisfero australe, si può solo immaginare quante cose ci siano da vedere e ammirare di questa città.
Cosa vedere: Paulista Avenue, Brooklin, Banespa Building, Catedral da Sé, Edifício Copan, Edifício Itália, Mooca, Liberdade, Mercado Municipal, Municipal Theatre of São Paulo, Museu do Ipiranga, Pátio do Colégio, Praça da Sé.

1°: Porto
Se si vuole trovare un filo conduttore tra le prime 3 posizioni, possiamo usare l’economia. Lione, Sao Paulo e Porto sono città fondamentali per i loro rispettivi stati a livello economico, si può dire siano stati il traino per la crescita dei rispettivi paesi. Potremmo dire che è questo che mi attira in Porto: una città che è cresciuta col tempo, e insieme a lei tutto il Portogallo. Oltretutto, come suggerisce il nome, è una città dedita alla navigazione, che si affaccia sul fiume Duoro e sul quale sorgono ponti grandiosi. Una città che incarna in pieno lo spirito dei navigatori, ma che regala molto anche al suo interno.
Cosa vedere: Casa da Música, Avenida dos Aliados, Palacio de Cristal, Casa do Infante, Museu do Vinho do Porto, Torre dos Clérigos, Palazzo della Borsa, Estação Ferroviária de Porto-São Bento, Ribeira, Castelo do Queijo, Cattedrale e Terreiro da Sé, Chiesa di San Francesco, Estádio do Dragão.

Allora? Vi ho convinto a inserire queste cinque città tra le mette dei vostri prossimi viaggi? Voi quali aggiungereste?